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La morte corre sul fiume (1955)

[The Night of the Hunter, USA 1955, Drammatico, durata 93', b/n]   Regia di Charles Laughton
Con Robert Mitchum, Shelley Winters, Lillian Gish



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La morte corre sul fiume: minimo
Ritmo ritmo in La morte corre sul fiume: presente
Impegno impegno in La morte corre sul fiume: presente
Tensione tensione in La morte corre sul fiume: molto forte
Erotismo erotismo in La morte corre sul fiume: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto ottimo a La morte corre sul fiume

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto ottimo a La morte corre sul fiume (voti: 88 media: 4,40) 88

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La trama

Henry Powell, predicatore troppo interessato alle signore danarose, si fa sposare dalla giovane vedova di un omicida che ha nascosto il bottino tra le mura di casa. La donna, però, non sa nulla dei soldi. Sono i suoi due bambini a custodirne il segreto. Uccisa la madre, Powell li insegue lungo il fiume a cui i due piccoli si sono affidati e che li porterà a trovare un inaspettato alleato.  

Unica prova da regista dell'attore Charles Laughton. Film di culto per eccellenza. Il Bene, il Male, l'orrore, il sogno, l'infanzia, la morte, in una fiaba sudista che rappresenta un unicum assoluto, fuori dai generi, nella storia del cinema americano. Mitchum e Lilian Gish sono due presenze bibliche straordinarie. Fotografia magica di Stanley Cortez.

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L'opinione più votata

Di millertropico scritta il 2011-10-03 09:43:54 - utile per 16 utenti

Voto al film: voto ottimo

"Compio la missioni affidatami da Dio": è Harry Powell a pronunciare questa frase ne La morte corre sul fiume, tratto dal romanzo di David Grubb, primo e (purtroppo) ultimo film diretto dal grande Charles Laughton. Personaggio particolarmente emblematico, Harry Powell è un pastore protestante diviso fra una incontrollabile passione per il denaro e una cupa esaltazione religiosa, che si muove e agisce nella profonda provincia americana negli anni bui delal grande depressione. La sua missione? semplicemente quella di andare a caccia di vedove, sposarle, ammazzarle e quindi depredarle di ogni bene materiale (una vocazione verso il male che ha davvero molto poco di "religioso"). Ci proverà anche con Wilda, giovane e piacente donna madre di due bambini, che però al momento della sua morte, diventeranno non solo scomodi testimoni da eliminare, ma anche gli imprevisti custodi del "tesoro" di famiglia. Devo dire subito che La morte corre sul fiume regge perfettamente il passare del tempo e si conferma ancora oggi un ineguagliato capolavoro, una favola nera in cui si fondono orrore e fantasia, incantamento e alienazione.Molte le scene memorabili che restano impresse nella memoria (il bestiario notturno nella palude, il corpo della morta dentro il fiume con i capelli che fluttuano come alghe). E' soprattutto un'opera che che sferra un feroce attacco, da una parte all'esasperato puritanesimo di provincia (che porterà addirittura il protagonista a rifiutarsi di "consumare" le nozze) , e dall'altra al fanatismo religioso tipico dellAmerica del dopoguerra. Charles Laughton, pur essendo al suo esordio dietro la macchina da presa, mostra una particolare sensibilità nel trattare la materia e una eccellente abilità anche narrativa nel creare una atmosfera che determina nello spettatore un profondo stato di inquietudine e di prostrazione. Si muove insomma come un esperto e consumato cineasta che sa esattamente ciò che vuole ed ha una speciale qualità anche intuitiva che gli consente di mettere magnificamente in pratica le sue idee, compresa quella speciale "crudeltà" che spesso traspariva anche dalle sue eccellenti performances interpretative interpretative. Anche il soggetto del resto, che pone al centro del racconto due bambini indifesi e perseguitati da un adulto imprevedibile e malvagio, era di per sé scioccante (soprattutto per il cinema dell'epoca) ed è forse attribuibile proprio a questo il clamoroso insuccesso commerciale di un'opera estrema, singolare e premonitrice come questa, che anticipava  molte delle tematiche che avrebbero poi reso unvece celebri molti successivi titoli (primo fra tutti Il promontorio della paura ,uscito solo qualche anno più tardi), un flop inaspettato e planetario, che tolse a Laughton ogni possibile successiva chance di potersi cimentare ancora nella regia. Straordinaria l'inquietante onterpretazione  di Robert Mitchum, calato perfettamente nei panni dell'uomo nero, un angelo della morte che resterà celebre anche per avere tatuate sulle dita delle mani "Hate" e "Love", espressione dell'eterna lotta tra il bene e il male.  Ottime come sempre anche le prove di Shelley Winters e Lillian Gish, che non gli sono da meno. Strepitose infine le luci taglienti come lame della virtuosistica fotografia di Santely Cortez  che mischia espressionismo e surrealismo con estro e convinzione.
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SI

Opinioni su La morte corre sul fiume


2012-01-30 18:42:04 Opinione di emil su "La morte corre sul fiume"
emil

Mitchum gigantesco assume dimensioni solenni,  in un film che senza di lui varrebbe poco.

voto al film: emil assegna il voto buono a La morte corre sul fiume (1955)


2011-12-22 18:19:07 Opinione di alfatocoferolo su "La morte corre sul fiume"
alfatocoferolo

Ebbene sì, un capolavoro lo è sicuramente in un aspetto: la fotografia. Da restare a bocca aperta, senza aggettivi che possano riempirla a dovere. C'è dell'altro ovviamente, la storia è intrigante e tensiva, Mitchum diabolico ed affabile quanto occorre ed il finale, tutto sommato buonista, ben stemperato dalle frecciate del regista alla morale comune. La vecchia bigotta, piena di senso di carità nell'incipit, guiderà il corteo di forcaioli nel finale; dando una perfetta chiosa al gesto...

voto al film: alfatocoferolo assegna il voto ottimo a La morte corre sul fiume (1955)

nessun commento
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2011-10-04 20:18:06 Opinione di hupp2000 su "La morte corre sul fiume"
hupp2000

Charles Laughton, uno dei più grandi e adorabili attori britannici della Storia del Cinema, protagonista di svariati capolavori, fu regista solo in questa occasione e il suo film non ebbe successo, ma regalò agli amanti della settima arte una perla indimenticabile. La mia può apparire retorica, me ne rendo conto, ma in questo noir tutto è perfetto. La regia di Sir Charles non perde un colpo, la storia raccontata è efferata, il protagonista è abietto, l’atmosfera che si respira è...

voto al film: hupp2000 assegna il voto ottimo a La morte corre sul fiume (1955)

2 commenti
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2011-10-03 09:43:54 Opinione di millertropico su "La morte corre sul fiume"
millertropico

"Compio la missioni affidatami da Dio": è Harry Powell a pronunciare questa frase ne La morte corre sul fiume, tratto dal romanzo di David Grubb, primo e (purtroppo) ultimo film diretto dal grande Charles Laughton. Personaggio particolarmente emblematico, Harry Powell è un pastore protestante diviso fra una incontrollabile passione per il denaro e una cupa esaltazione religiosa, che si muove e agisce nella profonda provincia americana negli anni bui delal grande depressione. La sua...

voto al film: millertropico assegna il voto ottimo a La morte corre sul fiume (1955)

2 commenti
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2011-09-20 11:39:58 Opinione di XANDER su "La morte corre sul fiume"
XANDER

Un eccellente thriller anni '50. La storia è perfetta, la tensione anche ma quello che colpisce di più è la bravura di Robert Mitchum e la straordinaria fotografia che solo per quello ne vale la visione. Consigliatissimo

voto al film: XANDER assegna il voto ottimo a La morte corre sul fiume (1955)

nessun commento
[utile per 2 utenti]

2010-10-19 11:24:42 Opinione di gas421 su "La morte corre sul fiume"
gas421

Uno dei più bei film che abbia mai visto!

voto al film: gas421 assegna il voto ottimo a La morte corre sul fiume (1955)



2010-09-11 14:03:25 Opinione di steno79 su "La morte corre sul fiume"
steno79

VOTO 10/10 Memorabile esordio alla regia dell'attore inglese Charles Laughton, rimasto purtroppo la sua opera unica a causa dell'accoglienza negativa da parte del pubblico; con il passare degli anni, tuttavia, si è guadagnato uno status di cult-movie che nessuno può rimettere in discussione (e nel recente sondaggio sui migliori film di tutti i tempi dei Cahiers du cinéma, si è piazzato addirittura in seconda posizione, dopo Quarto potere). Il titolo originale, "La notte del cacciatore",...

voto al film: steno79 assegna il voto ottimo a La morte corre sul fiume (1955)

nessun commento
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2010-03-09 22:58:34 Opinione di luca826 su "La morte corre sul fiume"
luca826

VOTO 8,5 SCATENATO Uno dei film più cinici e spietati nei confronti della rassicurante (magari!) provincia americana, dove tutti i difetti sono inseriti in una trama gialla di notevole suspense, che permette al regista sia di dimostrare le sue doti virtuosistiche e narrative che di montare una critica sociale a tutto campo (religiosità, perbenismo) non risparmiando nessuno, escluso forse i bambini nella loro "purezza". Capirli e comprenderli vuol dire capire e comprendere noi...

voto al film: luca826 assegna il voto buono a La morte corre sul fiume (1955)

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2010-01-30 17:24:00 Opinione di emmepi8 su "La morte corre sul fiume"
emmepi8

  Un lavoro delirante e malato, un capolavoro assoluto ed unica regia di Laughton, la teatralità è forte, ma inserita fortemente in una scena cinematografica al massimo. Tratto da un romanzo di Davis Grubb, sceneggiato, non firmando, dallo stesso regista con James Agee, il film vive di simboli ed effetti che partono dall'anima; ottime le la resa delle scene e della direzione della fotografia firmata da Stanley Cortez. Una stella in più la guadagna per l...

voto al film: emmepi8 assegna il voto ottimo a La morte corre sul fiume (1955)


2009-03-02 14:44:22 Opinione di teaestefano su "La morte corre sul fiume"
teaestefano

Secondo me è un capolavoro e, oltre a questo, un film ricchissimo di elementi e particolari, e soprattutto originale, che purtroppo fu poco apprezzato dal pubblico. Quel vecchio pancione di Laughton si improvvisò regista e seppe girare un film grande e indimenticabile per più motivi. Uno dei temi portanti è la fede e la Bibbia, le quali possono essere manipolate e sfruttate da individui senza scrupoli, anni luce lontani da quello che professano e da Dio. Il predicatore - uno splendido e...

voto al film: teaestefano assegna il voto ottimo a La morte corre sul fiume (1955)




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