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Killing Them Softly (2012)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Killing Them Softly: assente
Ritmo ritmo in Killing Them Softly: assente
Impegno impegno in Killing Them Softly: assente
Tensione tensione in Killing Them Softly: assente
Erotismo erotismo in Killing Them Softly: assente

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto nd a Killing Them Softly (voti: 1 media: 2,00) 1

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22/05/2012

"Killing Them Softly", il Teaser Poster

Oggi, in Concorso a Cannes, ecco che arriva il primo poster della nuova accoppiata (ce ne combineran delle belle) Dominik-Pitt. Essenzialissimo, spettrale, argentato, già dentro di noi. ...

di Travis Bickle 1979

La trama

Jackie Cogan (Brad Pitt), malvivente professionista dallo sguardo di ghiaccio e dai modi rudi e violenti, è assoldato dalla mafia per indagare su una rapina messa in atto durante una segreta partita di poker, organizzata dal viscido Mark Trattman (Ray Liotta), a cui hanno partecipato solo i nomi più importanti della malavita. Il suo compito sarà quello di ritrovare gli autori del furto e restituire il denaro all’associazione criminale ma per portarlo a termine dovrà lasciarsi dietro una lunga scia di sangue. 

Ispirato dal romanzo Cogan's Trade di George V. Higgins. 

I GANGSTER AL TEMPO DELLA CRISI

Dopo aver girato nel 2007 L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford, Andrew Dominik e Brad Pitt tornano a lavorare insieme adattando il romanzo di George V. Higgins. Considerato come un capolavoro e punto di riferimento per il genere polar, Cogan's Trade è caratterizzato dalla presenza di dialoghi cesellati che conducono negli inferi di una America senza compromessi, in cui persino i codici d'onore della malavita non valgono più. Il romanzo racconta infatti di come la mafia, per reagire a una ingente rapina condotta ai suoi danni, ingaggi il miglior uomo in circolazione, Jackie Cogan (Brad Pitt nella trasposizione cinematografica), per scovare i responsabili del furto. Sotto la supervisione e l'intermediazione del misterioso avvocato Driver (Richard Jenkins), il compito di Cogan sarà seriamente complicato da un vecchio assassino alcolizzato (James Gandolfini), una banda di goffi gangster e un playboy amante del gioco d'azzardo (Ray Liotta). 

ESPANDI +

L'OSSESSIONE DEL BOX OFFICE

Nonostante sembri piuttosto distante da L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford, Killing Them Softly ne condivide il ritmo molto particolare e l'importanza data ai dialoghi, come se si fosse in presenza di una sorta di prosecuzione logica. Non si tratta però dell'unico legame tra i due film. La genesi di Killing Them Softly è legata al precedente film di Dominik anche da ragioni extracinematografiche. Dopo le strane dinamiche che hanno portato al disinteresse del pubblico nei confronti de L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford e la paura dei produttori di finanziare un suo nuovo film, Dominik ha infatti sentito l'esigenza di esprimere la sua amarezza nei confronti del mondo circostante, ossessionato dal denaro e dalla voglia di far soldi in maniera veloce: il nuovo film - o meglio il suo sottotesto - hanno rappresentato così per il regista anche un modo per esprimere il suo personale dissenso da un sistema che usa il solo denaro come unità di misura del valore artistico di un'opera.

UN MONDO NOIOSO E SENZA DONNE

I criminali di Killing Them Softly sono tutti immersi nella loro routine quotidiana. Quasi tutti i personaggi sono ritratti nel loro ambiente di lavoro, mentre si annoiano stando fermi e parlano di qualsiasi cosa tranne che delle loro mansioni. L'argomento preferito delle loro conversazioni sono le donne ma, nonostante se ne parli tanto, per scelta di Dominik le donne sono assenti e accuratamente escluse dal film. In questo modo, Dominik restituisce l'immagine di un mondo criminale noioso e lontano dalla visione glamour tratteggiata da molti gangster movie. Inoltre, la storia è filmata come una screwball comedy, con videocamere fisse che restituiscono in maniera semplice e imperturbabile sempre la stessa angolazione quando i personaggi ritornano negli stessi luoghi.

UNA COMMEDIA PER NIENTE DIVERTENTE

Mentre tre attori presenti nel cast di L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford venivano dal cast della serie televisiva western Deadwood, tre degli attori di Killing Them Softly - James Gandolfini, Vincent Curatola e Max Casella - erano nel cast di I Soprano, serie cult su una famiglia di mafiosi italoamericani. Da fan del telefilm, Dominik ne amava la commistione tra thriller e commedia, stesso mix che si ritrova nel suo film. Secondo la sua concezione, i due generi non sono altro che le due facce della stessa medaglia: la disperazione. Se la commedia si incentra sulla disperazione per generare risate, il thriller tratta la disperazione come una fatalità per determinare il corso degli eventi. Killing Them Softly è entrambe le cose: è un thriller ma è anche una commedia dell'assurdo, per niente divertente.

DUE TRIANGOLI FREUDIANI

Nonostante sembri stilizzato in maniera schematica come un cartone animato, Killing Them Softly mostra un mondo senza Dio, in cui il capitalismo è descritto come la versione economica della teoria della selezione di Darwin. Da un punto di vista psicologico, Dominik si diverte a fornire consigli sul modo migliore di affrontare la feroce concorrenza ricorrendo a una teoria del filosofo Slavoj Zizek, secondo cui tre personaggi che interagiscono tendono a rappresentare le tre istanze intrapsichiche della teoria freudiana: l'Io, l'Es e il Super-Io.

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L'opinione più votata

Di Tato88 scritta il 22/05/2012 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto mediocre

Il film si sviluppa lungo una trama tutto sommato banale e poco avvincente. Sicuramente molto ben realizzato, il nuovo film di Andrew Dominik prevede lunghissimi e noiosi dialoghi appesantiti ulteriormente da una regia standardizzata e di mestiere che non permettono mai alla pellicola di sollevarsi a rango di opera d’arte, e la sua presenza qui a Cannes è qualcosa che desta stupore (poi magari vince e mi tocca abiurare). Vi sono in effetti qualche sequenze ben realizzate (ma sempre alla stregua di virtuosismi fini a se stessi), una manciata di battute efficaci e un paio di sparatori ben orchestrate, ma il film è decisamente troppo noioso per continuare a parlarne.
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SI

Opinioni su Killing Them Softly


22 maggio 2012 Opinione di Tato88 su "Killing Them Softly"
Tato88

Il film si sviluppa lungo una trama tutto sommato banale e poco avvincente. Sicuramente molto ben realizzato, il nuovo film di Andrew Dominik prevede lunghissimi e noiosi dialoghi appesantiti ulteriormente da una regia standardizzata e di mestiere che non permettono mai alla pellicola di sollevarsi a rango di opera d’arte, e la sua presenza qui a Cannes è qualcosa che desta stupore (poi magari vince e mi tocca abiurare). Vi sono in effetti qualche sequenze ben realizzate (ma sempre alla...

voto al film: Tato88 assegna il voto mediocre a Killing Them Softly (2012)

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