Opinioni del pubblico su Morte a Venezia
Con Dirk Bogarde, Silvana Mangano, Björn Andresen, Romolo Valli, Marisa Berenson, Carole André
- negative [7]
- sufficienti [3]
- positive [27]
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Morte a Venezia (1971)
24 novembre 2011 Opinione di angelina su "Morte a Venezia"
"Eccolo ancora una volta davanti a lui,l'approdo indescrivibile,l'abbagliante insieme di fantastiche costruzioni che la Serenissima offriva allo sguardo ammirato del navigatore in arrivo:la meraviglia lieve del Palazzo e il Ponte dei Sospiri,le due colonne sulla riva col leone e il santo,il fianco splendente del tempio favoloso,la prospettiva dell'arco e dell'orologio dei Mori;e guardando riflettè che giungere a Venezia col treno,dalla stazione,era come entrare in un palazzo dalla porta di servizio,e che in nessun altro modo se non per nave,dall'ampio mare,come lui ora,si sarebbe dovuto...
voto al film: 
30 novembre 2011 Opinione di flash41_99 su "Morte a Venezia"
Il professore Gustav von Aschenbach è affetto da una grave malattia cardiaca, per questo si reca a Venezia per passare una vacanza di assoluto riposo. Ma durante la permanenza affiorano i profondi drammi interiori che lo logorano lentamente:la perdita del figlioletto e della moglie. E' un esteta alla ricerca della perfezione(Proust) ma si rende conto dell'irrangiungibilità della stessa accentuata dall'avvento della vecchiaia. E' solo, triste e dosolato ma una luce all'improvviso ...
voto al film: 
24 novembre 2011 Opinione di angelina su "Morte a Venezia"
"Eccolo ancora una volta davanti a lui,l'approdo indescrivibile,l'abbagliante insieme di fantastiche costruzioni che la Serenissima offriva allo sguardo ammirato del navigatore in arrivo:la meraviglia lieve del Palazzo e il Ponte dei Sospiri,le due colonne sulla riva col leone e il santo,il fianco splendente del tempio favoloso,la prospettiva dell'arco e dell'orologio dei Mori;e guardando riflettè che giungere a Venezia col treno,dalla stazione,era come entrare in un palazzo dalla porta di...
voto al film: 
2 aprile 2011 Opinione di supadany su "Morte a Venezia"
VOTO : 7. Dramma esistenziale dove primeggia un concetto estetico di alto profilo (sia visivo che di pensiero), ma nello stesso tempo non è arido nel mettere in mostra i sentimenti del suo protagonista per quanto Visconti non scelga una strada espositiva per niente accomodante e facile. Gustav (Dirk Bogarde), compositore attento all’estetica dell’arte e della persona, è in vacanza a Venezia, quando si invaghisce perdutamente di un giovane dai tratti somatici...
voto al film: 
17 marzo 2011 Opinione di Franco Ricci su "Morte a Venezia"
tutto il film parla di sto pedofilo che a quanto pare e un professore di musica, che si va a fare una vacanza dentro un albergo a cinque stelle perché c ha i reumatismi, pero colla scusa va li per mettese a spiare i ragazzetti. allora ogni giorno va nella sala da pranzo dove fa finta di leggere il giornale ma in realtà va in solucchero per un ragazzetto che pare un trans perche non si capisce bene se e maschio o femmina, anche se sembra di piu femmina. il professore di...
voto al film: 
4 luglio 2010 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "Morte a Venezia"
Parlare di una simile magnificenza è molto complicato, sia per il fatto che difficilmente si potranno trovare delle parole per descriverlo, sia perché, utilizzare queste ultime, è un concetto fondamentalmente sbagliato. Il linguaggio usato da Visconti, non è quello della parola, scritta o orale che sia, ma è quello delle pure immagini, delle sensazioni visive portate da insignificanti dettagli maniacali (con il regista milanese c'è poco da fare,...
voto al film: 
24 settembre 2009 Opinione di jonas su "Morte a Venezia"
Il problema è a monte, ossia nel romanzo di Thomas Mann: estenuato, sfatto, decadente nel senso più deteriore. È facile pensare che siano state proprio queste qualità ad attirare l’attenzione di Visconti, così come si può capire che Dirk Bogarde abbia offerto un’interpretazione così sentita (invece la Mangano è sprecata). Ma l’ambientazione veneziana, caricata di tutti i prevedibili sovrasensi, diventa quasi parodica;...
voto al film: 
17 marzo 2009 Opinione di OGM su "Morte a Venezia"
La Venezia di Visconti è pallida e assorta, e quasi senza sole. È vociante e sonora nei momenti di vacanza e di divertimento, eppure la sua festosità è schiava del rito, e dimentica della gioia. Con i suoi canali e le sue nebbie, in cui i sogni presto si dissolvono, la città della laguna è il teatro ideale del declino, è la fredda e grigia striscia desertica della pre-morte. Per il professor von Aschenbach la sua austera bellezza è il mausoleo di una ricerca estetica a cui egli ha...
voto al film: 
14 marzo 2009 Opinione di chribio1 su "Morte a Venezia"
film abbastanza particolare in certe parti ma anche assai noioso.voto.5.
voto al film: 
13 marzo 2009 Opinione di kotrab su "Morte a Venezia"
Visconti firma con Morte a Venezia uno straziante, struggente, estenuante capolavoro di decadimento spirituale e fisico, che però si trasforma contemporaneamente in ascesi, cerca l'incontro tra sensualità e ineffabilità dell'estetica. La metamorfosi del protagonista in musicista (come pare sia stato concepito in origine da T. Mann, grande ammiratore di Mahler) è il colpo di genio che giustifica l'humus emozionale inesorabile del film, la musica, che feconda le luci eccezionali della...
voto al film: 
21 febbraio 2009 Opinione di sgubonius su "Morte a Venezia"
Film assolutamente capolavoro, parola che non amo sprecare e che però in questo caso (pur non essendo io un amante folle di Visconti) non posso non utilizzare. Ogni immagine è un quadro, ogni simbolo è carico di significati e ritorna come un fantasma a tempestare lo spettatore preso in un dualismo epocale, in un dramma che tormenta l'uomo fin dall'origine dei tempi: fra perfezione e corruzione, spirito e sensi, elevazione e caduta. Credo che la scelta di spostare definitivamente il...
voto al film: 
26 gennaio 2009 Opinione di mm40 su "Morte a Venezia"
Non c'è niente da fare: se in due ore e un quarto di film non succede nulla, ma realmente nulla di nulla, è dura prendere in simpatia i personaggi e cercare di approfondire il messaggio dell'autore. Sembra come se Morte a Venezia sia un interminabile susseguirsi di azioni insignificanti, di passeggiate, dialoghi inconcludenti, occhiate maliziose a un ragazzino. La fine del protagonista è talmente evidente fin da subito che non muove alcun pensiero: fila tutto troppo logico per avere anche...
voto al film: 
18 settembre 2008 Opinione di steno79 su "Morte a Venezia"
Ultimo grande film di Visconti : rilettura di Thomas Mann dagli accenti proustiani, meticolosa rievocazione di una Belle Epoque sul punto di scomparire (quasi sublimata nelle splendide immagini di Pasqualino De Santis), celebrazione e sofferta introspezione di un amore "diverso" ma ugualmente straziante e indomabile. Opera tra le più autobiografiche di Visconti, ha sempre diviso la critica, ma, a mio parere, risulta molto intensa e con sequenze indimenticabili. Tra le accuse...
voto al film: 
13 giugno 2008 Opinione di LorCio su "Morte a Venezia"
C'è chi legge questo film - ma prima ancora il racconto al quale si ispira - come la parabola più elegante, sottile e subdola sulla pedofilia. Sarà vero, chissà. D'altronde la malata passione che il musicista Gustav von Aschenbach prova per lo splendido e giovanissimo Tadzio non è che sia una storia d'amore canonica, esemplare, pura. E' piuttosto la degenerazione di un sentimento, o meglio ancora, i postumi causati da una situazione irrecuperabile di decadenza e declino. Quindi...
voto al film: 
4 ottobre 2007 Opinione di bradipo68 su "Morte a Venezia"
Una lunga elegia dello sguardo,l'impossibilita'dell'amore,uno sguardo indietro agli anni trascorsi abbandonandosi al rimpianto.Il tutto sottolineato dalla pomposa musica di Mahler che si sostituisce ai dialoghi in piu'di un'occasione.L'identificazione del regista nel suo protagonista è indubbia e dolorosa,le immagini e i lunghi piani sequenza dicono molto piu'di qualsiasi dialogo,il finale li' ,solo,sulla spiaggia è assolutamente lancinante......
voto al film: 
13 agosto 2007 Opinione di redrum80 su "Morte a Venezia"
sofferto, decadente, con passaggi riflessivi e scene, senza dialoghi, di meravigliosa poesia.
voto al film: 
3 marzo 2007 Opinione di Mathiasparrow su "Morte a Venezia"
Poche parole intrufolate all’interno di qualche flashback spiattellano a chiare lettere le tesi che il film sembrava voler sviluppare attraverso un discorso artistico-filosofico in forma d'immagine. Ma non viene approfondito nulla, e l'evento che appare in tutta la sua chiarezza fin dall'incipit viene stancamente ribadito a oltranza, senza aggiunte: un vecchio artista non riesce a capacitarsi della bellezza che si trova di fronte. Visconti deve ringraziare l’ottima performance di Bogarde...
voto al film: 
27 gennaio 2007 Opinione di La signora Lloyd su "Morte a Venezia"
angosciante, senza pietà, bellissimo
voto al film: 
26 dicembre 2006 Opinione di skin1986 su "Morte a Venezia"
La decadenza è una virtú tanto quanto l'ideale bellezza!
voto al film: 
8 marzo 2006 Opinione di CERAUNAVOLTA su "Morte a Venezia"
Sta proprio nel suo procedere lento e inesorabile(come la vita(?) del protagonista)la grandezza dell'ennesimo capolavoro di Visconti.Bogarde immenso.Da studiare.
voto al film: 
13 febbraio 2006 Opinione di Bellociuffo su "Morte a Venezia"
Il film è ben riassunto da una frase che un critico aveva scritto per descriverlo: "Luchino Visconti ha tratto un film cupo e ambiguo con pagine di grande suggestione figurativa(che meraviglia toilette e interni) e di una noia epica". In effetti nonostante la forte recitazione del protagonista e alcune perle registiche, il film è tremendamente lento e con momenti assai soporiferi. Non che odi di preconcetto i film lenti, anzi, però questo non mi ha lasciato nulla.
voto al film: 
- negative [7]
- sufficienti [3]
- positive [27]
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dal 21/5 al 27/5
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