Le Idi di Marzo (2011)
Con Ryan Gosling, George Clooney, Marisa Tomei, Evan Rachel Wood, Paul Giamatti, Philip Seymour Hoffman, Max Minghella, Jeffrey Wright, Danny Mooney, Lauren Mae Shafer
15/12/2011
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di Spaggy
La trama
Nonostante la giovane età, Stephen (Ryan Gosling) sta attraversando un momento professionale di grande successo. È stato chiamato a essere uno degli addetti stampa del governatore Morris (George Clooney), candidato alla presidenza del Partito Democratico, durante le primarie in Ohio. Scoprirà a sue spese di come il mondo della politica sia attraversato da sotterfugi e mezzi illeciti quando, a causa di un complotto dei colleghi più anziani del comitato elettorale, sarà coinvolto in uno scandalo politico che vede il governatore messo alla gogna e lui sedotto da una giovane stagista.
Omaggio ai classici del cinema politico anni 70, Le Idi di Marzo non è solo un film sulle congiure di palazzo e sulla doppia morale che non fa prigionieri, ma anche un (sotto)testo shakespeariano dove uomini e donne lottano contro le passioni, l'avidità, la superbia, sempre inutilmente.
La recensione di FilmTv
Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 50/2011
L'opinione più votata
Di ROTOTOM scritta il 25/12/2011 - utile per 19 utenti
Voto al film: 
Le idi di marzo riprende idealmente la storica congiura contro Giulio Cesare da parte dei fedelissimi e trova nell' applicazione delle macchinazioni politiche un tale livello di sofisticazione da essere parte integrante della politica stessa. Tradimento di amici, capi, ideali, giustizia. Le idi di marzo, giorno festivo che i romani dedicavano a Marte, dio della guerra, acquista quindi un senso universale di demistificazione della verità che si rivela necessario per avanzare tra le menzogne, i ricatti e i compromessi, relegando gli idealisti all’angolo degli sconfitti.
Il diavolo veste ciò che gli conviene vestire, i personaggi sono involucri vuoti ormai posseduti dall’alieno mondo degli ultracorpi della politica, riempiti di volta in volta di materia plasmabile e corruttibile. Non si salva nessuno ma si sapeva già. Lo sguardo di Clooney non è affatto moralista e crea un solido e compatto monolite di nefandezze e intrighi che strizza l’occhio al cinema politico e impegnato degli anni 70 (Tutti gli uomini del presidente, 1976 è il riferimento principale) ma che affonda nella melma della politica contemporanea. Clooney lontano dal bianco e nero nostalgico di Good Night, and Good Luck (2005), e dalle atmosfere acide della sua prima regia, Confessioni di una mente pericolosa (2002), mette in scena il più classico dei drammi dal sapore shakespeariano: ascesa e illusione, caduta e disillusione, possibile vendetta – forse – delegata all’ultimo glaciale sguardo dell’ultima scena ma lasciata fuori campo come logica suggestione di una consequenzialità di porcherie senza fine. L’estrema pulizia del quadro e del montaggio invisibile caro ai grandi narratori della Hollywood classica, lascia trasparire con chiarezza i meccanismi che regolano la zona morta dietro la quale la politica si muove. Se la politica – soprattutto quella americana - è cinema, allora ecco il mezzo del cinema si adegua per presentarne il dietro le quinte e rendere comprensibile i meccanismi del potere.
Salvo poi attingere alla classica impostazione del noir nel momento in cui la crisi comincia a incrinare i rapporti tra i personaggi. Ecco allora che gli attori, Ryan Gosling e George Clooney su tutti, dall’essere inquadrati e fotografati limpidamente come ritratti su un mondo perfetto in pieno accordo con le intenzioni sbandierate dal senatore, nel momento del confronto vengono trasfigurati in chiave metafisica dalle ombre che ne stravolgono i lineamenti. Da quel momento tutto sarà diverso.
Le idi di marzo è l’alito pesante del post risveglio dal sogno americano, un film disilluso e rabbioso che poggia su una sceneggiatura granitica. Non ci si aspetti alcuna risoluzione, nessun meccanismo narrativo che risolva e concluda alcunché. Come non ci si aspetti un film di denuncia, tutt’altro, Clooney divo liberal progressista apertamente schierato con i Democratici è fortemente critico con l’attuale amministrazione Obama, e sceglie proprio il partito Democratico come sfondo per la sua storia, alludendo ad un comune “ fine ultimo dell’elezione” che regola le vite, le azioni e i pensieri dei candidati ad una qualsiasi poltrona. Di qualsiasi schieramento.
Le idi di marzo non è solo un film sulla politica. E’ la storia della perdita dell’innocenza. Il bel viso, giovane e fresco del protagonista Ryan Gosling , carico di ideali e passione per lavorare ad un futuro migliore, è la faccia dell’America tradita e consumata dagli inciuci e dall’incapacità della politica di farsi carico delle esigenze del popolo. Una nazione che fa degli ideali ostacoli da eliminare isolando l’individuo nei suoi bisogni primari per poterlo controllare prima, manipolare poi.
- negative [5]
- sufficienti [11]
- positive [34]
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20 maggio 2012 Opinione di Tex Murphy su "Le Idi di Marzo"
Palloso oltre misura, oltreché già visto.
voto al film: 
23 aprile 2012 Opinione di catsandbears su "Le Idi di Marzo"
Clooney deludente. Il film nella prima parte annoia e nella seconda prende un po' di brio ma si viaggia tra opzioni fin troppo scontate. Potremmo discutere per ore, quanto ormai siamo tutti molto piu' smaliziati di venti, trenta anni fa', quando solo pensare ai giochi (sotterranei) della politica era arduo e men che meno al connubio sesso e potere, ma ormai ne abbiamo viste fin troppe. Di conseguenza, gran cast (a parte Gosling, appena piu' espressivo che in "Drive") vien da dire, per...
voto al film: 
16 aprile 2012 Opinione di tushibe su "Le Idi di Marzo"
Doveroso da vedere per chi crede che il sistema si cambi dal di dentro!
voto al film: 
19 marzo 2012 Opinione di giorgiobarbarotta su "Le Idi di Marzo"
L'inno all'ipocrisia rappresentato dal discorso finale sull'etica è un agghiacciante ritratto della patologia congenita che corrode la politica da dentro, da sempre. Clooney non fa sconti a nessuno, né tantomeno le manda a dire. Personaggi che giocano sporco e duro, a qualunque fazione appartengano, in qualunque campo essi operino. Un desolante quadro d'insieme in cui a farne le spese è il meno scafato e spietato di turno o un'ingenua e giovane ragazza che, sparita nell'ombra, macchierà...
voto al film: 
8 marzo 2012 Opinione di cippags su "Le Idi di Marzo"
I film con Clooney dietro la macchina da presa sono sempre meritevoli di essere visti; qui il tema è l'etica applicata alla politica ed il risultato logicamente non è consolatorio. Cast stellare per una recitazione all'altezza, storia che si dipana bene, tiene alta la tensione anche se il tema non è originale. 7+
voto al film: 
28 febbraio 2012 Opinione di iro su "Le Idi di Marzo"
Uno dei più bei film degli ultimi anni. Interpretazione magistrale, in modo particolare quella del protagonista (Ryan Gosling). Ottime regia, sceneggiatura e fotografia. Colonna sonora da oscar. Disincantata analisi sulla politica americana sotto forma di thriller psicologico, assolutamente da non perdere. Il riscatto del cinema Yankee!
voto al film: 
21 febbraio 2012 Opinione di emmepi8 su "Le Idi di Marzo"
Una scelta di tematica che si rifà al grande cinema politico anni'70, ma Clooney non fa nessuna operazione nostalgia, cinematograficamente parlando, ma adopera le armi che quel tipo di cinema proponeva, raffinandole e acuendo le psicologie, esponendo meno il fianco al fattore suspense tutto spostato nel campo dell'azione, ma lavorando molto di più sulla psicologia del caso sugli intrighi meno plateali, ma molto più profondi ed incisivi di un sistema democratico ormai arrivato a...
voto al film: 
11 febbraio 2012 Opinione di Scappo24 su "Le Idi di Marzo"
George Clooney e Ryan Gosling sono impiegati in uno scandalo politico intriso di segreti e ricatti che riesce a trascinare discretamente lo spettatore dopo un’inizio lento ma sofisticato che prepara ad un proseguimento gustoso.
voto al film: 
2 febbraio 2012 Opinione di popcorn su "Le Idi di Marzo"
C'ERANO UNA STAGISTA, UN ADDETTO STAMPA E UNA GIORNALISTA DI NOME IDA(!) Cospirare, complottare, mirare solo al potere: in una ipotetica storia della politica sono parole chiave che non possono mancare. La politica da quando è uscita dalle' poleis' della mediterranea Grecia ha finito per svilirsi e assumere connotati ben precisi, che anche anche nelle 'Idi di Marzo' portano tutti i personaggi alla ricerca (più o meno) senza scrupoli del successo. George Clooney fotografa l'America da...
voto al film: 
17 gennaio 2012 Opinione di slim spaccabecco su "Le Idi di Marzo"
Capito cosa è la politica? Intrigo, arrivismo, voglia di potere; ed è così in tutto il mondo, solo che nessuno ce lo mostra, anche se il dubbio ce lo fanno venire molti protagonisti. Ci voleva perciò coraggio ad affrontare l'argomento, e bravura nel costruireuna trama così accurata, nonchè fortuna ad avere interpreti così in gamba e perfettamente a loro agio nei ruoli. Ma tutto questo non sarebbe possibile se a guidare il tutto non ci fosse un buon pilota. Clooney sfodera un'altra...
voto al film: 
- negative [5]
- sufficienti [11]
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