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Il Principe del deserto (2011)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il Principe del deserto: assente
Ritmo ritmo in Il Principe del deserto: assente
Impegno impegno in Il Principe del deserto: assente
Tensione tensione in Il Principe del deserto: assente
Erotismo erotismo in Il Principe del deserto: assente

Il voto di FilmTV

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto nd a Il Principe del deserto (voti: 9 media: 2,78) 9

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La trama

Durante gli anni Trenta, la scoperta del petrolio scatena la rivalità tra due emiri arabi che hanno in mente due modi differenti per gestire l’oro nero: mentre la mentalità dell’emiro Amar (Mark Strong) appare più conservatrice e retrograda, quella di Nassib (Antonio Banderas) è molto più liberale e moderna. A far da ago della bilancia tra i due, subendone le conseguenze, sarà il giovane principe Auda (Tahar Rahim), figlio di Amar e sposo della figlia di Nassib (Freida Pinto). 

Dal romanzo La sete nera dello scrittore svizzero Hans Ruesch.

La recensione di FilmTv

Di Claudio Bartolini - FilmTV n. 52/2011

All’inizio del 20esimo secolo, come garanzia per la pace in Arabia, il sultano sconfitto Amar affida al vincitore Nesib suo figlio Auda, destinato a riunire il popolo Arabo in lotta contro il capitalismo Usa e la sua caccia al petrolio. Annaud smarrisce presto la dimensione storica della vicenda, potenzialmente interessante, per concentrarsi sulla figura di Auda, prima bibliotecario poi guerrafondaio e politicante. Al di là delle onnipresenti incongruenze storiche – nella scelta di armi e mezzi blindati paradossali per gli anni 10 e 20 – e dell’interpretazione deludente di un Tahar Rahim che non mantiene le promesse di Il profeta, restano una narrazione sfilacciata della “macrostoria” e una soapoperistica della “microstoria”. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di braddock scritta il 04/01/2012 - utile per 8 utenti

Voto al film: voto buono

Diretto dal regista di SETTE ANNI IN TIBET è un discreto film d' avventura sulla situazione mediorientale abbastanza scorrevole e con un buon cast. Rispetto a LAWRENCE D' ARABIA col quale viene paragoneto, mi è sembrato più in linea coi vari kolossal storico/bellici degli ultimi anni come NOMAD o GENGHISH KHAN spesso ignorati dalle sale italiane, anche se qui trattando di epoche più recenti i combattimenti vengono realizzati con armi da fuoco. La storia vede due tribù arabe entrare in guerra tra loro a seguito della scoperta del petrolio nella zona gialla, una terra su cui non era stata stabilità la proprietà di nessuno. Uno dei due capi, interpretato da Antonio Banderas, ha visto sua moglie morire per una banale malattia infettiva e vorrebbe che la sua terra raggungesse lo stesso benessere di quelle occidentali, l' altro è più conservatore e non vuole trattare il petrolio con gli occidentali. Il figlio di questo, dopo la morte del padre per mano di un beduino, vince la guerra e diventa principe imponendo leggi meno dure e incaricando lo sconfitto Banderas di trattare con gli occidentali. Pur essendo ben realizzato, dal punto di vista filmico questo film non mi ha appassionato tanto come i titoli precedenti in quanto molto meno spettacolare e con scenografie paesaggistiche più povere visto che si vede solo deserto. Considerandolo invece da un punto di vista storico/sociale si dimostra ben riuscito trattando con intelligenza lo scontro generazionale tra le vecchia guadia integralista che porta avanti un puritanismo maniacale e tesi deliranti come "non bisogna cercare di migliorare la vita terrena che è un piacere temporaneo"  e i giovani più mentalmenti aperti e in cerca di cambiamenti come l' uso dei medicinali considerati illegali. Banderas dà un' ottima prova d' attore e ben impersona il conflitto interiore del personaggio che dopo la morte della moglie vuole la ricchezza del petrolio per costrire scuole e ospedali anche a costo di eliminare chi è in disaccordo. Nel complesso poteva essere migliore e più estetico ma si mostra comunque scorevole senza quasi mai annoiare nonstante la lunga durata e il finale è molto ben fatto 
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SI

Opinioni su Il Principe del deserto


4 gennaio 2012 Opinione di braddock su "Il Principe del deserto"
braddock

Diretto dal regista di SETTE ANNI IN TIBET è un discreto film d' avventura sulla situazione mediorientale abbastanza scorrevole e con un buon cast. Rispetto a LAWRENCE D' ARABIA col quale viene paragoneto, mi è sembrato più in linea coi vari kolossal storico/bellici degli ultimi anni come NOMAD o GENGHISH KHAN spesso ignorati dalle sale italiane, anche se qui trattando di epoche più recenti i combattimenti vengono realizzati con armi da fuoco. La storia vede due tribù arabe entrare in...

voto al film: braddock assegna il voto buono a Il Principe del deserto (2011)

nessun commento
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26 dicembre 2011 Opinione di nickoftime su "Il Principe del deserto"
nickoftime

Autore di un cinema d'esportazione nel senso più lato del termine per aver ambientato tutti i suoi film lontano dai luoghi natii, Jean -Jacques Annaud si è spesso confrontato con il mistero di civiltà sideralmente lontane sia dal punto di vista antropologico ("La guerra del fuoco", 1981) che culturale ("Sette anni in Tibet",1997). E pur nell'ambito di queste scelte in cui il contesto realistico è rimasto sempre il paramentro fondamentale delle sue costruzioni cinematografiche,...

voto al film: nickoftime assegna il voto sufficiente a Il Principe del deserto (2011)

2 commenti
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