The Tomorrow Series - Il domani che verrà (2010)
Con Caitlin Stasey, Rachel Hurd-Wood, Lincoln Lewis, Deniz Akdeniz, Phoebe Tonkin, Chris Pang, Ashleigh Cummings, Andrew Ryan, Colin Friels, Don Halbert
La trama
Insieme a un gruppo di amici, Ellie decide di passare qualche giorno in campeggio in una località sul litorale vicino casa, chiamata The Hell (l’inferno), posto incantevole su cui aleggia l’ombra di vecchie terribili leggende. Una volta rientrati nelle loro abitazioni, i ragazzi scoprono che i genitori sono scomparsi a causa dell’invasione di un’ostile e ignota forza militare. Per mettersi in salvo e pianificare cosa fare, decideranno di rifugiarsi nell’unico luogo sicuro che conoscono, il campeggio.
Piacerebbe a John Milius l’improbabile assunto di questa popolare serie di romanzi, pubblicata dal 1993 e ora trasposta sul grande schermo. È autore dell’adattamento Stuart Beattie, sceneggiatore veterano a Hollywood che è dovuto tornare in patria (in questo caso l’Australia) per debuttare nella regia. Purtroppo l’intreccio stenta anche dopo aver ingoiato il rospo dell’invasione e scivola qua e là in consuetudini hollywoodiane, come il salvataggio di un cane da un attacco aereo. Assai meno bacchettone di Twilight, il film non arriva però alla tempesta ormonale del libro, inoltre scade in lezioncine sulle droghe leggere. In compenso ci sono senso del paesaggio, buona regia d’azione e un ritratto ruspante dell’adolescenza. Considerato il target, ci si può quasi accontentare.
La recensione di FilmTv
Di Andrea Fornasiero - FilmTV n. 45/2011
L'opinione più votata
Di Immorale scritta il 06/04/2012 - utile per 13 utenti
Voto al film: 
La parte iniziale del film ci presenta un gruppo eterogeneo di ragazzotti, presi nella vasta gamma delle psicologie comportamentali che vanno dal ribelle senza causa all’integralista cattolica (ma tutti ugualmente antipatici), in spensierata gita nel rigoglioso entroterra costiero australiano. Tale fase, la migliore del film (sic), viene resa con verve da puntata di “Desperate Housewives” e con dialoghi “letali” alla “Dawson Creek” (mortale serie tv che ha ammorbato gli schermi negli anni 90), risvegliando nel sottoscritto istinti omicidi che nemmeno le dissacratorie e fantasiose morti di “Final Destination” avrebbero potuto sopire. Un Leatherface sbucante dal folto del bosco o un Freddy Kruger emergente dai meandri di un incubo avrebbero, a questo punto, rivitalizzato la pellicola concedendomi un sano sfogo alle mie pulsioni più abiette, ma, invece, mi sono dovuto accontentare del tiepido spavento “telefonato” procurato alla varia fauna protagonista da un povero serpentello trovato nel sacco a pelo del più sveglio del gruppo.
Il seguito permane sugli stessi (sterili) canoni estetici, solo ad argomento guerrigliero; già, perché il gruppuscolo di amiconi si trasforma, in men che non si dica, in un letale commando esperto in sabotaggio, guidato dalla selvaggia amazzone protagonista, capace di azioni che farebbero impallidire i Navy Seals e Rambo messi insieme.
L’ispirazione più evidente è quella del John Milius di “Alba Rossa” ma con meno carica reazionaria (non è un complimento, per quanto a volte fastidiosa, la radicalità di Milius era, spettacolarmente parlando, un altro pianeta) e, di conseguenza, molto più annacquato nella sua resa. Unico elemento di aggiornamento modernista la scelta del nemico in base ai reali equilibri politici attuali: lì, nel lontano 1984, i cattivi erano rappresentati da un’alleanza fra russi, cubani e nicaraguegni (con i cinesi quali alleati), qui la parte del cattivo tocca ad una non meglio identificata etnia cino-asiatica. Questo elemento, anch’esso ispirato dal suddetto nume tutelare e dal suo videogioco “Homefront”, (non eccezionale recente sparatutto con uno spettacolare incipit miliusiano), viene lasciato concettualmente sfumato per un probabile quanto temuto sequel. Le sequenze scult si sprecano: dal giulivo cinguettare di amorucoli e primi baci delle due fighette alla guida di un autobotte in attesa di far saltare un ponte, con il nemico in agguato, ostentando una freddezza inusitata anche per il più incallito incursore americano, fino alla incredibile capacità di una devota ragazza “casa e chiesa” di imbracciare, per necessità, un fucilone grande quanto un obice e, con sicurezza da marine, sparare precise raffiche ad altezza uomo uccidendo una cinquina di nemici (!) invece di, come realtà avrebbe voluto, colpire la luna e slogarsi una spalla….
Che altro dire di un film che inanella una serie di banalità e goffaggini senza fine, rivelandosi insufficiente sia nel registro “action” che in quello “comedy” ? Che, almeno, ci hanno risparmiato il luogo comune di mostrarci canguri in ogni dove e hanno saputo scegliere i luoghi per le riprese in esterno. Stop.
6 aprile 2012 Opinione di Immorale su "The Tomorrow Series - Il domani che verrà"
Un gruppo di “ragazzotti/e” australiani parte per una gita di due giorni nelle terre selvagge dell’isola; al loro ritorno troveranno i loro familiari prigionieri e le loro terre conquistate da una potente forza militare. La parte iniziale del film ci presenta un gruppo eterogeneo di ragazzotti, presi nella vasta gamma delle psicologie comportamentali che vanno dal ribelle senza causa all’integralista cattolica (ma tutti ugualmente antipatici), in spensierata gita nel rigoglioso...
voto al film: 
9 novembre 2011 Opinione di mc 5 su "The Tomorrow Series - Il domani che verrà"
Delle uscite dello scorso weekend, il film di cui andiamo a parlare era il secondo quanto a sforzo distributivo, avendo esso occupato la quasi totalità delle multisale nazionali. Cotanta aggressività commerciale aveva generato nel sottoscritto una notevole curiosità. Spiace dirlo, ma tanta aspettativa è stata duramente punita da un film decisamente inaccettabile. Ma se è vero che esiste una giustizia, stavolta essa ha fatto il suo corso, determinando un clamoroso flop. Non vorrei...
voto al film: 
5 novembre 2011 Opinione di chester82 su "The Tomorrow Series - Il domani che verrà"
Di Alba Rossa manca il contesto geopolitico, un casus belli verosimile, l'atmosfera gelida e cruda e la caratterizzazione dei personaggi un pò rustici. L'unica cosa che resta del film è l'idea che gli australiani sono dei surfisti bambacioni (l'unico un pò più scaltro infatti è immigrato), le australiane invece delle pazze sanguinarie represse. Ah, e che gli asiatici hanno pessimo gusto estetico e la testa piccola, tant'è che sembrano un esercito di Lord Casco. L'idea che esisteranno...
voto al film: 
1 ottobre 2011 Opinione di danber80 su "The Tomorrow Series - Il domani che verrà"
Un gruppo di gggiovani trascorre un week-end sul Supramonte australiano. Nel frattempo un esercito asiatico non meglio identificato invade il Paese, e i nostri eroi son costretti a diventare rapidamente adulti-Rambo per sconfiggerli. Nel mondo reale il film sarebbe finito dopo neanche mezz'ora con i protagonisti appesi per le palle, ma siccome siamo al cinema allora gli sceneggiatori si abbandonano al delirio. Tratto da una serie di best seller che ha avuto grande successo in Australia (non...
voto al film: 




















