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Tutta la memoria del mondo (1956)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Tutta la memoria del mondo: assente
Ritmo ritmo in Tutta la memoria del mondo: assente
Impegno impegno in Tutta la memoria del mondo: assente
Tensione tensione in Tutta la memoria del mondo: assente
Erotismo erotismo in Tutta la memoria del mondo: assente

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La trama

Un racconto in immagini sulla straordinaria organizzazione della biblioteca parigina e sulle sue "memorie storiche" che il regista desidera tramandare ai posteri 

L'opinione più votata

Di spopola scritta il 30/05/2011 - utile per 19 utenti

Voto al film: voto buono

Toute le mémoire du monde è un documentario che Resnais ha girato nel 1956 (su commissione e per conto del Ministero degli Esteri francese) interamente dedicato alla Biblioteca Parigina del libro, una delle più importanti realtà mondiali che racchiudono la “memoria ” cartacea  della nostra storia passata, presente (e spero anche futura, nonostante Internet).
Una testimonianza diretta della capillare organizzazione di questo organismo tentacolare dunque (funzioni e finalità comprese), ancora una volta riproposta però attraverso il supporto mediato della poesia e della “creazione artistica”.
L’aspetto architettonico di questo immenso archivio della  “conoscenza”, è in verità piuttosto funereo, visivamente parlando, sicuramente di una tale austerità formale, da mettere quasi soggezione, ma quel che esso contiene (e che si percepisce da subito) è un qualcosa di “palpitante”, riguarda la vita stessa dell’uomo, il sapere, le origini ed è quindi ancora una volta  dal contrasto fra il “contenitore” e il contenuto, fra la forma e la sostanza, che nasce il fascino della regia di Resnais, capace già di muoversi dentro quella labirintica struttura, esattamente  come farà cinque anni dopo con Marienbad (con la stessa superba maestria, intendo dire): veloci carrelli che anche qui esplorano i corridoi e le stanze, o lente inquadrature sulle volte ingiallite dei soffitti, che riescono a darci una precisa connotazione dell’ambiente, così come gli stucchi, gli orpelli, gli specchi, i fregi, riusciranno a definire con analoga compartecipazione emotiva, il freddo, fascinoso “albergo” (quasi un luogo imprecisato della mente) all’interno del quale si muovono e vivono  gli ambigui personaggi de L’année  dèrniere à Marienbad.
Ma il lavoro “introspettivo” del regista non si ferma ovviamente soltanto qui, perché come sempre nel suo cinema, i livelli di lettura sono molteplici,  e anche questa volta - come poi accadrà con Mariembad  (e il riferimento è davvero “obbligato”) - Resnais entra lentamente nel vivo della “storia” che intende raccontare, analizzando e “decifrando” per noi tutta la trafila che fa il libro (o meglio ogni libro che entra nella struttura) , descrivendone tutte le tappe in successione, dal suo ingresso alla sua catalogazione e all’”incasellamento” anche tematico, comprese le successive operazioni di ricerca (che adesso probabilmente con l’avanzamento della tecnica anche computerizzata  prevederanno procedure molto più semplificate ed accessibili) quando l’utenza richiede uno specifico titolo per la consultazione, oltre naturalmente ad evidenziare le meticolose, certosine operazioni di “restauro”, e lo straordinario lavoro di manutenzione conservativa che passa  attraverso le pulizie quotidiane dei volumi che racchiudono fra le loro preziose pagine  quell’immenso patrimonio culturale che rappresenta davvero  “tutta la memoria del mondo”. ESPANDI +
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Opinioni su Tutta la memoria del mondo


30 maggio 2011 Opinione di spopola su "Tutta la memoria del mondo"
spopola

Toute le mémoire du monde è un documentario che Resnais ha girato nel 1956 (su commissione e per conto del Ministero degli Esteri francese) interamente dedicato alla Biblioteca Parigina del libro, una delle più importanti realtà mondiali che racchiudono la “memoria ” cartacea  della nostra storia passata, presente (e spero anche futura, nonostante Internet). Una testimonianza diretta della capillare organizzazione di questo organismo...

voto al film: spopola assegna il voto buono a Tutta la memoria del mondo (1956)

nessun commento
[utile per 19 utenti]

28 maggio 2011 Opinione di mm40 su "Tutta la memoria del mondo"
mm40

Appena ventuno minuti di durata per un lavoro girato da Resnais consequenzialmente a Notte e nebbia: sia in senso cronologico che in senso puramente logico. Perchè il discorso è il medesimo: tutto attorno alla memoria e in particolare alla memoria dell'umanità, di quanto imparato e trasmesso nel corso della Storia. Cosa resterà delle tracce umane su questa terra? Secondo l'opinione della voce narrante (scelta ottimale per questo tipo di lavoro) la biblioteca...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Tutta la memoria del mondo (1956)

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