Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Interview (1970)

[Interview, India 1970, Commedia, durata 101', b/n]   Regia di Mrinal Sen
Con Karuna Bannerjee, Ranjit Mullik



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Interview: assente
Ritmo ritmo in Interview: assente
Impegno impegno in Interview: assente
Tensione tensione in Interview: assente
Erotismo erotismo in Interview: assente

Il voto di FilmTV

Questo film non ha ancora ricevuto un voto.

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto nd a Interview (voti: 1 media: 4,00) 1

Il tuo voto

scrivi la tua opinione

locandina non disponibile

Acquista Interview

Scegli tra i formati disponibili

Interview disponibile in DvdInterview non disponibile in Blu-RayInterview non disponibile in Umd

La trama

Nella Calcutta dei primi anni Settanta, Ranjit è un giovane pubblicista freelance che spera in un’occupazione più sicura e redditizia. Suo zio, fratello del suo defunto padre, lo raccomanda per un posto presso una compagnia britannica. Il giorno fissato per il colloquio d’assunzione si trasformerà, però, per Ranjit, in una vera odissea: procurarsi un abito adatto all’occasione si rivelerà, infatti, una missione impossibile. 

Incluso nelle taglist:

L'opinione più votata

Di OGM scritta il 17/05/2011 - utile per 5 utenti

Voto al film: voto buono

Mrinal Sen unisce realismo e sperimentalismo, documentario sociologico e cinema nel cinema in questo ritratto dell’”indiano medio” che, a più di vent’anni dalla conquista dell’indipendenza, è ancora diviso tra il desiderio di difendere la propria dignità culturale e le aspirazioni, per lo più irraggiungibili, legate ai modelli coloniali. Il protagonista di questa storia, che si svolge a Calcutta, nell’arco di una sola giornata, cerca in tutti i modi di procurarsi un completo con giacca e cravatta per presentarsi ad un colloquio d’assunzione nella sede di un’azienda britannica. Ranjit Mallick è un giovane pubblicista tuttofare presso la redazione di un periodico locale, e grazie alla raccomandazione dello zio Shekhar, fratello del suo defunto padre, spera di ottenere un nuovo, più prestigioso posto di lavoro, che gli assicurerebbe un salario più che raddoppiato rispetto a quello attuale. Al denaro è legato il suo sogno di mettere su casa con Bulbul, la sua fidanzata, che studia al liceo artistico e già immagina di decorare il nuovo appartamento. L’effettivo ottenimento dell’impiego sembra dipendere, in massima parte, dall’abito che indosserà per l’occasione, che non potrà essere la tradizionale tunica bianca con i sandali, il dhoti-punjabi, che costituisce la sua tenuta usuale. Purtroppo, a separarlo dall’obiettivo di cambiare look, interverranno, in successione, i principali mali della società indiana del suo tempo, dalla crisi economica (con conseguente sciopero delle lavanderie), al caotico traffico automobilistico, alla criminalità metropolitana, alla disorganizzazione generale. E mentre tutti questi ostacoli si accumulano sul suo cammino, l’invito a migliorare la propria condizione (in termini esclusivamente materiali) è un’eco onnipresente, che lo perseguita in ogni angolo della città, chiamandolo a gran voce dalle pagine patinate delle riviste, dalle gigantografie a colori delle locandine cinematografiche, dai caratteri cubitali dei cartelloni pubblicitari.  Il bianco e nero di Interview è un collage che gioca artisticamente con i contrasti – a tratti sottolineati da un montaggio dinamico e anticonvenzionale, si direbbe di stampo futurista – sviluppando una discussione che si concluderà con l’efficace sintesi teatrale e simbolica della sequenza finale. Quest’opera traccia il movimentato percorso di un dilemma, intricato, confuso ed inquieto come le anime delle civiltà che attraversano passaggi epocali: un fermento di proporzioni storiche che si riflette nelle minute esistenze della gente comune, e nel quale, per fortuna, al di sotto dei grandi rivolgimenti politici e sociali, l’ultima parola spetta, sempre e comunque, alle scelte di coscienza dei singoli individui.   
Commenta l'opinione
SI

Opinioni su Interview


17 maggio 2011 Opinione di OGM su "Interview"
OGM

Mrinal Sen unisce realismo e sperimentalismo, documentario sociologico e cinema nel cinema in questo ritratto dell’”indiano medio” che, a più di vent’anni dalla conquista dell’indipendenza, è ancora diviso tra il desiderio di difendere la propria dignità culturale e le aspirazioni, per lo più irraggiungibili, legate ai modelli coloniali. Il protagonista di questa storia, che si svolge a Calcutta, nell’arco di una sola giornata,...

voto al film: OGM assegna il voto buono a Interview (1970)

nessun commento
[utile per 5 utenti]


scrivi la tua opinione su Interview


Voti a Interview



login

hai dimenticato la password?