Faust (2010)
Con Johannes Zeiler, Hanna Schygulla, Anton Adasinskiy, Isolda Dychauk, Maxim Mehmet, Georg Friedrich, Joel Kirby, Antoine Monot jr., David Jonsson, Florian Brückner, Eva-Maria Kurz, Katrin Filzen
28/04/2012
"Homuncoli" o Faust, il capolavoro di Sokurov e un corto "contorto"
Faust, l'opinione più votata. Sono molto orgoglioso d'essere l'opinionista più utile per il capolavoro Leone d'Oro alla scorsa edizione del Festival di Venezia. Le vie ignote...
di Travis Bickle 1979
La trama
A causa di una scommessa con Dio, Mefistofele cerca di portare sulla via della perdizione l’integerrimo medico e teologo Faust, un uomo fiero delle proprie capacità di discernimento e delle propria rettitudine. Il diavolo convince l’uomo a barattare la propria anima in cambio di maggior sapienza e di un piacere forte, in grado di fargli desiderare di fermare quell'attimo, che prenderà presto le sembianze della giovane Gretchen. La ragazza incautamente si innamorerà del medico ma sarà destinata a una tragica fine.
Epica del grottesco in formato 4:3, è un’esperienza sensuale aggressiva e dislocante, fisica - sino a restituire odore e consistenza di quel Medioevo - molto prima che filosofica, luogo tumultuoso dove lo spirito non prescinde mai dalla gravità del corpo. Sokurov – lirico e terragno erede di Dovzenko, allievo di Tarkovskij - ambisce al sublime, perché guarda contemporaneamente al terribile e al ridicolo. Con il ghigno consapevole del fatto che nulla è assoluto.
La recensione di FilmTv
Di Giulio Sangiorgio - FilmTV n. 43/2011
L'opinione più votata
Di Travis Bickle 1979 scritta il 10/09/2011 - utile per 15 utenti
Voto al film: 
Demoni sotto una pelle “mostruosa” e folle
Sono lieto e davvero entusiasta d'esser il primo a recensire il film vincitore del Leone d'Oro di questa Mostra del Cinema.
Avevo pensato d'inserire le recensioni dei film da me visionati alla rassegna veneziana in ordine cronologico, ma devo, orgogliosamente, cambiare i "piani", e dar priorità al film di Sokurov.
Ho tifato che vincesse, trepidante fino all'ultimo perché, a mio parere, è un'opera imbattibile.
Sokurov e le smisurate ambizioni che s'infrangono nel suo pensar(la) in grande, imbrunendo in immalinconiti “idioti” che vaniloquiano con le ombre della loro decadenza, con lo Spirito immortale della condizione umana e a essa genuflessi per poi intorbidirsi in passeggiate da viandanti “tristi”, ammorbiditi perché ammorbati dal comune disprezzo della frivolezza, d'anime incagliate nei loro sudori giornalieri, “idioti” remoti dai circoli pettegoli e dal comun “convivio” che, mesti, aspiran la levità dei flussi di coscienza, la “tetra” immobilità d'una insaziabile esigenza psichica d'origine “genetica” o di morfologia della propria anima, che s'affama di ricerca ossessiva, indaffarata a esplorarsi, a vivificarsi in spellate, nude fughe senz'approdi o dell'eterea, mareggiante Pace senza Tempo, immersa nelle sue ignote danze coi respiri.
Monumentale capolavoro d'infiniti rimandi, arabesca evasione dal futile che s'inteporisce in “indecifrabili” anfratti e ne capta arcani profumi d'eterni infiniti, d'un “pazzo” che si vende a un “mostro”, un deforme, malefico vecchio d'intaccabile saggezza.
Ho sempre pensato a Cristo come a un messia salvatore, una guida spirituale per noi tutti che ambiamo al Senso della Vita, mutandoci a ogni sospiro decantandolo nell'”acceso gelo” della nostra fervida, intrepida mente. D'una mente empatica all'anima, al suo coagularsi per rabbrividire nella “pioggia” e perdersi tra foreste di fulgido, autunnale splendore.
Sokurov piange e parla col suo protagonista, lo “segue a mano”, tra scatti nervosi di sghembe invenzioni pittoriche d'immaginifica visionarietà, primi piani “spauriti nel loro dolore”, sequenze che “roboan” ammaliando la “polvere”.
Capolavoro di uomini e sull'Uomo, homunculus o specchio che s'astrae, metafisico, nell'anima, smorendole “garbato” per poi vivificarlo, infiammate lagrime per il nostro Paradiso e l'oltre, sempre oltre.
(Stefano Falotico)
- negative [4]
- sufficienti [3]
- positive [19]
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27 aprile 2012 Opinione di emmepi8 su "Faust"
Certamente non facile parlare del Faust di Sokurov, di cui a me sono piaciuto diversi film e su questo ho delle riserve, anche se è messo come la quarta pietra degli altri: Moloch, Taurus e Il Sole, e sta di fatto che gli altri sono personaggi veri, mentre questo è preso come il mito che rappresenta e per lo più tratto da Goethe. Una affiliazione che lo stesso regista cita con un “liberamente tratto”, ma che ritroviamo bene in sintonia. Naturalmente il discorso che inizia...
voto al film: 
26 marzo 2012 Opinione di OGM su "Faust"
La materia è tutto. Un tessuto poroso, con le fibre infiltrate di umida polvere, a testimoniare l’ammorbante onnipresenza dell’inutilità. Le microscopiche scorie della realtà vissuta assorbono la luce, e si fanno nebbia, attraverso la quale l’intellettuale Faust cerca di fare breccia col pensiero. La stessa azione della mente, però, è pesante, e ricade al suolo, schiacciata dalla consapevolezza che tutto si esaurisce in una fisicità deperibile e dalla geometria predeterminata....
voto al film: 
25 febbraio 2012 Opinione di Argan su "Faust"
Film originale, bello e molto simbolico, un film non per tutti, c'è chi l'ha trovato noioso e insensato, ma probabilmente perchè non l'ha capito... penso che ognuno abbia una opinione personale su questo film, soggettivamente, penso che Sokurov abbia voluto esprimere simbolicamente come chi si ritrova coinvolto nel male, per liberarsene deve compiere un male maggiore. Mi ha fatto riflettere poichè nella vita quotidiana si incontrano occasionalmente situazioni simili, spero che io sia...
voto al film: 
25 febbraio 2012 Opinione di ico su "Faust"
Già che si possa discutere di un Faust di Sokurov liberamente ispirato al Faust di Goethe, fa comprendere la caratura di un autore che ha il coraggio della reinterpretazione personale, senza lo stravolgimento dell' “idea”. Anche Sokurov parte dalla “follia” depressiva o dalla sete di conoscenza del protagonista per poi procedere non nel disegno della caduta verso l'abisso, ma accompagnando Faust alla conoscenza del potere, del possibile nell'inconoscibile, della fascinazione per...
voto al film: 
25 febbraio 2012 Opinione di technoir su "Faust"
Con niente di meno che Goethe come soggettista , trattandosi di un'interpretazione della sua celebre opera , non poteva che trattarsi di un turbinìo di riflessioni filosofiche del protagonista in crisi esistenziale, che sventrando cadaveri nella sua ricerca non solo scientifica di una risposta alle sue ancora innumerevoli domande, vagabonda per la sua città accompagnato da un subdolo lucifero sotto mentite spoglie , sperimentando emozioni e tuffandosi disperatamente nella vita,...
voto al film: 
11 febbraio 2012 Opinione di GoonieAle su "Faust"
Bellissimo, sono pochi i film che contengono immagini che sembrano quadri... questo è uno di quelli: la scena delle ragazze che lavano i panni e fanno il bagno nella terme/lavatoio è sublime, incantevole, potentissima. Un capolavoro a tratti, come l'ultima scena che chiude il film. Dei 4, Il Sole rimane il mio preferito, Il capolavoro.
voto al film: 
12 dicembre 2011 Opinione di kubritch su "Faust"
Per darne un giudizio abbastanza corretto ho bisogno di metabolizzarlo... per quel che può contare. Diciamo che, per ora, non mi ha affascinato quanto mi aspettavo. Colpa anche della qualità scadente della proiezione nell’unica saletta, a disposizione, di napoli. Destino infame di tutta quell’Arte che non procura un immediato riscontro monetario. Nel film la critica alla cultura della mercificazione totale è palese. Certo, non ho dubbi che sia il miglior film passato a Venezia, a...
voto al film: 
3 dicembre 2011 Opinione di chinaski su "Faust"
Non la scienza può arrivare all’anima, mentre su un tavolo di un arcaico laboratorio mani nude tolgono da un cadavere organi e viscere. Quale sarebbe il posto dell’anima? Il cuore? L’intestino? I piedi? Dove possiamo trovarla e studiarla, sezionarla come si fa con qualcosa di concreto, fatto di sangue e tessuti? Eppure dentro ogni uomo esiste un dio personale, che regola ordina e detta legge, un dio che decide le nostre azioni ma che al di fuori del nostro corpo perde tutto il suo...
voto al film: 
3 dicembre 2011 Opinione di Winnie dei pooh su "Faust"
L'opera che conclude la tetralogia del potere (che per il Maestro russo è sinonimo di turpitudine, abiezione e quanto di più immondo l'essere umano possa anche solo immaginare) è probabilmente, almeno per quanto mi riguarda, anche la più complessa. Tanto pregna di significante, certamente non tutto di immediata comprensione, che necessiterebbe di svariate visioni per essere valuta più compiutamente (sempre per quel che mi concerne, ovviamente). Di sicuro questo Faust (che è più...
voto al film: 
2 dicembre 2011 Opinione di kloom su "Faust"
Parto il sabato pomeriggio di libertà per andare al cinema. Non ero sufficientemente riposato per sostenere l'enorme carico di un'opera per molti versi mastodontica. Il professor Faust si occupa di sanguinolente interiora, ma qualcosa gli sfugge. Esse sgusciano, e qualcosa pur scavando bene non si trova. Inizia allora una ramenga, confusa, putrida ricerca in una finestra quattro terzi, ingabbiato fino alla fine. Mondo puzzolente. Umanità schifosa. Un grigio piatto inespressivo. Voracità...
voto al film: 
- negative [4]
- sufficienti [3]
- positive [19]
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