The Guerrilla Fighter (1973)
Con Dhritiman Chatterjee, Simi Garewal, Bijon Bhattacharya, Dhruba Mitra
La trama
Nella Calcutta degli anni settanta, Sumit è un militante di un partito antigovernativo indiano che, dopo un’azione di protesta, riesce a sfuggire all’arresto. Con l’aiuto dei suoi compagni di lotta, trova rifugio presso l’abitazione di Shila Mitra, una giovane agente pubblicitaria: per giorni dovrà restare chiuso nell’appartamento, senza nessun altro contatto col mondo esterno a parte le visite del suo fedele amico Biman. Nella solitudine, il pensiero di Sumit va ai suoi familiari: un padre che non ha mai condiviso le sua scelte rivoluzionarie e una madre gravemente malata. Intanto la riflessione sui recenti avvenimenti politici comincia ad insinuare in lui i primi dubbi.
L'opinione più votata
Di OGM scritta il 17/05/2011 - utile per 5 utenti
Voto al film: 
La massa del popolo è inerte, oppure si muove in maniera disordinata e potenzialmente dannosa; mentre l’individuo illuminato, che avrebbe la forza e la coscienza per poter davvero contribuire al progresso di una nazione, è relegato nell’isolamento: sembra questa la sintesi della situazione indiana che Mrinal Sen propone in questo film, il terzo della sua trilogia dedicata all’argomento. Rispetto ai precedenti Interview e Calcutta ’71, il messaggio diventa qui più radicale ed incisivo, unendo ad un pessimismo di fondo una scrupolosa analisi delle radici del problema, corredata di elementi intimistici, in contrapposizione agli asciutti dati della cronaca. E, ancora una volta, si affida alla ruolo centrale della parola, scritta o pronunciata a voce, soprattutto quella che serve a capire: che è, è solo in minima parte, quella ufficiale stampata sui giornali, ed è invece, soprattutto, quella personale ed autentica, che risponde a un’intervista, o quella detta in confessione, o quella riversata nell’esclusivo spazio di una lettera dettata dal cuore.
17 maggio 2011 Opinione di OGM su "The Guerrilla Fighter"
Padatik significa guerrigliero. Nell’India degli anni settanta, scossa da tensioni politiche, religiose e sociali, e messa in ginocchio da una grave crisi energetica, Sumit è un giovane che lotta per un Paese moderno, libero ed efficiente. Eppure è severamente contestato dal padre che, pur avendo partecipato da combattente alla lotta per l’indipendenza dal dominio britannico, considera il figlio un criminale rivoluzionario. La distanza tra i due uomini...
voto al film: 
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