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Knockout - Resa dei conti (2011)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Knockout - Resa dei conti: assente
Ritmo ritmo in Knockout - Resa dei conti: assente
Impegno impegno in Knockout - Resa dei conti: assente
Tensione tensione in Knockout - Resa dei conti: assente
Erotismo erotismo in Knockout - Resa dei conti: assente

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locandina di Knockout - Resa dei conti

Trailer italiano ufficiale

Knockout - Resa dei conti Trailer italiano ufficialeplay

23/07/2011

"Haywire", il Trailer

Soderbergh, questa faccia da "ratto" che gira film a razzo. Quest'anno se ne verrà fuori, oltre che con Contagion, anche con questo bizzarro esperimento "meta"-action, forse film...

di Travis Bickle 1979

La trama

Il lavoro porta spesso Mallory Kane (Gina Carano) a sporcarsi le mani di sangue con azioni che nessun membro o capo di stato potrebbe mai ammettere. Mallory viene infatti spesso ingaggiata dai servizi segreti per pericolose missioni o omicidi da portare a termine. Tuttavia, durante la sua ultima spedizione a Dublino qualcosa non è andato per il verso giusto e sembra che qualcuno dei compagni di squadra voglia incastrarla. Costretta a tornare negli Stati Uniti per salvare se stessa e la propria famiglia, Mallory dovrà sfuggire da un gruppo di cinque agenti speciali, disposti a tutto pur di fermare i suoi propositi di vendetta nei confronti dei responsabili dell’operazione sabotata.  

Mutazione del canone con innesti di montaggio alternato sofisticato, illuminazione virata ora al giallo ora al blu, Knockout. Resa dei conti respira dai polmoni allenati della protagonista. Soggetto/oggetto di uno script concitato e controllato, trova il suo equilibrio tra la calma e la tempesta in un corridoio d’albergo percorso a passi felpati su tacchi alti, o nel flashback di un appartamento spagnolo su partitura soffusa di David Holmes.

La recensione di FilmTv

Di Chiara Bruno - FilmTV n. 8/2012

Mallory Kane può sparare come un cecchino, saltare da un tetto come un gatto e soffocare un uomo con un - notevole - stacco di coscia. La regola della spia è assimilabile a quella del sicario: tanti “contatti” e niente legami, dai più credito alla pistola sotto il tuo cuscino che alle parole dell’uomo dentro il tuo letto. Da Barcellona con furore a Dublino con amore (su commissione): dopo un colpo grosso Mal accetta un lavoretto da fidanzatina/spalla charmante. Sarà che la spalla cui deve appoggiarsi appartiene a Michael Fassbender? ESPANDI +

L'opinione più votata

Di lorenzodg scritta il 24/02/2012 - utile per 12 utenti

Voto al film: voto sufficiente

“Knockout. Resa dei conti” (Haywire, 2011) è il ventitreesimo lungometraggio di Steven Soderbergh. Il regista di Atlanta da “Sesso, bugie e videotape (Sex, Lies and Videotape, 1989) ha sciorinato una filmografia variegata e pomposa(ta) ma senza lasciare il segno e uno stile personale. Appena vedi(o) un film di Soderbergh non distingui particolari e/o ambienti che timbrano l’inquadratura o sapienti giri di manovella che ti fanno alzare l’impeto ‘celluluoide’. Una chiosa, un quadretto, un sipario e una cerchia di attori (di livello senza dubbio) che si dimenano bene senza convinzione il più delle volte (da “Ocean’s..” a “Contagion”, da “Solaris” a “Haywire”).
    Le sue opere più trattenute, introspettive e pieno di realismo sono le migliori: come “Erick Brockwich” (2000) e “Bubble” (2005).
    “Haywire” (‘impazzito’ e ‘confuso’) è un film di dimostrazione assente dell’uso degli ambienti e dei set: chi sa se i luoghi turistici e i vari pezzi che interagiscono si dimostrano all’altezza della storia e quindi del regista?...
    “Cazzo…” è sì il film inizia con questa imprecazione (di vaglia) al primo apparire dell’eroina Mallory Kane (nell’interpretazione prima di Gina Carano campionessa di Arti marziali) che s’immerge subito con un corpo a corpo con un collega che vuole farla fuori. Mallory fugge, lei che è preparata per uccidere, addestrata al meglio e esperienza da vendere. Il governo vuole la sua forza fisica (e morale) per proteggere alcuni e eliminare i sicari. Una fuga in auto, un racconto in flash-back, un rincorrere i luoghi, un volo sui tetti, una stretta di collo e dei pugni così ostinati. Tutto il gusto di un film in fuga e di nemici da schivare sono rituali e paracadutati con movimenti soft, stacchi troppo lunghi e ansie (adrenaliniche) che si svuotano in un barlume di luci serali. Si spegne la vera cattiveria in scontri fisici più plastificati che schizzati, più virtuali che virtuosi. Le riprese non sempre sono precise e l’alchimia (che si dovrebbe creare) tra Mallory e lo spettatore è solo a tutto schermo e non a tutto tondo: recitazione, suspence e trita nemici!
    Un guasto alla corrente fa saltare i piani dei sicari di Kane nella casa del padre: in realtà l’eroina stacca la luce e il buio si fa presente sullo schermo come in quello del regista che non riesce (o riesce in parte) a seguire le mosse dell’attrice e i suoi modi bruschi (il set non deve essere stato semplice per il director di Atlanta). Alla fine il nemico deve essere raggiunto (e senza ostacoli) fino ad un epigolo scontato ( mozzato). E sì che “….cazzo” alla vista di Mallory esclama (con giusto disappunto) l’ultimo uomo dà la sensazione di una virilità contrapposta e di una contropartita filmica evidente certamente ma fiacca negli intenti e intrecci del genere. Un genere che Soderbergh non tralascia neanche per un istante attorno a Kane ma che non stimola la sinergia del pubblico assopito e assorto da un convenzionale trend narrativo.
    E la (cosiddetta) scena madre con l’incontro (prefinale) tra Mallory e Coblenz (Michael Douglas) in un deposito aereo dà la sensazione di un lungo deja-vu visto (e rivisto) e di un enfatico disegno con riprese di luce e controluce (e silhouette di rito) che dà il gusto di un padrino a rovescio. E la forza recitativa di Douglas (fine a se stessa) vince senza sforzi sulla boccuccia inerme di Mallory che ha ben altro da mostrare. E l’altro giro del cast (Banderas, Paxton, McGregor, Fassbender, Kassovitz) si ritaglia a suo piacimento un gusto di cameo partecipativo in una pellicola di ‘soderberghiana’ tavola-incolume.
    Da ricordare le musiche di David Holmes che riescono a sopperire (in buona parte) i salti di ripresa e gli stacchi non proprio alla causa.
     Regia altalenante e abbastanza amorfa.
     Voto: 5/6.
 
 
 
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SI

Opinioni su Knockout - Resa dei conti


29 marzo 2012 Opinione di ico su "Knockout - Resa dei conti"
ico

Prendi un film d'azione scontatissimo, con una sceneggiatura fotocopia rispetto alla moltitudine dei film d'azione in circolazione o del passato, infilaci dentro "il colpo di genio" della protagonista femminile tostissima e imbattibile: come potrà Soderbergh elevare tale materia? Soderbergh si schianta sulla sua protagonista, centra l'attenzione solo sulla Carano, sulla sua bellezza, la sua fisicità, il suo furore, dimenticando di  costruire un film o almeno raccontare una storia e non...

voto al film: ico assegna il voto mediocre a Knockout - Resa dei conti (2011)

nessun commento
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22 marzo 2012 Opinione di Scappo24 su "Knockout - Resa dei conti"
Scappo24

Ovvero donne che picchiano gli uomini. E gli uomini sono nientemeno che Michael Fassbender, Channing Tatum, Ewan McGregor, Antonio Banderas e Michael Douglas. Ma tutta la forza della pellicola è Gina Carano. Gina Carano è questa simpatica ragazza americana a lato che se insultata può ribaltare un uomo con una semplice spallata in pieno volto. La trentenne di chiare origini italiane è da vari anni campionessa e maggiore esponente nel mondo femminile dell’ MMA, le arti marziali...

voto al film: Scappo24 assegna il voto sufficiente a Knockout - Resa dei conti (2011)



11 marzo 2012 Opinione di martatieneunmarcapasos su "Knockout - Resa dei conti"
martatieneunmarcapasos

Cattivo film ma ben narrato. Ricorda ai pilizieschi degli anni 70, sovratutto per il ritmo. Steven Soderbergh gira dei belli inseguimenti. Impresionane una secuenzia dove si descrive l'assalto per liberare a un giornalista cino catturato: con l musica jazz di sottofondo, incatena felle azione di maniera brillante, spettacolare. La fotografia del film è molto bella: dei toni gialli miele sembra che i personnagi siano in una colmena.  Ma dopo l'argumento del film è orribile.

voto al film: martatieneunmarcapasos assegna il voto mediocre a Knockout - Resa dei conti (2011)


8 marzo 2012 Opinione di mmciak su "Knockout - Resa dei conti"
mmciak

"Knockout-Resa dei conti" ("Haywire") diretto da Steven Soderbergh,devo dire che mi è piaciuto. La storia racconta che Mallory Kane viene ingaggiata dai servizi segreti per pericolose missioni o omicidi da portare a termine. Tuttavia, durante le sue ultime a Barcellona e Dublino qualcosa non è andato per il verso giusto e sembra che qualcuno dei compagni di squadra voglia incastrarla. Sfuggita a tentativi di ammazzarla torna negli Stati Uniti per salvare se stessa e la propria...

voto al film: mmciak assegna il voto buono a Knockout - Resa dei conti (2011)

nessun commento
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5 marzo 2012 Opinione di wfrcrd su "Knockout - Resa dei conti"
wfrcrd

LA MIA SCHEDA PERSONALE : (voti da 0 a 10) SOGGETTO: 2 RECITAZIONE: 4 SCENOGRAFIA/FOTOGRAFIA/EFFETTI SPECIALI: 6 NOTE: Brutta copia di Kill Bill, una boiata invereconda.

voto al film: wfrcrd assegna il voto mediocre a Knockout - Resa dei conti (2011)


2 marzo 2012 Opinione di will kane su "Knockout - Resa dei conti"
will kane

Questo è un film che nasce da una doppia sconfitta,quella del regista Steven Soderbergh,che si vide rifiutare l'adattamento da egli stilato per "L'arte di vincere",e quella della campionessa di arti marziali Gina Carano,in finale con una rivale brasiliana:il cineasta di "Traffic" ha deciso così di girare un film d'azione d'autore,con un plot abbastanza già visto,che vede una protagonista dotata di capacità notevoli incastrata in un complotto progettato ai piani alti dei servizi...

voto al film: will kane assegna il voto buono a Knockout - Resa dei conti (2011)

nessun commento
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1 marzo 2012 Opinione di SaintlySinner su "Knockout - Resa dei conti"
SaintlySinner

Gina Carano è il valore aggiunto al film. La campionessa di arti marziali miste nell'ultima fatica di Soderbergh dimostra tutte le sue qualità atletiche in prima persona nei realistici combattimenti corpo a corpo. Da una parte però è anche la debolezza del film, perchè questo desiderio di "reale" finisce per rendere la narrazione e l'azione un pò fiacca. Molto bello invece l'inseguimento sui tetti, la Carano sembra un gatto. Come la Uma Thurman di "Kill Bill", Mallory Kane cerca...

voto al film: SaintlySinner assegna il voto sufficiente a Knockout - Resa dei conti (2011)

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29 febbraio 2012 Opinione di mc 5 su "Knockout - Resa dei conti"
mc 5

All'uscita dalla sala avevo da una parte la consapevolezza di aver visto un film di certo non memorabile ma dall'altra mi sentivo soddisfatto per una visione che mi aveva preso proprio bene. "Knock out" è un thriller action pressochè perfetto. Steven Soderbergh non sbaglia un film. Ho sotto gli occhi la lista della sua sterminata filmografia: se contiamo solo i lungometraggi arriviamo ad un totale di 21 film; praticamente al ritmo di un film all'anno se consideriamo che tutto ebbe inizio...

voto al film: mc 5 assegna il voto buono a Knockout - Resa dei conti (2011)

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26 febbraio 2012 Opinione di nickoftime su "Knockout - Resa dei conti"
nickoftime

Ci sono registi a cui piace confondersi nelle storie che raccontano ed altri che usano il cinema come uno schermo capace di reinventare ogni volta la loro personalità. Caratteri poliedrici, fantasie in movimento, questi autori non possono fare a meno di comunicare, ma per farlo hanno bisogno di un angolo sicuro, di un recesso dal quale esternare pensieri che altrimenti finirebbero per aumentare un sentimento di diversità in cui sicuramente si sono più volte imbattuti. Nel caso di Steven...

voto al film: nickoftime assegna il voto buono a Knockout - Resa dei conti (2011)

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26 febbraio 2012 Opinione di alan smithee su "Knockout - Resa dei conti"
alan smithee

Steven Soderbergh ha il sentimentalismo e l'umanita' di un rettile: la mia non vuole in alcun modo essere un'accusa, una critica negativa, ma semplicemente un'osservazione dopo anni di visione puntuale ed interessata di (quasi) tutti i suoi numerosi film. L'acclamato regista, come un variopinto, ammaliante serpente, incanta con la sua fama uno stuolo di star del cinema che si prostrano pur di far parte della sua prossima produzione, anche a costo di apparire in un breve ruolo da comprimari....

voto al film: alan smithee assegna il voto sufficiente a Knockout - Resa dei conti (2011)

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