Opinioni del pubblico su Paradiso amaro
Con George Clooney, Judy Greer, Matthew Lillard, Shailene Woodley, Beau Bridges, Robert Forster, Michael Ontkean, Rob Huebel, Mary Birdsong, Amara Miller, Nick Krause, Patricia Hastie, Barbara L. Southern
- negative [7]
- sufficienti [14]
- positive [18]
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Paradiso amaro (2011)
13 marzo 2012 Opinione di lorenzodg su "Paradiso amaro"
“Paradiso amaro” (The Descendants, 2011) è il quinto lungometraggio di Alexander Payne. Al regista del Nebraska piace girare il suo Paese: sempre con tono ridente e delicato con nascondimenti di personaggi di varia umanità. Insomma un piglio autoriale ma nello stesso tempo con un disincanto giusto (è il caso di “Sideways”, 2004) e un fervore interiore lasciato agli amici (come in “About Schmidt”, 2002). Una regia che lambisce le corde emozionali e gli stralci lontani del paesaggio per poi ritornare su primi piani da recitazione ‘of course’; come d’incanto l’animo ne...
voto al film: 
21 maggio 2012 Opinione di hank su "Paradiso amaro"
ambientazione esotica per un filmetto di serie b,dove tutto è lasciato al caso.un'idea debole,resa ancor più debole da una sceneggiatura dilettantesca. personaggi al limite dell'inverosimile .non diverte,nè commuove,riesce solo ad annoiare. clooney,goffo,invecchiato e legnoso,non lascia mai il segno.
voto al film: 
9 maggio 2012 Opinione di celbuk su "Paradiso amaro"
Ma no dai, ma sinceramente: qualcuno di voi s'è commosso veramente o si è sentito partecipe della vicenda? Un film che è una (voluta?) imitazione indie, con dialoghi ridicoli e personaggi che vogliono apparire politicamente scorretti ma che ottengono esattamente l'effetto opposto. Tutti a tribolare e ad affannarsi ma con stile, senza scomporsi, e se scappa la parolaccia... pazienza!, tanto in fondo, sotto sotto ma neanche troppo, hanno tutti il cuore d'oro, i padri sono...
voto al film: 
19 aprile 2012 Opinione di giorgiobarbarotta su "Paradiso amaro"
Da che Clooney è divenuto Clooney la cognizione della sua funzione di personaggio pubblico lo ha pressoché sempre spinto a scelte etiche per i suoi film. Il piglio ambientalista della decisione ultima di questo Discendente, a salvare le sorti del Paradiso hawaiano del titolo italiano (per una volta quantomeno interessante), volge nella suddetta direzione. La pellicola è sghemba, furba, gigionesca, ma avanza con l'incedere zoppo e il look floreale di un freak indipendente che si mostra...
voto al film: 
15 aprile 2012 Opinione di ALCHEMILLA su "Paradiso amaro"
Non mi ha proprio convinto...
voto al film: 
6 aprile 2012 Opinione di Tarabas su "Paradiso amaro"
Weekend di famiglia alle Hawaii con la moribonda. Troppo cinico? Ok, diciamo allora che è una storia di famiglia in cui un evento drammatico fa da catalizzatore alle reazioni tra i protagonisti. Già visto? In effetti, sì. In realtà, il film è ben scritto, soprattutto nella caratterizzazione dei personaggi (specialmente quelli minori, mentre altri, come Syd, suonano artificiosi). Però la sensazione è di un'operazione troppo pensata e poco autentica, con troppi momenti in cui il...
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23 marzo 2012 Opinione di barabbovich su "Paradiso amaro"
Lo schema dei film di Alexander Payne è sempre lo stesso: che si tratti della morte improvvisa della moglie (come in A proposito di Schmidt), dell'addio al celibato (come in Sideways) o di un incidente occorso alla moglie in occasione di uno sport estremo, come in questo Paradiso amaro, c'è sempre qualcosa che fa da innesco al tema del viaggio. Che è ovviamente un viaggio anche e soprattutto metaforico, alla ricerca di se stessi. Matt King (Clooney), che vive alle Hawaii e ha ereditato...
voto al film: 
16 marzo 2012 Opinione di LAMPUR su "Paradiso amaro"
Io già non trovo particolarmente paradisiache le Hawaii, amareggiatemele pure... “Non è facile essere tristi ai tropici. Scommetto che nelle grandi città puoi andartene in giro per strada con lo sguardo accigliato e nessuno verrà mai a chiederti cos'è che non va o a incoraggiarti a sorrider, ma qui è come se tutti pensassero che è una fortuna vivere alle Hawaii; il paradiso regna sovrano. Per quanto mi riguarda, il paradiso può andarsi a farsi fottere.” Questo l'esordio del...
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15 marzo 2012 Opinione di cippags su "Paradiso amaro"
Non un film eccelso e francamente non una delle migliori interpretazioni di Clooney. Notevole invece la prova della figlia maggiore interpretata da Shailene Woodley.
voto al film: 
13 marzo 2012 Opinione di lorenzodg su "Paradiso amaro"
“Paradiso amaro” (The Descendants, 2011) è il quinto lungometraggio di Alexander Payne. Al regista del Nebraska piace girare il suo Paese: sempre con tono ridente e delicato con nascondimenti di personaggi di varia umanità. Insomma un piglio autoriale ma nello stesso tempo con un disincanto giusto (è il caso di “Sideways”, 2004) e un fervore interiore lasciato agli amici (come in “About Schmidt”, 2002). Una regia che lambisce le corde emozionali e gli stralci lontani del...
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5 marzo 2012 Opinione di wfrcrd su "Paradiso amaro"
LA MIA SCHEDA PERSONALE : (voti da 0 a 10) SOGGETTO: 5 RECITAZIONE: 6 ( 9 al personaggio della figlia ) SCENOGRAFIA/FOTOGRAFIA/EFFETTI SPECIALI: 6 NOTE: il tema e' profondo, ma il film e' clamorosamente povero di contenuti, e lento.
voto al film: 
4 marzo 2012 Opinione di negro su "Paradiso amaro"
Vuole commuovere ma non disdegna quattro risate, vuole raccontare sentimenti reali ma attraverso caricature di personaggi, vuole la semplicità ma la dilata eccessivamente. Non brutto ma inutile!
voto al film: 
1 marzo 2012 Opinione di LorCio su "Paradiso amaro"
Si parte con una disanima sulle Hawaii, descritta come la terra che è per davvero, lontana dal cliché dell’arcipelago in cui gli abitanti bevono cocktail in spiaggia, in cui i problemi sono gli stessi del mondo “normale”. La contraddizione viene offerta da tutto il film, in cui fondamentalmente nessuno ha nulla da fare se non amministrare le proprie finanze o organizzare party goderecci o trasmigrare da un’isola all’altra per un campeggio. Al centro della storia ci sono dei...
voto al film: 
1 marzo 2012 Opinione di will kane su "Paradiso amaro"
A sette anni dal suo ultimo film,"Sideways",torna alla regia Alexander Payne,salutato tempo fa come uno dei registi americani più interessanti da buona parte della critica internazionale,che racconta storie di non vincenti,dirigendo attori di qualità in ruoli per niente facili,da rendere con sfaccettature intense:andò così al Jack Nicholson di "A proposito di Schmidt",al Paul Giamatti e al Thomas Haden Church del film citato sopra,appunto,e va ugualmente per George Clooney che è andato...
voto al film: 
1 marzo 2012 Opinione di marcopolo30 su "Paradiso amaro"
Grande prova di Payne che riesce a mettere assieme in una sola pellicola punte di grottesco degne dei Coen e profondità di analisi dei rapporti interpersonali ai livelli del miglior Woody Allen. Clooney è grandissmo come (quasi) sempre e le musiche sono ricercate ma allo stesso tempo semplici. E per una volta persino la storpiatura del titolo in italiano (che comunque non condono) non è fuorviante. Riassumendo: uno di quei film che sarei rimasto volentieri in sala a rivedere una seconda...
voto al film: 
27 febbraio 2012 Opinione di ico su "Paradiso amaro"
Un pregio indiscutibile del film è sicuramente trattare l'argomento del testamento biologico in modo molto delicato, molto “con le collane di fiori al collo”. L'ironia riesce a stemperare il “profumo” della morte, l'onta del tradimento impossibile da “riscattare” tanto con amore e tanto con odio, le difficoltà di rapporti inesistenti o rifiutati tra genitori e figli. Alexander Payne passa un velo di leggerezza su ogni dramma e guarda al futuro, purtroppo spesso la...
voto al film: 
27 febbraio 2012 Opinione di VAJONT su "Paradiso amaro"
Film delicatissimo,Clooney in formato Oscar . Un film bellissimo e commovente.
voto al film: 
26 febbraio 2012 Opinione di slim spaccabecco su "Paradiso amaro"
Come film candidato all'Oscar mi sembra un po' debole; infatti non credo riesca a vincere i premi principali; l'unico in grado di competere è Clooney, anche perchè la scena in questo film è tutta per lui, unica star del cast. Il film, come il miglior Payne insegna, parla di un lutto e dell'elaborazione dello stesso, con un grande colpo di scena e sceneggiatura, ma lo tratta senza grandi drammi scenici, ma tramite i turbamenti abbastanza celati dei chiamati in causa dalla tragedia, e...
voto al film: 
23 febbraio 2012 Opinione di ethan su "Paradiso amaro"
Alexander Payne torna a dirigere un film a otto anni di distanza da 'Sideways': il risultato è ancora un'opera di buon livello anche se non molto emozionante. Insolita la location alle Hawaii, poco battuta nel cinema americano, buone tutte le delineazioni dei personaggi ed evitate, con il ricorso ad ellissi oppure con stacchi posti al momento giusto, le scene potenzialmente lacrimogene. Intensa la prova di George Clooney alla prese con moglie in coma che lo tradiva, figlie difficili da...
voto al film: 
22 febbraio 2012 Opinione di emmepi8 su "Paradiso amaro"
Rari esempi, ma ancora qualcuno c'è, di attori che fanno il film, nel senso che basta la presenza certa di un attore per ravvivarne le sorti e Clooney, anche se arrivato tardi nel panorama, spesso rientra in questa categoria, in cui si basavano tutte le major americane di altri tempi, ma anche alcuni attori europei ed italiani. Il film alle volte non era il massimo, ma la sola presenza dell'attore riusciva a riempire i vuoti che il film aveva, cosa non da poco. Ecco Paradiso Amaro...
voto al film: 
22 febbraio 2012 Opinione di emmepi8 su "Paradiso amaro"
Rari esempi, ma ancora qualcuno c'è, di attori che fanno il film, nel senso che basta la presenza certa di un attore per ravvivarne le sorti e Clooney, anche se arrivato tardi nel panorama, spesso rientra in questa categoria, in cui si basavano tutte le major americane di altri tempi, ma anche alcuni attori europei ed italiani. Il film alle volte non era il massimo, ma la sola presenza dell'attore riusciva a riempire i vuoti che il film aveva, cosa non da poco. Ecco Paradiso Amaro...
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