Emotivi anonimi (2010)
Con Benoît Poelvoorde, Isabelle Carré, Lorella Cravotta, Lise Lamétrie, Swann Arlaud, Pierre Niney, Stéphan Wojtowicz, Jacques Boudet, Alice Pol, Céline Duhamel
La trama
Jean-René (Benoît Poelvoorde) dirige una fabbrica di cioccolato, dove lavora la bella Angélique (Isabelle Carré), esperta nella preparazione di golose praline di cacao. Entrambi sono talmente timidi da non riuscire quasi a proferir parola, nonostante amici e colleghi provino a spronarli a vincere le loro insicurezze. Inoltre, uniti dalla comune passione per l’attività che svolgono, i due si amano ma dovranno trovare il coraggio di dichiararsi reciprocamente i loro sentimenti e superare la mancanza di fiducia nel mondo che li circonda.
Sobria commedia di un regista che in passato si fece notare per l’apprezzabile Les aveux de l’innocent, interpretato dal sempre ottimo Jean-François Stévenin. Il registro adesso cambia radicalmente. Mancano i colori pastello di Jeunet, ma la prova dei due protagonisti è brillante.
La recensione di FilmTv
Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 52/2011
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 05/01/2012 - utile per 16 utenti
Voto al film: 
Ad Angelique basta uno sguardo altrui per svenire, Jean Renè per andare a cena con qualcuno deve portarsi una valigia con vestiti di ricambio per attenuare i noiosi segni dell'iperidrosi.
Non sono emotivi (non) anonimi, sono dei veri e propri fobici, le sedute con altri che hanno il loro stesso problema sono solo un palliativo in attesa che scatti quel meccanismo che permetta loro di scavalcare questa dannata paura che li fa stare su una lunghezza d'onda diversa rispetto alle altre persone.
Il problema è che loro capiscono bene come funziona il mondo ma non sono altrettanto capiti.Non riescono a "connettersi" con gli altri.
L'azienda di cioccolato di Jean Renè sta andando verso il fallimento perchè fa cioccolatini "obsoleti", lui pensa a risolvere solo le sue turbe e lei, capace di fare del cioccolato finissimo, una vera poesia per il palato, lo aiuta a risollevarsi facendo finta che il cioccolato di cui lei bilancia perfettamente fragranze , aromi e quella punta d'amaro che lo rende unico e perfetto in realtà sia opera di un misterioso eremita.
Se fare il cioccolato è un'arte anche quella di fare commedie sentimentali è un'arte.
Jean Renè e Angelique sono destinati a stare assieme, forse anche a sposarsi in un punto all'infinito ben oltre l'orizzonte.
Emotivi anonimi narra l'incomunicabilità del nuovo millennio che diventa malattia, ha un'aria sognante e melanconica grazie alla sorprendente, calda fotografia di Gerard Simon che cattura un'atmosfera squisitamente atemporale nella sua modernità.
Quello di Jean Renè e Angelique è una dimensione alternativa che li fa assomigliare alla coppia del laccato Chocolat , Binoche/Depp ma con meno glamour e con qualche anno in più.
Il modello evidente è la commedia anni '50 ma aggiornata al nuovo linguaggio multimediale, le gags comiche hanno il compito di stemperare quell'aura patologica che incombe sui due protagonisti, entrambi perfetti per i loro ruoli.
Film terapeutico per timidi e solitari, fragile come cristallo , suadente come cioccolato finissimo e leggero che accarezza le papille gustative abbandonandole furtivo senza lasciare retrogusti spicevoli, Emotivi anonimi è la via alternativa al film di Natale.
Squisitamente medio, poco profondo, piacevole da vedere e da dimenticare appena dopo i titoli di coda.
Ma in questi tempi di qualità cinematografica magra un film di questo tipo è una bella consolazione.
- negative [1]
- sufficienti [7]
- positive [9]
- leggi tutte le opinioni
29 aprile 2012 Opinione di Fanny Sally su "Emotivi anonimi"
Garbata commedia sentimentale che regala anche qualche sorriso. La storia è semplice e lineare ma forse si svolge in maniera troppo veloce dati i presupposti della trama: vediamo infatti una coppia di cioccolattai entrambi affetti da timidezza cronica e quindi incapaci di intraprendere una relazione sentimentale, ma che poco a poco, inevitabilmente, scoprono di piacersi. La durata limitata porta ad accelerare l'evoluzione dei personaggi, impersonati da una coppia di bravi attori. Tra...
voto al film: 
2 marzo 2012 Opinione di cippags su "Emotivi anonimi"
Film caruccio, che all'inizio lascia trasparire qualcosa di buono, ma che poi prosegue in maniera abbastanza media e affronta il tema dell'iperemotività in modo volutamente superficiale. La pellicola si tiene per buona parte in piedi grazie allo sguardo luminoso di Isabelle Carré, meno riuscita secondo me la parte maschile, quand'anche si volesse comunque fargli mantenere un basso profilo. 6,5
voto al film: 
16 febbraio 2012 Opinione di zombi su "Emotivi anonimi"
nulla di nuovo da dire, ma quando lo si dice con un tatto tale e soprattutto lo si fa dire da degli attori in stato di grazia ben venga. gli emotivi anonimi s'incontrano in un bel palazzo antico. hanno una loro stanza e si presentano e poi introducono il loro problema. questo angelique, una non più giovane cioccolataia con una tremenda e profonda timidezza e paura che gli vengano riconosciuti i suoi meriti. jean-renè più semplicemente si reca dallo psicanalista. i suoi problemi non sono...
voto al film: 
29 gennaio 2012 Opinione di fefy su "Emotivi anonimi"
Commedia romantica che tratta con garbo e dolcezza il tema dell'emotività quando questa raggiunge apici talmente elevati da bloccare le persone nella vta quotidiana. Il film di Améris tratta in forma leggera un tema che,nella realtà di tutti i giorni, può essere davvero una zavorra insostenibile o fortemente limitante per chi soffre disagi relazionali forti come quelli vissuti dai protagonisti della pellicola. La commedia non è mai pretestuosa, non cerca inutili derive autoriali né...
voto al film: 
21 gennaio 2012 Opinione di emmepi8 su "Emotivi anonimi"
Un film carino, apprezzabile anche per le interpretazioni che rimangono in mente più che la trama stessa. Certo il tema del cioccolato ricorre spesso al cinema ,evidentemente è un richiamo simbolico che dà certezze per gli argomenti proposti. I due timidi o emotivi, che hanno condotto una vita densa di complessi, timori inappropriati, rapporti monchi e scappano sempre dai problemi del presente nonché dalle frequentazioni, sono il tema simpaticamente esposto, con un certo grado di...
voto al film: 
12 gennaio 2012 Opinione di Joeycruel su "Emotivi anonimi"
Viviamo in tempi mediocri e abbiamo film mediocri. I chick flick sono già insopportabili poi qui si esalta gente che ha zero verve nella vita e che è grigia come pochi. "Non ho problemi con le donne, mi terrorizzano" E non ti vergogni neanche un po' di comportarti come un nerd quattordicenne a 50 anni? Dopo tutta questa melassa devo per forza rivedermi The Last Boyscout.
voto al film: 
9 gennaio 2012 Opinione di gabricocchi su "Emotivi anonimi"
Ho sempre immaginato la commedia come un sottile lembo di terra,minacciato da una parte dal burrone della retorica e dall'altra da quello della semplice idiozia: rimanervi sopra in equilibrio richiede un meccanismo di ingranaggi di non facile realizzazione. La trovata narrativa che sta alla base di "Emotivi anonimi" è ingegnosa, tanto piu in quanto tratta dalla cronaca, fonte ispiratrice di infinite storie possibili. Eppure è ancor più interessante per il suo significato e per il suo...
voto al film: 
8 gennaio 2012 Opinione di mc 5 su "Emotivi anonimi"
Debole, piccolo...ma soprattutto inconsistente. L'aggettivo che campeggiava in molte recensioni di questo film-gioiellino era proprio questo: "inconsistente". Dapprima mi sono un pò irritato, poi mi sono rassegnato e ho lasciato perdere, dimenticando per quieto vivere che si trattava di quella stessa critica che ce l'ha messa tutta per nobilitare quell' "Immaturi-il viaggio" che altro non è che (come tanto cinema brizziano oggi in gran voga) una "inconsistente" (in questo caso sì!)...
voto al film: 
5 gennaio 2012 Opinione di nickoftime su "Emotivi anonimi"
Come un cammello nel deserto il cinema francese è in grado di far fronte con risorse sempre nuove alle difficoltà di un paesaggio in recessione. E se la qualità del prodotto medio misura lo stato di salute di una cinematografia, quella d'oltralpe non sembrerebbe passarsela poi male. I riflessi di questa condizione sono visibili in Italia dalla presenza contemporanea di ben due rappresentanti di quel Paese, oltre al film di Jean-Pierre Améris anche il Besson in versione fantasy...
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5 gennaio 2012 Opinione di ondecorte su "Emotivi anonimi"
Lo sguardo luminoso di Isabelle Carré vale tutto il film. Buffa, dolcissima supertimida va a sbattere contro un uomo ancor più imbranato di lei. Tra gli assaggi di cioccolatini, di cui sono entrambi maestri artigiani, trova l'amore. Quello vero, quello che ti spacca. Piccola commedia, graziosa, un po' retrò, con una sceneggiatura sopra la media del genere. Conferma esattamente ciò che uno si aspetta. Non sempre è un difetto.
voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [7]
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