Scialla! (2011)
Con Fabrizio Bentivoglio, Filippo Scicchitano, Barbora Bobulova, Vinicio Marchioni, Giuseppe Guarino, Prince Manujibeya, Arianna Scommegna
08/09/2011
Venezia 2011: Scialla! vince Controcampo
Mentre mancano ancora i nomi dei vincitori delle sezioni cortometraggi e documentari, possiamo già anticipare il titolo che ha trionfato in Controcampo per la sezione...
di Spaggy
La trama
Bruno (Fabrizio Bentivoglio), un docente che ha lasciato l'insegnamento per inseguire il sogno di divenire scrittore, si ritrova a scrivere piccole biografie di personaggi famosi e a dare lezioni private a studenti svogliati, come l’inquieto Luca (Filippo Scicchitano), quindicenne romano, cresciuto dalla madre senza aver conosciuto il vero padre. Il professore, a poco a poco, si addentra nella vita del ragazzo per capire come interagire con un adolescente insofferente alle regole e per divenirne una guida da seguire, soprattutto dopo che ha scoperto che Luca è suo figlio e la madre, dovuta partire improvvisamente, glielo ha affidato per sei mesi di convivenza forzata.
Il godimento di Scialla! (ovvero: stai sereno, prenditela comoda, non t’affannare) è tutto interno a un copione ben strutturato, che l’acerba regia di Bruni sorregge solo per un tempo. Rimane, comunque, una rara commedia dolceamara sulle disillusioni di una generazione (quella dei 50/60enni) costrette a specchiarsi con quelle - deideologizzate - di adolescenti totalmente privi di valori, punti di riferimento, utopie.
La recensione di FilmTv
Di Aldo Fittante - FilmTV n. 46/2011
L'opinione più votata
Di M Valdemar scritta il 20/11/2011 - utile per 19 utenti
Voto al film: 
Ma stiamo sereni, non è l’unico sperpero perpetrato, anzi, v’è diffusa un’aria rassicurante portatrice sana di bontà d’animo e inamidata allegrezza.
L'esordio alla regia dell’apprezzato sceneggiatore Francesco Bruni (fedele collaboratore di Paolo Virzì, ma non solo) è un film fiacco e modesto, stagna nelle quiete acque dell’innocua commedia brillante adagiata furbescamente su un letto d’opportunistico e fastidioso moralismo, ma anche d’incredibile raffronto con la realtà. Una favoletta dunque, una storiella edificante che strizza l’occhio ai giovani, colma di giusti messaggi e insegnamenti. I genitori approvano.
Stupisce (e indispone) non poco l’eccessivo ricorso a schemi e intrecci visti e rivisitati innumerevoli volte, impiantati con fatiscente e spento senso d’orientamento; il tutto a formare una scrittura mediocre, assai lontana dal possedere il benché minino soffio di originalità, mirata com’è a darsi ventate di freschezza e simpatia, che invece risultano essere l’ennesima, soffocata esal(t)azione di un cinema povero (non è questione economica - s’intende) e in condizione comatosa.
Scialla! trova la sua ragion d’essere in semplici(stiche) e usurate contrapposizioni, svolte ed esposte con evidente (e avvilente) carenza di idee. Il professore sui generis che fuma, che è alternativo al rigido e canonico sistema d’insegnamento, che aspira ad essere uno scrittore vero anziché un banale ghostwriter, è un clichè dal quale si fa fatica a liberarsi. Lo stesso dicasi per quasi tutto il resto: l’uomo sciatto (sempre il professore) che si trova improvvisamente ad essere padre (in questo caso di un quindicenne), la sua inadeguatezza a ricoprire tale ruolo ed i primi patemi; il ragazzo, svogliato e molto impreparato a scuola, però intelligente e spiritoso, vivace, sveglio e poi è proprio un bravo figliuolo (non si droga, non è razzista, non è politicizzato, vuole bene alla madre), anche se vicino a tentazioni e amicizie pericolose.
Naturalmente, sul rapporto tra padre-figlio e professore-allievo è incentrato il film (anche se vi sono annesse alcune divagazioni necessarie ma confusionarie, ad esempio la “relazione” con la pornostar oggetto di biografia) con assurdi e sconfortanti sviluppi: il ragazzo commette una sciocchezzuola da poco (del tipo rubare un rotolo di banconote e droga a un criminale) e tutto si risolve in caciara (il delinquente - uno colto, soprannominato “er poeta”, che cita Pasolini e organizza in casa cineforum in cui proiettare I quattrocento colpi e Fuori orario - riconosce nel padre del ladruncolo l’influente insegnante di cui era stato alunno anni prima, e quindi li risparmia). Per non parlare dell’incredibile cambiamento del quindicenne che, prima in (soli) tre mesi recupera a scuola ed ottiene buoni voti, e poi, nel momento in cui i docenti decidono per la sua promozione, egli chiede d’essere bocciato - perché "non è giusto nei confronti degli altri compagni, perché s’è perso tante belle cose". Che maturità!
Il lieto fine è scontato, ci sta, il problema è come ci si è arrivati. Mancano un po’ di cattiveria e realismo, l’ironia c’è ma è male mischiata ad un umorismo grossolano (“purAchillerafrocio?!”) anche se quasi mai volgare, che fa leva su espressioni del gergo romanesco; e la scelta delle origini nordiche del professore va nell’obsoleta direzione del contrasto nord/sud. Inoltre al film non giovano né l’irritante e sgradevole colonna sonora (del rapper Amir) né l’inutile scena finale, sui titoli di coda, che vede il personaggio di Bentivoglio alle prese con le memorie (da romanzare) del “poeta”. Che, ovviamente, è finito in carcere. La morale va rispettata fino in fondo.
I (pochi) pregi della pellicola stanno in un ritmo discreto, che rende scorrevole la visione, e nell’interpretazione degli attori. Oltre a Bentivoglio efficace anche il giovane protagonista, Filippo Scicchitano, e divertente la caratterizzazione/parodia di Vinicio Marchioni, che poteva essere sfruttata maggiormente.
In definitiva Scialla! è serenamente insignificante, presto dimenticabile.
- negative [3]
- sufficienti [5]
- positive [15]
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5 maggio 2012 Opinione di hallorann su "Scialla!"
Di Fabrizio Bentivoglio nutro sempre un sentimento di stima e affetto particolare perché legato ad alcuni film che ho amato da adolescente, agli albori della mia cotta seria e duratura per il cinema. Il tenero e delicato Marco di MARRAKECH EXPRESS, l’attore scapestrato Federico Lolli di TURNE’ che tenta il suicidio cantando il “Braccobaldo Show”, il cameo improvvisato di PUERTO ESCONDIDO, il Cesare trait d’union di solitudini urbane del bellissimo L’ARIA SERENA DELL’OVEST...
voto al film: 
11 aprile 2012 Opinione di wfrcrd su "Scialla!"
LA MIA SCHEDA PERSONALE : (voti da 0 a 10) SOGGETTO: 7 RECITAZIONE: 8 SCENOGRAFIA/FOTOGRAFIA/EFFETTI SPECIALI: 7 NOTE: Piacevole commedia dai buoni sentimenti, recitato bene, molto meglio di tanto altro.
voto al film: 
18 marzo 2012 Opinione di canaja su "Scialla!"
Bruno Beltrame (Fabrizio Bentivoglio) è un ex professore. Vive da solo campando con ripetizioni e facendo il ghost writer per le autobiografie di calciatori e attricette. La maniera migliore per definirlo è, con le sue stesse parole, sciatto. Fra i suoi allievi c’è Luca (Filippo Scicchitano), quindicenne (poco) ribelle, che ben presto scopriremo essere suo figlio: la madre del ragazzo, in occasione di un lungo viaggio di lavoro, decide infatti di affidarlo al padre che però non...
voto al film: 
24 febbraio 2012 Opinione di penelope68 su "Scialla!"
QUESTO FILM E' UN GIOIELLINO DI BRIO e di vivacita',che fa divertite ma anche riflettere.La differenza tra la calma piatta dignitosa del prof (Un Bentivoglio magistrale,il nostro Lebowski) che ormai e' distaccato da tutto e tutti, e l'energia casinista del giovane studente e' cosi realistica e descritta in modo superbo, che fa scatenare l interesse verso questa coppia strampalata.E per una comemdia esemplare basta una bella coppia cosi',e una sceneggiatura verace ,perche' la cosa importante...
voto al film: 
14 febbraio 2012 Opinione di ibiscus su "Scialla!"
Spinta dalle opinioni positive, l'ho voluto vedere. Un film mediocre che tratta con mediocrità e superficialità della società. Niente di che. Non è questo il cinema che preferisco io.
voto al film: 
4 dicembre 2011 Opinione di leporello su "Scialla!"
Se il medio cinema ha un posto da occupare senza sentirsi abusivo e senza abusare troppo della benevolenza altrui, allora questo “Scialla” ha sicuramente diritto e titoli per sedersi ai tavoli festivalieri e prendersi i suoi più o meno meritati riconoscimenti. Il personaggio di Bentivoglio è forse un filo di troppo caricato, curvato, spiegazzato…. ma il talento del nostro è talmente tanto che la sbavatura non si fa notare. Il giovane protagonista è molto bravo e molto azzeccato,...
voto al film: 
30 novembre 2011 Opinione di mafara su "Scialla!"
Sufficiente, anzi per usare una terminologia da scuola gli darei un 6-. Forse è solo perchè mi aspettavo di più avendo letto critiche e recensioni positive. La trama è quella che è ma si sa che se anche la storia è una storiella, se la racconti bene ne può uscire un buon film. Però....in ordine sparso: la regia mi è sembrata (volutamente?) assente; Filippo Scicchitano non credo sia un giovane attore di belle speranze; certe situazioni troppo da libro Cuore (con tutto il rispetto per...
voto al film: 
30 novembre 2011 Opinione di barabbovich su "Scialla!"
Scialla, lascia perdere, non te la prendere. È questa la diffusissima espressione romanesca del neo-linguaggio giovanile che meglio condensa l'atteggiamento di questa generazione Y, che come unica risposta a una condizione esistenziale intollerabile ha l'anestetico del nichilismo. La rappresenta benissimo il quindicenne Luca (Scicchitano), cresciuto da una madre in procinto di partire per l'Africa (Scommegna), la quale lo affida a Bruno (Bentivoglio), ghostwriter per gente di...
voto al film: 
25 novembre 2011 Opinione di zombi su "Scialla!"
ci tenevo. ne parlavano bene. sembrava dovesse essere un film importante, data l'importanza del regista. invece alla fine è il solito film italiano, che la deve buttare in commedia. e devo dire che sta cominciando a stancare. una volta eravamo famosi per la commedia, ma era una commedia che sapeva farci ridere, sbellicare fin'anco, ma che un secondo dopo ci faceva precipitare nel dramma. in scialla il dramma è dietro la porta. per carità, è pur vero che nonostante i titoli dei servizi...
voto al film: 
25 novembre 2011 Opinione di bradipo68 su "Scialla!"
Che bello il film di un debuttante. Un'opera prima. Ma sì, incoraggiamo i giovani registi che si danno da fare, soprattutto quelli esordienti che chissà quanto devono penare per riuscire a mettere assieme due euri per un cast attoriale e tecnico decente. I giovani vanno sempre incoraggiati. Come si chiama il regista debuttante? Francesco Bruni? Eppure non mi suona nuovo questo nome, l'ho già sentito da qualche parte. Toh...è lo sceneggiatore di Virzì, mi pareva che lo conoscevo. Però...
voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [5]
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