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Wu xia (2011)

[Wu xia, Hong Kong, Cina 2011, Azione, durata 116']   Regia di Peter Chan
Con Donnie Yen, Takeshi Kaneshiro, Wei Tang, Yu Wang, Kara Hui



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Wu xia: assente
Ritmo ritmo in Wu xia: assente
Impegno impegno in Wu xia: assente
Tensione tensione in Wu xia: assente
Erotismo erotismo in Wu xia: assente

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La trama

Liu, un pericoloso assassino, durante gli ultimi anni della dinastia Ching si è pentito delle sue azioni e ha deciso di cambiare vita. Si è ritirato in un piccolo villaggio, dove adesso vive con i due figli e si guadagna da vivere lavorando la carta. La tranquillità della famiglia è destinata però a essere messa in pericolo dall’arrivo di Xu, un detective che da anni è sulle tracce di Liu.  

L'opinione più votata

Di Tato88 scritta il 14/05/2011 - utile per 5 utenti

Voto al film: voto buono

Un bel filmone in costume quello di Peter Chan, che ha presenziato la proiezione di mezzanotte al festival di Cannes. C'e' un che' (ovviamente) della ritualita' gestuale di kurosawa, dell'ambiguita' dell'ultimo cronenberg, e una fotografia e perfezione formale degni del migliore (il migliore!) blockbuster hollywoodiano. La cosa che piu' interessa al regista, al di la' dei moralismi e della definizione dei particolari rapporti padre-figlio, e' la minuziosa ricerca della verita'. Liu si e' ormai integrato profandamente con il villaggio cui giunse dieci anni prima. Ha una moglie, due figli e un lavoro, ed e' la persona piu' gentile e umile della comunita'. Durante un tentativo di rapina, riesce goffamente ad uccidere due malviventi. Un detective scopre che quest'ultimi sono tra i piu' pericolosi criminali del regno. Forse la goffaggine di Liu era solo una messa in scena? Da dove viene? Chi e' veramente? Sembra di rileggere il copione di "an History of Violence", ma qui il centro d'interesse non sono le reazione umane, bensi il processo di ricerca puntiglioso e dettagliato: il detective ripercorre i singoli passi, i singoli pugni, i singoli sospiri della lotta. Quelle che Alberto Negri definiva "oggettive iperrealistiche" diventano il tratto dominante, la cifra stilistica per eccellenza di "Wu Xia", al punto tale da perdere la caratteristica connotazione commerciale e perseguire con esse una nuova e tecnologicamente aggiornata poetica tipicamente orientale.
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SI

Opinioni su Wu xia


14 maggio 2011 Opinione di Tato88 su "Wu xia"
Tato88

Un bel filmone in costume quello di Peter Chan, che ha presenziato la proiezione di mezzanotte al festival di Cannes. C'e' un che' (ovviamente) della ritualita' gestuale di kurosawa, dell'ambiguita' dell'ultimo cronenberg, e una fotografia e perfezione formale degni del migliore (il migliore!) blockbuster hollywoodiano. La cosa che piu' interessa al regista, al di la' dei moralismi e della definizione dei particolari rapporti padre-figlio, e' la minuziosa ricerca...

voto al film: Tato88 assegna il voto buono a Wu xia (2011)

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