Opinioni del pubblico su Shame
Con Michael Fassbender, Carey Mulligan, James Badge Dale, Nicole Beharie, Hannah Ware, Elizabeth Masucci, Jake Richard Siciliano, Robert Montano, Anna Rose Hopkins, Alexandra Vino
- negative [9]
- sufficienti [14]
- positive [38]
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Shame (2011)
16 gennaio 2012 Opinione di pazuzu su "Shame"
Brandon è un trentenne in carriera, possiede un bell'appartamento a New York ed esercita un evidente fascino sulle donne, ma ha un'ossessione della quale si vergogna e che non riesce ad arginare: quella per il sesso. La sua giornata tipo prevede poche pause e, non appena possibile, ancora meno vestiti addosso: scopatore indefesso e onanista incallito, in casa ha scaffali pieni di riviste pornografiche, e un telefono che squilla invano lasciando alla segreteria l'onere di registrare il messaggio quotidiano di una vecchia amante che mendica inutilmente nuove attenzioni; ha un portatile con...
voto al film: 
12 maggio 2012 Opinione di Mulligan71 su "Shame"
In questo secondo lavoro di McQueen, ci sono almeno venticinque minuti straordinari che lo elevano dalla noia e dalla staticità. E' un film gelido come un Martini Dry, di pura estetica, di angoli, riflessi, interni, esterni. E corpi. Ancora Fassbender, materia che il regista plasma per darci la sua visione dei rapporti sessualumani nel nuovo secolo. McQueen è bravo, e lo sa, ma non mi ha emozionato per niente. Molto meglio "Hunger", assolutamente. Però quel viaggio notturno, nel finale,...
voto al film: 
10 maggio 2012 Opinione di manuel88 su "Shame"
Ritratto psicologico di un uomo sofferente in crisi con se stesso. Introspettivo ed affascinante racconta la storia di Brandon,un uomo che tenta di combattere la propria dipendenza sessuale nei confronti delle donne. Il corpo diviene per lui comunicazione,pur vergognandose,e quando gli si prospetta davanti la possibilità di una relazione seria se ne allontana. Innamorarsi per lui è una vergogna. E' un trentenne di successo che vive in un bell'appartamento. Per sfuggire alla monotonia della...
voto al film: 
29 aprile 2012 Opinione di bradipo68 su "Shame"
Se fossi donna avrei paura di uno che mi guarda come Brandon ( Michael Fassbender). Uno che pur non avendoli sembra sempre inforcare quei famigerati occhiali a raggi X che vendevano sui giornali qualche era geologica fa. Uno che ti spoglia con lo sguardo insomma, uno per cui per dirla alla Prophilax la pornografia è l'unica via, dedito esclusivamente all'amore mercenario , un Don Mignotte che paga sempre col bancomat. Brandon non sa fare l'amore. Sa solo trombare. Mi si scusi il...
voto al film: 
19 aprile 2012 Opinione di Travis su "Shame"
Dal dramma all'orrore. Shame comincia raccontando la storia di un uomo prigioniero delle proprie irrefrenabili pulsioni e finisce con un punto interrogativo; in mezzo il continuo ed inesorabile declino della sua "umanità". Il "sex addicted" di Fassbender è un personaggio dannato e solitario, un uomo non più capace di rapportarsi normalmente con le persone, che filtra ogni cosa attraverso la sua visione distorta e ormai patologica del sesso. Non c'è spazio per l'anima ma solo per il...
voto al film: 
19 aprile 2012 Opinione di Winnie dei pooh su "Shame"
Shamenza orgasmica che si erge su un intreccio sterile e una psicologica d'accatto. Tediosamente puerile.
voto al film: 
12 aprile 2012 Opinione di cippags su "Shame"
Cupo ed per parecchi versi angosciante. Ben diretto e ben interpretato da Fassbender. 7
voto al film: 
9 aprile 2012 Opinione di kubritch su "Shame"
Rimasticatura di un cinema gia' fatto con ben piu' alti risultati dai cinesi gia' un paio di decenni fa. Basta confrontarlo con 'Vive L'amour' per capire quanto sia tagliato a grana grossa. Nel cinema anglofono e' sempre la morale a farla da padrone e uno spirito pragmatistico per cui e' necessario mettere in scena qualcosa di sensazionalmente cruento per concretizzare il tema di fondo del film anche ad uso degli spiriti deboli. E' di moda una finta trasgressione in quanto bardata in una...
voto al film: 
31 marzo 2012 Opinione di GIMON 82 su "Shame"
Il film Shame è la naturale subliminazione di quello che crea nell'animo umano una dipendenza di tipo ossessivo-compulsivo,il regista Steve Mcqueen dirige coerentemente e in maniera molto diligente e quadrata un film gelido come l'animo del protagonista Brandon,in "Shame" regna un ambiguita' di fondo dove non si riesce ad intravedere o a capire quale sia stato il percorso esistenziale dei protagonisti e cosa li ha portati ad arrivare a quel punto, anche se la frase di Sissy rivolta al...
voto al film: 
10 marzo 2012 Opinione di maghella su "Shame"
La convivenza con una ossessione è alienante, non permette legami, ma pretende disciplina e sacrificio. “Shame” parla di questo, di come un uomo, Brandon, abbia organizzato la propria esistenza in base alle proprie necessità compulsive, verso la propria dipendenza alle pratiche sessuali: masturbazione, sesso etero o omosessuale, tramite chat o riviste specializzate, non conta in che modo ottenere la soddisfazione, l'importante è raggiungerla. Il film, dalle prime immagini, ci...
voto al film: 
29 febbraio 2012 Opinione di fefy su "Shame"
Credo che il tema di una ricerca ossessiva del piacere e della compulsività per mascherare vuoti, dolori esistenziali e solitudine non è di grande novità per chi ha visto molto cinema. Mc Queen non ci illumina con risvolti inesplorati riguardo questo tema. Io penso che il valore di un film come questo si ritrovi piuttosto nella caratterizzazione di una New York elegante e disperata, come l'uomo che gli si muove dentro. Una regia pregievole quindi, una fotografia livida e due bravissimi...
voto al film: 
10 febbraio 2012 Opinione di Kurtisonic su "Shame"
Di quale vergogna parla Shame? Di sessodipendenza, del completo distacco dalla realtà, di traumi interiori nascosti, di incapacità relazionale e affettiva, o dell'omologazione ai modelli trainanti e imposti dalla nostra società? Brandon, un perfetto Michael Fassbender, è apparentemente ben inserito nel contesto sociale, dalla sua posizione di benessere materiale gode della rendita derivante dalla presumibile normalità. Come detto però, dietro alle apparenze c'è la vergogna. Il...
voto al film: 
5 febbraio 2012 Opinione di yurigu su "Shame"
Un trentenne newyorkese giace sul letto a occhi aperti respirando con geometrica regolarità. Questo è l’incipit di Shame la seconda opera di Steve McQueen, che nulla ha a che fare con il famoso attore scomparso ormai più di trent’anni fa. L’artista, regista e sceneggiatore inglese è sicuramente stato all’altezza delle aspettative, piuttosto alte dopo il suo esordio eccellente con Hunger. Il nuovo film si concentra sull’incapacità moderna d’intessere relazioni appaganti...
voto al film: 
31 gennaio 2012 Opinione di sissi su "Shame"
Non è semplice parlare di "Shame". Infatti, al di là dei semplicistici commenti sulla nudità del protagonista (e davvero non capisco come qualcuno ritenga Fassbender un attore inespressivo: a mio parere la forza del film sta nella sua interpretazione), non è una rappresentazione che può suscitare facilmente immedesimazione o simpatia. Perchè la tematica trattata è scomoda e pure poco conosciuta: affronta, difatti, l'erotomania, una MALATTIA che nulla ha a che fare con l'erotismo. Un...
voto al film: 
28 gennaio 2012 Opinione di Snaporaz68 su "Shame"
FENOMENOLOGIA DEL SENSO DI COLPA C'è qualcosa nel passato di Brandon e della sorella Sissy che pesa come un macigno. Il regista Steve McQueen (folgorante la sua opera prima Hunger, camera d'oro al festival di Cannes) lascia l'argomento in sospeso e offre allo spettatore un doppio percorso di elaborazione del senso di colpa con duplice risoluzione nella sindrome maniacale depressiva. Brandon sceglie di ibernare ogni possibile sentimento e catalizza la sua “vergogna” nella...
voto al film: 
27 gennaio 2012 Opinione di LorCio su "Shame"
Shame verrà ricordato in due modi diversi. Entrambi, però, partono dalla sequenza che apre il film, in cui il magnifico Michael Fassbender (standing ovation) si mostra in un nudo integrale che probabilmente resterà negli annali: c’è chi, appunto, ricorderà l’effetto scandaloso del pene svolazzante; e c’è chi ricorderà quell’esibizione radicale come il punto d’avvio per cercare di capire quale sia il senso di un’opera del genere. Fassbender recita col corpo, ne sfrutta ogni...
voto al film: 
26 gennaio 2012 Opinione di giacca su "Shame"
Ottima scimiottatura di un film di autore, in realtà privo di sostanza e di reale spessore del personaggio principale. Tolte alcune scene ben girate e un attore principale veramente bravo rimane un film veramente noioso. Inspiegabili a mio avviso le recensioni a 4 stelle.
voto al film: 
26 gennaio 2012 Opinione di marco bi su "Shame"
Considero Shame un piccolo figlio di Taxi Driver. Ambientazione notturna e iperrealistica, difficoltà di vivere normalmente , impossibilità di costruire un rapporto sentimentale che ti rende facile preda della pornografia ormai alla portata di tutti e poi catarsi nel sangue e finale beffardo.questi sono gli accostamenti che trovo nei due films. Certo Michael Fassbender non è Robert De Niro e Steve McQueen non è Martin Scorsese…ma chissà in futuro… Ottima la Mulligan.
voto al film: 
25 gennaio 2012 Opinione di emmepi8 su "Shame"
Opera seconda di questo regista, ma per me la prima vista, e farò di tutto per vedere anche la prima a questo punto. Certamente un film non facile nel senso di contenuti, un tipo di cinema che mi ha fatto pensare direttamente a Un Uomo da Marciapiede, non per la storia, ma nel senso del racconto e del trattamento delle tematiche. Il film scritto dal regista stesso con Abi Morgan, autore del recente The Iron Lady, una tematica ed un personaggio che è cinema puro e che ci porta nei...
voto al film: 
25 gennaio 2012 Opinione di marcojes su "Shame"
Shame, lo sguardo del desiderio Il film si inserisce entro la linea tracciata da Menhunter, Il silenzio degli innocenti, American Psyco... Parla delle dinamiche ambivalenti del desiderio di un uomo occidentale iperraffinato immerso nella più avanzata società dei consumi oggi esistente. Il desiderio non è un affare a due, né si risolve autoreferenzialmente come prassi solitaria... Ancor prima origina da un contesto che lo preforma. Disponendo il protagonista a fare o non fare...
voto al film: 
24 gennaio 2012 Opinione di mm40 su "Shame"
Shame è il secondo lungometraggio diretto da Steve McQueen, che già nel 2008 aveva avuto Michael Fassbender come protagonista per il suo esordio Hunger; scritto insieme ad Abi Morgan, è un frenetico viaggio allucinato fra morbosità, egocentrismo, perversioni, incapacità di relazionarsi agli altri, fuga dalla realtà, incomunicabilità dell'era di internet; il tutto annegato in un mare di violenza, che pare essere la costante sottotraccia dei rapporti umani odierni. In una metropoli...
voto al film: 
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