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Hors Satan (2011)

[Hors Satan, Francia 2011, Drammatico, durata 110']   Regia di Bruno Dumont
Con David Dewaele, Alexandra Lematre, Aurore Broutin



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Hors Satan: assente
Ritmo ritmo in Hors Satan: assente
Impegno impegno in Hors Satan: assente
Tensione tensione in Hors Satan: assente
Erotismo erotismo in Hors Satan: assente

Il voto di FilmTV

Questo film non ha ancora ricevuto un voto.

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto nd a Hors Satan (voti: 5 media: 4,00) 5

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La trama

Lungo la Côte d’Opale, nei pressi di Calais, un ragazzo solitario occupa il proprio tempo a vagare per le paludi e gli stagni del posto, simboli di una natura selvaggia e incontaminata. Agli occhi di tutti il ragazzo è molto strano, isolato dal resto degli abitanti e con la passione del fuoco, spesso lo si vede pregare davanti agli incendi che egli stesso tende ad appiccare. L’unica persona che lo avvicina è la figlia di un fattore: la ragazza provvede a preparargli da mangiare, a prendersi cura di lui e a fargli compagnia durante le preghiere. Ma il destinatario delle loro orazioni è qualcuno che conosce bene quei posti bui,  per i quali si aggira: il diavolo.  

L'opinione più votata

Di bradipo68 scritta il 03/04/2012 - utile per 15 utenti

Voto al film: voto ottimo

In Hadewijch la protagonista all'inizio veniva scacciata dal convento per eccesso di fede e il suo percorso terminava con un abbraccio liberatorio dopo il suo salvataggio dalle acque, una sorta di rinascita.
Hors Satan si inserisce nel solco scavato dall'ultima parte del film precedente trovando il trait d'union anche nello stesso attore David Dewaele , deus ex machina nella pellicola del 2009 e vero artefice di tutto in questo nuovo percorso emozionale targato Dumont.
Pur mancandomi un paio di tasselli della carriera artistica del grande regista francese, il Bresson degli anni Duemila , intravedo un percorso frastagliato di ricerca spirituale e cinematografica che sorprende ad ogni nuovo film.
Hors Satan è il rifiuto della rozza bidimensionalità spirituale che prevede il Cristo e l'Anticristo, il Bene e il Male, Dio e Satana.
E'criptico a partire dal titolo che può essere suscettibile di varie interpretazioni.
Si pone addirittura oltre Satana con questo personaggio enigmatico(Le Gars) che si erge ad angelo sterminatore per far toccare finalmente un pezzetto di felicità alla ragazza (Elle) che con abnegazione lo segue e lo nutre. Un rapporto simbiotico il loro che diventa ancora più stretto quando lui fa fuori il patrigno di lei con un colpo di fucile.
Immersi in un paesaggio che sembra svuotato dalle residue tracce di civiltà con dune sabbiose che si alternano ad acquitrini paludosi e a boschi lussureggianti, i due camminano quasi senza dirsi nulla, come risucchiati nel silenzio di ciò che li circonda.
Le Gars è entità inafferrabile (la polizia lo interroga e lo rilascia e misteriosamente non lo collega all'omicidio del padre di Elle, pur girando spesso con lei) , trascendente e immanente allo stesso tempo: Elle vuole fare l'amore con lui ma viene respinta con gentilezza ma anche con fermezza, ma  lui non esita ad accoppiarsi con una donna conosciuta per strada che non ha meglio da fare che vomitare schiuma mentre fanno sesso.
Una sequenza ad alto tasso di brutalità.
Le Gars è un angelo che esorcizza il Maligno da una ragazzina ( e per come è studiata la scena presumo che faccia lo stesso con la donna conosciuta per strada) ma allo stesso tempo uccide il patrigno di Elle e punisce il guardiano che le fa una corte spietata.
Continuamente in bilico tra Bene e Male. Oltre. Al di fuori.
E' il magnete dal quale vengono attratte le persone più deboli che ha il potere di liberare da Satana e anche di riportare alla vita.
Curioso che durante tutto il film l'unico che abbia un nome sia Hugo, il pastore belga malinois che vedremo assieme a Le Gars ma questo forse rientra nella volontà di Dumont di spersonalizzare la storia che sta narrando, cercando di fatto di renderla universale.
Hors Satan se possibile è ancora più rarefatto dei suoi predecessori, è un film che non ti abbandona dopo la fine dei titoli di coda ma continua ad aleggiare nel pensiero spingendo alla ricerca costante( e frustrante) di una chiave interpretativa convincente di tutto quello che abbiamo appena visto davanti ai nostri occhi. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Hors Satan


3 aprile 2012 Opinione di bradipo68 su "Hors Satan"
bradipo68

In Hadewijch la protagonista all'inizio veniva scacciata dal convento per eccesso di fede e il suo percorso terminava con un abbraccio liberatorio dopo il suo salvataggio dalle acque, una sorta di rinascita. Hors Satan si inserisce nel solco scavato dall'ultima parte del film precedente trovando il trait d'union anche nello stesso attore David Dewaele , deus ex machina nella pellicola del 2009 e vero artefice di tutto in questo nuovo percorso emozionale targato Dumont. Pur mancandomi un...

voto al film: bradipo68 assegna il voto ottimo a Hors Satan (2011)

nessun commento
[utile per 15 utenti]

3 aprile 2012 Opinione di alan smithee su "Hors Satan"
alan smithee

Nella Francia del Nord, rurale, spartana e quasi primitiva tanto familiare alla messa in scena di Dumont, durante una estate grigia e oppressiva, dove dune sabbiose e desolate accompagnano la brezza al mare - un mare severo e per nulla conciliante - un individuo si aggira tra le abitazioni di un desolato villaggio, fermandosi ad un uscio ove trova accoglienza e nutrimento. E' un giovane taciturno e misterioso, un balordo per molti, un guaritore per alcuni, uno che sistema le cose per la...

voto al film: alan smithee assegna il voto buono a Hors Satan (2011)

nessun commento
[utile per 8 utenti]


27 febbraio 2012 Opinione di lorebalda su "Hors Satan"
lorebalda

Aldilà di Satana. Capolavoro forse definitivo di Bruno Dumont, irripetibile summa di tutto il suo cinema, ricapitolazione e approfondimento, scavo e mitizzazione, di tutti i “luoghi” della sua filmografia: il paesaggio del nord francese (le dune il mare le steppe i laghetti la luce) i motorini che sfrecciano (innocui) le violenze le dolcezze i miracoli la fede il mistero la douce lumière de l’homme. E poi Bresson Bernanos Pialat Dreyer… Hors Satan di Bruno Dumont: radicale come non...

voto al film: lorebalda assegna il voto ottimo a Hors Satan (2011)

nessun commento
[utile per 9 utenti]

17 maggio 2011 Opinione di Tato88 su "Hors Satan"
Tato88

Un film abbastanza noioso, statico, che rifugge qualsiasi tensione e spesso addirittura spiacevole, difficile da sopportare. I personaggi si aggirano incessantemente per le lande desolate senza parlare, senza esprimere emozioni (perche' forse non ne hanno). Il tuttavia ha sicuramente il suo significato nascosto a cui lo spettatore e' totalmente interdetto. Il protagonista sembra sempre sapere quale sara' la sua prossima mossa di fronte agli eventi narrati, non ha mai un...

voto al film: Tato88 assegna il voto sufficiente a Hors Satan (2011)

3 commenti
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