La morte corre sul fiume (1955)
Con Robert Mitchum, Shelley Winters, Lillian Gish
La trama
Henry Powell, predicatore troppo interessato alle signore danarose, si fa sposare dalla giovane vedova di un omicida che ha nascosto il bottino tra le mura di casa. La donna, però, non sa nulla dei soldi. Sono i suoi due bambini a custodirne il segreto. Uccisa la madre, Powell li insegue lungo il fiume a cui i due piccoli si sono affidati e che li porterà a trovare un inaspettato alleato.
Unica prova da regista dell'attore Charles Laughton. Film di culto per eccellenza. Il Bene, il Male, l'orrore, il sogno, l'infanzia, la morte, in una fiaba sudista che rappresenta un unicum assoluto, fuori dai generi, nella storia del cinema americano. Mitchum e Lilian Gish sono due presenze bibliche straordinarie. Fotografia magica di Stanley Cortez.
L'opinione più votata
Di millertropico scritta il 2011-10-03 09:43:54 - utile per 16 utenti
Voto al film: 
- negative [4]
- positive [38]
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2012-01-30 18:42:04 Opinione di emil su "La morte corre sul fiume"
Mitchum gigantesco assume dimensioni solenni, in un film che senza di lui varrebbe poco.
voto al film: 
2011-12-22 18:19:07 Opinione di alfatocoferolo su "La morte corre sul fiume"
Ebbene sì, un capolavoro lo è sicuramente in un aspetto: la fotografia. Da restare a bocca aperta, senza aggettivi che possano riempirla a dovere. C'è dell'altro ovviamente, la storia è intrigante e tensiva, Mitchum diabolico ed affabile quanto occorre ed il finale, tutto sommato buonista, ben stemperato dalle frecciate del regista alla morale comune. La vecchia bigotta, piena di senso di carità nell'incipit, guiderà il corteo di forcaioli nel finale; dando una perfetta chiosa al gesto...
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2011-10-04 20:18:06 Opinione di hupp2000 su "La morte corre sul fiume"
Charles Laughton, uno dei più grandi e adorabili attori britannici della Storia del Cinema, protagonista di svariati capolavori, fu regista solo in questa occasione e il suo film non ebbe successo, ma regalò agli amanti della settima arte una perla indimenticabile. La mia può apparire retorica, me ne rendo conto, ma in questo noir tutto è perfetto. La regia di Sir Charles non perde un colpo, la storia raccontata è efferata, il protagonista è abietto, l’atmosfera che si respira è...
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2011-10-03 09:43:54 Opinione di millertropico su "La morte corre sul fiume"
"Compio la missioni affidatami da Dio": è Harry Powell a pronunciare questa frase ne La morte corre sul fiume, tratto dal romanzo di David Grubb, primo e (purtroppo) ultimo film diretto dal grande Charles Laughton. Personaggio particolarmente emblematico, Harry Powell è un pastore protestante diviso fra una incontrollabile passione per il denaro e una cupa esaltazione religiosa, che si muove e agisce nella profonda provincia americana negli anni bui delal grande depressione. La sua...
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2011-09-20 11:39:58 Opinione di XANDER su "La morte corre sul fiume"
Un eccellente thriller anni '50. La storia è perfetta, la tensione anche ma quello che colpisce di più è la bravura di Robert Mitchum e la straordinaria fotografia che solo per quello ne vale la visione. Consigliatissimo
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2010-10-19 11:24:42 Opinione di gas421 su "La morte corre sul fiume"
Uno dei più bei film che abbia mai visto!
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2010-09-11 14:03:25 Opinione di steno79 su "La morte corre sul fiume"
VOTO 10/10 Memorabile esordio alla regia dell'attore inglese Charles Laughton, rimasto purtroppo la sua opera unica a causa dell'accoglienza negativa da parte del pubblico; con il passare degli anni, tuttavia, si è guadagnato uno status di cult-movie che nessuno può rimettere in discussione (e nel recente sondaggio sui migliori film di tutti i tempi dei Cahiers du cinéma, si è piazzato addirittura in seconda posizione, dopo Quarto potere). Il titolo originale, "La notte del cacciatore",...
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2010-03-09 22:58:34 Opinione di luca826 su "La morte corre sul fiume"
VOTO 8,5 SCATENATO Uno dei film più cinici e spietati nei confronti della rassicurante (magari!) provincia americana, dove tutti i difetti sono inseriti in una trama gialla di notevole suspense, che permette al regista sia di dimostrare le sue doti virtuosistiche e narrative che di montare una critica sociale a tutto campo (religiosità, perbenismo) non risparmiando nessuno, escluso forse i bambini nella loro "purezza". Capirli e comprenderli vuol dire capire e comprendere noi...
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2010-01-30 17:24:00 Opinione di emmepi8 su "La morte corre sul fiume"
Un lavoro delirante e malato, un capolavoro assoluto ed unica regia di Laughton, la teatralità è forte, ma inserita fortemente in una scena cinematografica al massimo. Tratto da un romanzo di Davis Grubb, sceneggiato, non firmando, dallo stesso regista con James Agee, il film vive di simboli ed effetti che partono dall'anima; ottime le la resa delle scene e della direzione della fotografia firmata da Stanley Cortez. Una stella in più la guadagna per l...
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2009-03-02 14:44:22 Opinione di teaestefano su "La morte corre sul fiume"
Secondo me è un capolavoro e, oltre a questo, un film ricchissimo di elementi e particolari, e soprattutto originale, che purtroppo fu poco apprezzato dal pubblico. Quel vecchio pancione di Laughton si improvvisò regista e seppe girare un film grande e indimenticabile per più motivi. Uno dei temi portanti è la fede e la Bibbia, le quali possono essere manipolate e sfruttate da individui senza scrupoli, anni luce lontani da quello che professano e da Dio. Il predicatore - uno splendido e...
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