Ip Man (2008)
Con Donnie Yen, Simon Yam, Siu-Wong Fan, Ka Tung Lam, Yu Xing, You-Nam Wong, Chen Zhi Hui, Li Chak, Lynn Hung, Hiroyuki Ikeuchi
La trama
Un biopic sui generis quello di Wilson Yip. La storia del suo Yip Man, imbattibile maestro di arti marziali nella Cina degli anni '30 che diffuse lo stile del Wing Chun, si mescola con istanze nazionaliste e, seppur all'interno di una trama "wuxipian" abbastanza lineare, con riflessioni esistenzialiste quasi inusitate in film del genere.
L'opinione più votata
Di Immorale scritta il 06/05/2011 - utile per 18 utenti
Voto al film: 
La storia romanzata del campione di arti marziali Ip Man, maestro, nella realtà, anche di un giovane Bruce Lee, inizia in maniera spensierata. La routine dello ieratico cinese ci viene mostrata, con moderate ma gustose dosi di ironia, come un “limbo” marziale fatto di disfide “cavalleresche” a base di letali ma pesati colpi di arti marziali scambiati con i numerosi colleghi presenti nella “Città delle Arti Marziali”, Foshan. Il regista dimostra di conoscere a fondo la materia: la sceneggiatura, seppur a volte abusata, tratteggia bene le motivazioni sia oggettive che caratteriali di tutti gli interpreti (soprattutto del protagonista) e i combattimenti, punto di forza del film, sono eccezionali ma mai ridondanti. La misuratezza la fa da padrone, le abili mosse di Ip Man sono essenziali e antispettacolari ma efficaci. Femminee, si direbbe, come la leggenda fondativa del Wing Chun (stile che parrebbe ispirarsi, almeno nell’impostazione, al Tai Chi Chuan) che sembrerebbe essere stato creato (o approfondito) da una donna cinese per sottrarsi alle angherie di un notabile bramoso di sposarla, puntualmente sconfitto in duello dalla pugnace donzella; ottimo e filologicamente corretto, in questo senso, il lavoro coreografico del veterano Sammo Hung. Ottima anche la non tanto velata riflessione sull’apparente inutilità dell’individualismo guerriero, raffrontato a fatti epocali e inarrestabili (come la violenta invasione nipponica) che richiederebbero invece un fronte comune di risposta e un atteggiamento meno alienato. Nello sviluppo di queste tematiche sta, purtroppo, l’unico piccolo difetto della pellicola; infatti risulta debole la scelta di rifugiarsi in un trito cliché visivo della serie “Kung Fu for the masses”, con ridondanti sedute collettive di insegnamento ideologicamente stiracchiate. Peccato veniale, comunque, che non toglie nulla alla godibilità generale delle avventure del nostro eroe, interpretato con convinzione da un Donnie Yen con la faccia giusta e le “Phisique du Role”; riesce, infatti, ad essere credibile sia nei registri ironici che in quelli drammatici, oltre ad essere fisiognomicamente adatto, con i suoi tratti affilati ed imperturbabili da tipico cinese uniti ad un portamento fiero ma gentile, antitestosteronico ed umile, a dare un volto al personaggio. La notevole fotografia chiaroscura e la buona prova di tutto il cast completano il quadro di un film notevole e non privo di spunti interessanti.
30 marzo 2012 Opinione di bradipo68 su "Ip Man"
La puzza di agiografia c'è e si sente forte e chiara. Però è impossibile non farsi trasportare dalla storia di questo maestro che apprendiamo essere stato la fonte del kung fu di Bruce Lee. I film di arti marziali non saranno i miei preferiti ma i pregiudizi li ho lasciati sempre fuori dalla mia tana (per esperienza troppe volte ho emesso sentenze troppo frettolose) e le coreografie le ho sempre ammirate. E qui di roba da ammirare se ne trova veramente tanta. Il maestro Yip è...
voto al film: 
18 febbraio 2012 Opinione di armonica1996 su "Ip Man"
Un bellissimo film auto-biografico con un donnie yen nel pieno della forma.
voto al film: 
4 novembre 2011 Opinione di Perla1987 su "Ip Man"
Questa figura rappresenta la quintaessenza del confucianesimo ma portato a un tale estremo che diventa cristiano con l'uomo modesto e buone che accetta con rassegnazione tutti gli ingiusti rovesciamenti della vita... Anche se dal senso etico altissimo ( e didattico con una grande attenzione per la redenzione visto che nel secondo film di questa serie, il villain della prima pellicola si converte in spalla comica e personaggio estramamente positivo ) però tutta l'opera non riesce a...
voto al film: 
28 ottobre 2011 Opinione di giorgiobarbarotta su "Ip Man"
Interessante e godibile sia da un punto di vista storico (seppur con evidente avvallo governativo) sia da un punto di vista scenico e coreografico. Parco attori all'altezza e regia che gioca sul sicuro. Un bel po' di retorica zen ma nulla di compromettente. Per una rilassante serata in poltrona.
voto al film: 
21 ottobre 2011 Opinione di menestrello su "Ip Man"
Il film mi è piaciuto, soprattutto perché mi ha permesso di passare una serata piacevole senza annoiarmi (ma anche senza sconvolgermi). La trama: lineare, pulita, non particolarmente originale ma di discreto fascino. I rischi nel ricadere nei “soliti” clichè dei film di genere, non sono stati del tutto evitati. Ho notato una certa convenzionalità del tema storico dell’eroe che con il suo esempio affranca incoraggiandola alla rivolta la propria nazione. Questo elemento, che come...
voto al film: 
20 ottobre 2011 Opinione di wang yu su "Ip Man"
Anche senza sapere troppo sulla storia di Yip Man che fu maestro di Bruce Lee, è abbastanza evidente che vediamo Donnie Yen nel ruolo più convenzionale di un eroe cinese qui che in quello di una persona storica. All'inizio egli è presentato come un nobile maestro a cui non interessa il denaro.. Ma come può permetterselo è un po 'nebuloso, se l'unica cosa che è veramente maestri di Wing Chun. Uno stile di combattimento potente che egli si rifiuta di insegnare. Allora da dove viene il...
voto al film: 
18 ottobre 2011 Opinione di mafara su "Ip Man"
Ho appena finito di guardare Ip Man su Rai4. Sono di parte, in quanto da sempre affascinato dalle arti marziali anche se i film sul genere sono per lo più scadenti, tranne alcune eccezioni. Ip Man è un'eccezione. Oltre ad ammirare lo spettacolo delle scene d'azione, il film non manca di sottolineare la filosofia, gli insegnamenti e la cultura che c'è dietro le discipline da combattimento.
voto al film: 
25 agosto 2011 Opinione di braddock su "Ip Man"
Dedicato a quello che fu il maestro di Bruce Lee, il film si rivela parecchio simile nella storia a FEARLESS con Jet Li che era dedicato a Huo Junajia, un altro famoso lottatore cinese. Il film è ottimo dal punto di vista marziale però non mi è piaciuto da quello storico in quanto porta avanti tesi che sono veramente troppo rozze e razziste. In FEARLESS almeno al lottatore giapponese, che era interpretato da Shido Nakamura, veniva attribuita lealtà...
voto al film: 
6 maggio 2011 Opinione di Immorale su "Ip Man"
Cina, 1937. Il maestro di Wing Chun (Eterna Primavera) Ip Man vive a Foshan, nel sud della Cina; la sua vita, in questo florida cittadina famosa per le molte scuole di arti marziali ivi presenti, scorre “tranquilla” tra una sfida ed un allenamento, all’interno di una casa-giardino ove vive con la sua famiglia. L’invasione giapponese arriverà a turbare questi equilibri, portando morte e distruzione, oltre alla necessita di fare scelte difficili per tentare di...
voto al film: 
























