Koi no Tsumi (2011)
Con Miki Mizuno, Makoto Togashi, Megumi Kagurazaka, Cynthia Cheston, Satoshi Nikaido, Kanji Tsuda, Motoki Fukami, Ryo Iwamatsu, Marie Machida, Hisako Ohkata
La trama
Izumi è sposata con uno scrittore di romanzi ma ormai il loro matrimonio ha smesso di essere speciale, tutto è scivolato nella routine e la donna non trova più ebbrezza nel rapporto col marito. Per vincere la noia, la donna intraprende un percorso di perversione che in breve tempo la vede prostituirsi in squalidi motel. Izumi, ovviamente, tiene il marito all’oscuro del suo nuovo eccitante passatempo. Ma la sua doppia vita potrebbe venire presto allo scoperto a causa delle indagini che la polizia conduce su un uomo morto, ritrovato nei pressi di un motel.
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 12/12/2011 - utile per 14 utenti
Voto al film: 
Shion Sono con questo Guilty of romance(titolo internazionale) ritorna senza compromessi con uno dei suoi film più arditi e rischiosi, debordante ed eccessivo come al solito.
Si parla di donne, di sesso, di perversione, di Kafka, di castelli e si finisce nel più squallido dei Love Hotels a mercificare il proprio corpo. Magari anche in saldo.
Tre personaggi di donna alle prese con la propria sessualità, uno che sembra semplicemente il raccordo per raccontare le altre due (la detective Kazuko che all'inizio del film trova un corpo smembrato per comporre due manichini) e altri due che sono analizzati molto più in dettaglio.
Da una parte abbiamo la quasi trentenne Izumi,formosa casalinga con un marito scrittore di successo che segue sempre pedissequamente gli stessi orari.
E lei ,addomesticata a questa routine, rispetta ogni giorno gli stessi rituali da geisha, si sottomette a una figura maschile per il resto assente in tutti i sensi.
Ma lei è felice così. Fino a che riesce ad evadere da questa prigione ovattata,prima comincia a lavorare in un supermercato e da qui una reazione a catena dalle conseguenze imprevedibili.
L'altra figura è quella di Mitsuko, piacente docente universitaria che di notte si prostituisce.
Guilty of Romance è un film sul lato nascosto che racchiude dentro di sè ogni persona, su quel cono d'ombra che è proiettato dal proprio io , su quanto complicata può essere gestire la propria sessualità e su quanto può risultare castrante essere incatenati dentro schemi prefissati dalla società.
Diviso in cinque capitoli ognuno con il suo titolo( Izumi Kikuchi,Il castello, Ozawa Mitsuko, Il club delle ammaliatrici, La fine) percorsi trasversalmente da una serie di flashback che cercano di fare chiarezza su una vicenda abbastanza criptica, l'ultimo Shion Sono è molto aggressivo dal punto di vista cromatico,uno stimolante ibrido tra un incubo dalle tonalità pop e suggestioni argentiane estratte direttamente da Suspiria.Oltre a questo troviamo giovani in bombetta che richiamano le clockwork oranges di kubrickiana memoria e una vicenda che a grandi linee ricorda la Bella di giorno di Bunuel ribaltandone il ritmo circadiano.
Il regista nipponico guarda anche indietro alla propria filmografia: il rendez vous al Love Hotel tra Izumi e il marito ricorda molto un'analoga scena di sesso e violenza in Cold Fish e un pò tutta la struttura anarcoide e il cromatismo del film ricordano il folle delirio lynchiano di Strange Circus.
Eccellenti le attrici che si prestano anima e soprattutto corpo per un film ad alto rischio di caduta nel ridicolo involontario con la straordinariamente sexy Megumi Kagurazaka che domina la scena.
Da ricordare una sequenza in cui lei davanti allo specchio fa le prove di come deve offrire al pubblico del supermercato le salsicce che deve vendere.
Solamente che in questa scena le salsicce non ci sono e neanche i vestiti cosicchè sembra che Izumi in questa sequenza debba fare solo la testimonial di se stessa.
Del resto la mercificazione del proprio corpo ridotto a mero strumento per fare soldi è uno dei temi principali dell'opera.
Non tutto funziona a dovere in Guilty of romance: qualche passaggio è esageratamente ermetico e la solita tiritera che evoca traumi infantili pregressi è una soluzione alquanto "povera". Dal genio di Shion Sono ci si aspetta sempre di più.
Se questo film racconta una discesa agli inferi non inedita è sicuramente originale l'approccio visivo,coloratissimo(invasioni di secchiate di rosa shocking) ,con molti effetti visivi e primi piani,quando non soggettive che hanno il compito di regalare allo spettatore la visione di un mondo immorale e deformato.
Visto nella versione internazionale di 113 minuti,approvata dal regista che però a differenza di quella da 144 minuti presentata a Cannes non approfondisce molto il personaggio della detective Kazuko ridotto a poco più di un personaggio di raccordo.
"Non avrei mai dovuto imparare le parole,
solo perchè conosco il giapponese e qualche parola in una lingua straniera,
sono dentro le tue lacrime."
18 febbraio 2012 Opinione di Axeroth su "Koi no Tsumi"
Koi no tsumi (= Peccato d'amore)/ Guilty of Romance Youkoso, ai no jigoku he (= "Benvenuti, nell'inferno dell'amore") Così ci invita ad entrare nel "castello" Shion Sono. Kaoru: "Guarda, stanno cercando il castello. Vogliono trovarlo ma non ci riescono, quindi girano e girano per cercarlo" Tra Kafka, sesso, morte e debolezze, siamo davanti all'ormai abituale capolavoro del regista nipponico. Questa volta è alle prese con una (doppia) storia complicata alla "Belle de jour" di Buñuel. Il...
voto al film: 
24 dicembre 2011 Opinione di Kurtisonic su "Koi no Tsumi"
Nuovo attacco non molto mascherato ai valori e ai modelli sociali giapponesi attraverso modalità cinematografiche diverse e depistanti da parte di Sono Shion. Si mescola l'horror, il thriller, il dramma erotico, la letteratura, per tracciare solchi di identità femminili. In Koi no Tsumi la moglie insoddisfatta di uno scrittore cerca la sua liberazione attraverso il sesso, una professoressa universitaria ha una doppia vita prostituendosi di notte, sua madre che ne è a conoscenza fa da...
voto al film: 
12 dicembre 2011 Opinione di bradipo68 su "Koi no Tsumi"
Se qualcuno sperava in un addomesticamento dello stile di Shion Sono dopo quel minimo di attenzione riservatagli dai critici occidentali ,beh quel qualcuno si sbagliava proprio di grosso. Shion Sono con questo Guilty of romance(titolo internazionale) ritorna senza compromessi con uno dei suoi film più arditi e rischiosi, debordante ed eccessivo come al solito. Si parla di donne, di sesso, di perversione, di Kafka, di castelli e si finisce nel più squallido dei Love Hotels a mercificare il...
voto al film: 
8 dicembre 2011 Opinione di solerosso82 su "Koi no Tsumi"
Il regista rivelazione Shion Sono firma un thriller angosciante, a tratti insopportabile, che affonda nell'immaginario dell'ero-guro (da non confondere con il gore, nonostante una certa affinità estetica), genere letterario e artistico che accompagna il sesso a atti di depravazione, stupro e violenza estrema. Sono racconta la condizione della donna nel Giappone moderno: le fragili protagoniste della tragedia sono tre donne, schiave di se stesse e della "maschera quotidiana"...
voto al film: 
19 maggio 2011 Opinione di alan smithee su "Koi no Tsumi"
Sexy thriller nipponico torbido e voyeuristico dell’apprezzato regista Sion Sono, sconosciuto da noi ma con all’attivo gia’ una quindicina di titoli piuttosto noti nei giri festivalieri. Il (bel) titolo scelto per il mercato internazionale e' "Guilty og romance" La pellicola e’ segnalata come uno dei pezzi forti della Quinzaine di quest’anno ed e’ incentrata sulla figura di tre donne di diverse estrazioni, la moglie di un noto romanziere, una...
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