One Day (2011)
Con Anne Hathaway, Jim Sturgess, Patricia Clarkson, Romola Garai, Jamie Sives, Jodie Whittaker, Georgia King, Rafe Spall, Ken Stott, Amanda Fairbank-Hynes
13/07/2011
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di degoffro
La trama
Il giorno della loro laurea, il 15 luglio 1988, la ventiduenne Emma (Anne Hathaway) e il ventiquattrenne Dexter (Jim Sturgess), appena incontrati, trascorrono la notte insieme, nonostante non provino nulla dal punto di vista sentimentale. Il giorno dopo i due decidono di salutarsi ma non di dirsi addio, promettendosi di rivedersi almeno una volta all’anno, ogni 15 luglio, per capire cosa ne è stato dei sogni e delle aspirazioni che coltivano. E così accadrà per i venti anni seguenti, con lei, ragazza della classe operaia che sogna di rendere il mondo migliore, e lui, giovane benestante convinto che il mondo sia solo un luna park. Durante l’ultimo incontro, con carriere ormai affermate o in declino (lei è ormai una scrittrice famosa mentre lui è un presentatore televisivo), Emma e Dexter si renderanno conto che la loro amicizia è stata sempre qualcosa di più, anche se non sarà affatto semplice vivere il loro amore.
Jim Sturgess e Anne Hathaway sono encomiabili nel dare spessore a due personaggi drammaticamente costretti nei limiti angusti della durata e del genere. Limiti che hanno imbrigliato la danese Lone Scherfig fino quasi ad annullarne la mano: dell’autrice di An Education resta poco più della grazia nel dirigere gli attori. Come Emma e Dexter si sfiorano senza (quasi) mai afferrarsi, così la macchina da presa s’impegna in un corteggiamento eterno e delicato, troppo educato, alla sceneggiatura (firmata dallo stesso Nicholls). La confezione convenzionale (con tanto di lacrimoso pianoforte di commento) soffoca troppe volte l’intelligenza e la sensibilità con cui il film racconta le intersezioni fra due anime: di struggente ci restano le ellissi.
La recensione di FilmTv
Di Ilaria Feole - FilmTV n. 45/2011
L'opinione più votata
Di PompiereFI scritta il 16/11/2011 - utile per 13 utenti
Voto al film: 
E’ un piovoso 15 Luglio (giorno di festa in Inghilterra) del 1988. Emma e Dexter (Anne Hathaway e Jim Sturgess) si sono appena laureati, e trascorrono insieme una notte apparentemente uguale a tante altre. Invece la ciclicità di questo giorno profetico sarà fondamentale durante il corso delle loro intere vite.
Ogni anno è una parentesi della memoria, è una canzone d’epoca, intervallata da qualche felice battuta e dai progressi nel loro rapporto a due. Dopo il titolo di studio le strade si sono divise: c’è chi si accontenta di quel che ha, aspirando poco per volta a una posizione sociale decente, e chi smania per salire sul trono del mondo. Il gioco delle ambizioni si scontra con la quotidianità, consumata e sottovalutata. Il tempo non guarda in faccia a nessuno; reclama lavori, viaggi, flirt, fidanzamenti, matrimoni, vita e morte.
Costruita fin dall’incipit su un periodo di tempo di circa vent’anni, la vicenda si fa inizialmente dominare dalla regolarità del rewind. E questo non è un vantaggio per il film. Mi domando quand’è che la si smetterà con questi vezzosi viaggi narrativi nel tempo e si omaggerà la semplice (e per questo sorprendente) storia lineare. Quand’è che si potrà rinunciare senza troppi rimpianti a una colonna sonora discreta eppure martellante, che avanza tutte le volte che c’è da ornare di nostalgia un’inquadratura.
Nonostante questi limiti autoimposti dalla sceneggiatura e dall’uso del soundtrack, sorprendono alcune variazioni nel ritmo delle “stagioni”, e sono queste a giovare all’andamento del film. Le estati si orientano pian piano e pretendono legittimità. Contribuiscono alla maturazione caratteriale dei personaggi (persi tra serate di bagordi e colazioni mattutine solitarie), a un tranquillo sentimentalismo e a chiacchierate incisive. La regia della Scherfig ricostruisce con sufficiente esattezza la giungla dei giorni sempre uguali ma diversi, conservando armonia oratoria e una raffinatezza di racconto essenziale.
Pur essendo un prodotto dignitoso, i botteghini hanno espresso risultati da pollice instabile, se non proprio tendente verso il basso. L’incasso statunitense non ha superato i 15 milioni di dollari, mentre in Italia, visto il trend iniziale, andrà anche peggio. I due paesi in fondo non sono così distanti per quanto riguarda i gusti cinematografici: quando hanno a che fare con soavità e garbo tirano il freno, inibiscono le emozioni, ormai avvezze alle peggiori trivialità e alle “solite idiozie”.
“One day” rimane al di sopra della media perchè marca con forza e scrupolo su elementi antropologici: il progresso-regresso del forzato adeguamento all’uso del telefono mobile, del graduale decadimento dei programmi tv, il cambiamento delle ideologie e delle stratificazioni sociali, la disinvoltura di comportamenti retti che diventano regrediti e un catalogo di condotte buone per tormentarsi, come se l’uomo pensasse solo a punirsi per il fatto di non saper dichiarare i propri sentimenti.
Verso la fine, la pellicola accoglie in grembo alcune venature macchiettistiche e infantili, rigirando il coltello nella piaga del colpetto di scena cadenzato che anticipa quello vero. Spaventoso, inatteso e drammatico, tuttavia non approfondito abbastanza e troppo improvviso. Il gruppo di attori, nel quale non bisogna dimenticare la bravissima Patricia Clarkson, ha una discreta chimica recitativa che permette allo spettatore di cogliere e accettare il giusto appeal romantico, lasciandosi andare anche ai facili sentimentalismi. La Hathaway si conferma una delle attrici più valenti: la sua Emma è una donna complicata, proprio come il corso dell’amore. Vigorosa e genuina, è protesa in un tragitto esistenziale spezzato da sentimenti che ora procedono a gran velocità, ora incedono trattenuti.
- negative [10]
- sufficienti [6]
- positive [3]
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16 maggio 2012 Opinione di giorgiobarbarotta su "One Day"
Scialbo, sottotono. Rigidamente vincolato alla formula dell'incontro reiterato di matrice amorosa, il film non pulsa di passione. La Hathaway fa quel che può con uno script e un personaggio che non le rendono giustizia alcuna (purtroppo, dato che la sua presenza è sempre un bel vedere). Jim Sturges è anonimo e intercambiabile con almeno una mezza dozzina di volti simili da commediola americana (nonostante credo sia inglese) di provenienza serie tv. La mano di Lone Scherfig è svogliata o...
voto al film: 
30 aprile 2012 Opinione di Makp su "One Day"
Mi sembra che la lettura generale del film da parte della community sia abbastanza condivisa. One Day è interessante ma un po' deludente. Sta stretto nella rigidità della sua impostazione: quest'incontro annuale, sempre il 15 luglio, a volte non trova una giustificazione così naturale e produce un meccanismo di ripetitività difficile da tenere sotto controllo. Sta tutto qua il principale problema di One Day, costretto a trascinarsi fino in fondo un vincolo formale da gestire. Secondo...
voto al film: 
27 marzo 2012 Opinione di catsandbears su "One Day"
Lone Scherfig nell'occasione delude, nonostante le buone opere viste in passato. La storia e' un condensato di venti anni nella storia dei due protagonisti, che a volte da lontano e sempre una volta all'anno da vicino, incrociano le proprie esistenze. Dall'incipit e dalla traccia potevano esserci buoni presupposti da sviluppare, nei fatti, la trama e' sfilacciata e a tratti incompresibile. Finale esageratamente melodrammatico.
voto al film: 
31 dicembre 2011 Opinione di UScomedy su "One Day"
Inutile nascondere la delusione di fronte a "One Day" di Lone Scherfig, dramedy anglo-statunitense incentrata sul romanzo di David Nicholls (curatore anche della sceneggiatura) e basato sul racconto di una storia d'amicizia e d'amore attraverso gli anniversari del giorno in cui si sono conosciuti. Il 15 luglio 1988 Emma e Dexter si conoscono durante i festeggiamenti per la fine del college, e la loro reciproca attrazione non riesce a trovare il giusto "sfogo" per una serie di...
voto al film: 
8 dicembre 2011 Opinione di mm40 su "One Day"
E' come Dieci inverni, però ne dura venti. Come nel film del 2009 di Valerio Mieli, anche in One day tutto ruota attorno al contrastato amore di due ragazzi; come nell'analogo lavoro italiano (precedente di due anni, ma d'altronde il libro di David Nicholls da cui il film della Scherfig è tratto è uscito proprio nel 2009) la storia sentimentale in primo piano è corredata dal racconto di una crescita umana - i due protagonisti diventano adulti - e dallo scorrere del tempo 'storico'...
voto al film: 
28 novembre 2011 Opinione di LorCio su "One Day"
Sulla carta, un film come One day (che ha alla sua origine un fortunato romanzo) si presentava estremamente allettante. Una storia d’amore che si articola lungo vent’anni, raccontata soltanto nell’unico giorno dell’anno (il 15 luglio) che Emma e Dexter, i due protagonisti, hanno scelto per vedersi. In mezzo ci sono una festa di laurea, i lavoretti occasionali di lei, le ubriacature di lui, le avventure sentimentali e sessuali di entrambi, la morte della mamma di lui, un programma di...
voto al film: 
27 novembre 2011 Opinione di fefy su "One Day"
Dopo il grazioso"Italiano per principianti" e l'interessante "An education" la regista Danese approda ad film che non puo' dirsi brutto ma certo nulla ha di originale. E' una scopiazzatura di altre pellicole sentimentali e a tratti la sceneggiatura sembra appiccicata qua e là con luoghi comuni e dialoghi sentiti mille volte. Unica cosa bella è l'interpretazione di Anne Hathaway davvero adorabile e perfetta nei panni della protagonista. Per il resto un film "digerito", che potrà piacere...
voto al film: 
26 novembre 2011 Opinione di LAMPUR su "One Day"
Perversa chimica quella che caratterizza questa pseudo storia d'amore (amicizia morbosa, meglio?) tra due studenti, dal giorno dalla laurea e per circa vent'anni seguendo i loro rapporti a distanza, e che li vedrà protagonisti di alterne vicende ma quasi sempre in contatto (soprattutto per lettera, come nel romanzo di David Nicholls da cui è tratto il film) mentre a noi sballottati spettatori di tutto l’ambaradam verrà concessa una finestra all'anno, per un solo giorno, e sempre il 15...
voto al film: 
23 novembre 2011 Opinione di fralle su "One Day"
GRADEVOLE,MOLTO CURATO NEGLI AMBIENTI,BRAVI I PROTAGONISTI SPECIE LEI.
voto al film: 
23 novembre 2011 Opinione di willardwaldo su "One Day"
"Enjoy every sandwich", consigliava il grande Warren Zevon ed è quanto ribadisce questa struggente e romantica storia d'amore fatta di attese e ripensamenti, che si conclude ribadendoci la fragilità dell'effimera vita umana. Tratto da un libro di successo di David Nicholls e ben interpretata da Anne Hathaway e Jim Sturgess, la storia a volte sembra accellerare un po' i tempi, ma probabilmente a causa della struttura narrativa che ruota intorno alle vicende di vent'anni di vita dei...
voto al film: 
- negative [10]
- sufficienti [6]
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