The Raven (2012)
Con John Cusack, Alice Eve, Kevin McNally, Luke Evans, Brendan Gleeson, Pam Ferris, Oliver Jackson-Cohen, Brendan Coyle, Dave Legeno, Sergej Trifunovic
09/10/2011
"The Raven", il Trailer
Be', possiamo dircelo, sveliamo un'altra verità su Stefano Falotico, qui presente in ossa, non so se in carne o incarnato in un altro(ve). Edgar Allan Poe è sempre stato un mio...
di Travis Bickle 1979
La trama
Nel 1849 un serial killer semina il panico nella città di Baltimora commettendo atroci delitti, ispirati dalla lettura dei racconti gotici di Edgar Allan Poe (John Cusack), pubblicati nel giornale locale. Poiché le indagini non portano in alcuna direzione, la polizia chiede allo scrittore di affiancare il giovane detective Emmett Fields (Luke Evans). Dapprima reticente, Allan Poe si troverà coinvolto in prima persona quando dovrà ritrovare la fidanzata, catturata dal pericoloso maniaco.
Un colpo al cerchio del torture e dell’horror nell’incipit, con il supplizio del pendolo filmato senza veli; uno alla botte del fantasy nell’impianto grafico e sonoro; un’altra bottarella al cerchio del giallo nella scricchiolante sceneggiatura dell’indagine; due mazzate alle botti del thriller e dell’action, arrancando alla ri- cerca di suspense e ritmo per ridestare lo spettatore dalla verbosità dilagante. Senza farsi mancare lo humour, accennato dalle battute di un Allan Poe ridotto ad “Allan Pop”, volgare anfitrione ubriaco di uno spettacolo di mera forma. E il gotico? Rivolgetevi altrove.
La recensione di FilmTv
Di Claudio Bartolini - FilmTV n. 12/2012
L'opinione più votata
Di M Valdemar scritta il 25/03/2012 - utile per 15 utenti
Voto al film: 
Vile asservimento nell’allestire un’assortita e confusionaria, sordida trama che, pur partendo da uno spunto notevolmente interessante, si perde biecamente nei rivoltanti rivoli di un’inflazionata convenzionalità estetico-narrativa che atterrisce l’animo per insipienza e scarsa originalità.
Misera caccia al serial killer. Questo è The Raven. Che da ultimo arriva dopo centinaia di pellicole e serie tv “a tema”, senza saper aggiungere alcunché di proprio, di minimamente nuovo, di qualsiasi cosa, insomma, che ne giustifichi l’esistenza stessa.
L'omicida s’ispira ad alcuni dei più celebri racconti di Poe per i suoi delitti, ma potrebbe essere qualsiasi altro scrittore “de paura”: dov’è la particolarità? Che senso ha un’operazione come questa?
Come si può così stupidamente disperdere, svigorire, volgarizzare, standardizzare - a conti fatti: insultare - le potenti, immaginifiche creazioni di un Genio? banalizzandone il tormentoso vissuto, come fosse un qualsiasi idiota soggetto di uno di quegli insulsi show dove trionfano cattivo gusto ed efferata, effettistica ricerca della morbosità.
Non è qui il caso di fare un saggio sul grande scrittore e poeta americano, dacché s’intende per acquisita, inconfutabile la sua straordinarietà. Del suo “insaziabile amore del Bello” - per usare le parole di Charles Baudelaire, che di Poe fu dapprima ammiratore, poi profondo conoscitore ed infine “responsabile” del suo successo nella vecchia, aristocratica Europa - non v’è naturalmente traccia; la sua figura trattata alla stregua di una qualunque balorda moderna popstar, ubriacona e rincoglionita, ridicolmente ancorata a remote gesta gloriose.
A ciò ha contribuito pesantemente la scelta di farlo interpretare al “simpatico” John Cusack: mai decisione fu più squilibrata. Semplicemente intollerante. Cusack s’aggira, fiacco e in evidente perenne stato di disordine mentale (“che ci faccio qui?!!”), con aria inebetita e inebriata dal Nulla generale ch’avvolge ogni minuscolo frammento dell’intera produzione, ed i cui unici pensieri paiono essere il ricordarsi le battute e incassare il salario. Coi capelli e il pizzetto pittati di nero corvino - come se questo bastasse a trasformarlo in Poe, a conferirgli un’aura “maledetta”! - somiglia inquietantemente a Nicolas Cage in una delle sue tante inette performance.
Rabbrividente.
Il regista, James McTeigue, che pur aveva ben impressionato con V for Vendetta (ma già deluso col successivo Ninja Assassin), dà qui una pessima prova, non gli riesce - nemmeno per sbaglio - di affascinare, d’imprimere un taglio realmente gotico - come se non ne avesse mai né letto né visto alcunché - adagiandosi piattamente sui territori battuti di molta moderna produzione horror-thriller, i cui codificati meccanismi annullano la seduzione, l‘imminente e insinuante percezione di minacciosità, la forza suggestiva, l’inesorabile discesa nelle avversità del fato, la vena malinconica, romantica, umoristica, tutte le caratteristiche, per farla breve, che rendono mirabile la poetica poeiana. ESPANDI +
- negative [5]
- sufficienti [6]
- positive [2]
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22 aprile 2012 Opinione di negro su "The Raven"
Lo scrittore Poe viene coinvolto in prima persona in una serie di omicidi/rapimenti che hanno come unico scopo quello di risvegliare il suo talento per la scrittura...per poi venir ucciso. Abbastanza interessante ma Cusack è bravo ma forse non adatto al Poe per come è conosciuto. Operazione Holmes non pienamente riuscita.
voto al film: 
1 aprile 2012 Opinione di mc 5 su "The Raven"
Che bella sensazione, in una di queste tiepide ed accoglienti serate di inizio primavera, entrare in una multisala infestata di schifezze, tra figli di Castellitto superdotati e coglionazzi in moto con il cranio infuocato, e scoprire un film bello asciutto, un po' old style, che ti regala 111 minuti di situazioni maledette d.o.c. La pellicola promette atmosfere gotiche e notturni angosciosi, tra ombre nascoste e passi che risuonano nel buio, ed è esattamente ciò che consegna allo...
voto al film: 
1 aprile 2012 Opinione di will kane su "The Raven"
L'operazione che tramuterebbe Edgar Allan Poe investigatore improvvisato che aiuta la polizia nel tentativo di arrivare a fermare il folle che sta commettendo crudeli delitti ispirandosi ai suoi scritti,poteva avere nello spunto dell'originalità,ed è pur vero che la sceneggiatura ripesca dalla misteriosa dipartita di uno degli autori letterari di maggior peso nella Storia della narrativa alcuni particolari,come gli ultimi momenti vissuti (ma morì in ospedale,per essere più precisi),ma...
voto al film: 
1 aprile 2012 Opinione di herbie su "The Raven"
A Baltimora , dove è ambientato il film sembrano quasi venir ricreate le atmosfere di jack lo Squartatore o di Sleepy Hollow . Ma J. Cusack per quanto valido non è J. Depp e la costruzione del film lascia un pò a desiderare in questo connubio tra thriller e horror . Meglio leggere i racconti di Edgar Allan Poe forse...
voto al film: 
30 marzo 2012 Opinione di kael80 su "The Raven"
Film scarso, il cui modello vorrebbe essere lo Sherlock Holmes di Ritchie/Downey Jr per la parte di detection ai limiti del fantastico. A proposito di Sherlock, ditemi voi, la sequenza iniziale con la pozzanghera sul lastricato e le carrozze, è o non è una scopiazzatura del primo film Warner? Oppure no? L'horror poi è un altro territorio saccheggiato a più non posso, però, sempre con stile copia incolla. Mc Tigue o non capisce su cosa sta lavorando, o non gli interessa, oppure...
voto al film: 
29 marzo 2012 Opinione di ROTOTOM su "The Raven"
La poesia più famosa di E.A. Poe è l’aggancio per romanzare la storia di uno dei più grandi scrittori dell’800. Poe fu trovato in stato semicosciente su una panchina di un parco di Baltimora la mattina del 5 ottobre 1849 e morì due giorni dopo. Da qui e a ritroso si dipanano le vicende del film ipotizzando gli ultimi giorni dello scrittore alla caccia di un serial killer che compie efferati delitti ispirandosi alle sue opere. Finzione, ovvio, ma intessuta di brandelli di verità...
voto al film: 
28 marzo 2012 Opinione di Carlo Ceruti su "The Raven"
L'idea di partenza è interessante, anche se sviluppata in modo convenzionale. Comunque il film non è male, alcune sequenze possono vantare una discreta dose di suspense e John Cusack riesce a rendere credibile il personaggio. Tabellino dei punteggi di Film Tv ritmo:2 tensione:3
voto al film: 
25 marzo 2012 Opinione di GIANNISV66 su "The Raven"
Il 7 ottobre del 1849, ad appena quarant'anni d'età, moriva in circostanze mai del tutto chiarite uno dei maestri della letteratura americana, uno scrittore le cui geniali intuizioni aprirono varchi sfruttati poi da altri protagonisti del mondo letterario: Edgar Allan Poe, della cui grandezza è quasi imbarazzante parlare, tale è la paura di non trovare le parole adeguate. La dipartita di Poe, come detto, ebbe subito caratteristiche inusitate e pure sospette. Era stato trovato quattro...
voto al film: 
25 marzo 2012 Opinione di full95 su "The Raven"
E' veramente penoso per me parlare male di questo film, dato che ha come protagonista uno dei miei attori preferiti, John Cusack, tra l'altro secondo me potenzialmente perfetto per la parte. E infatti le tre stellette sono solo per lui, come incoraggiamento per la presenza (ma solo fisica, dato che, dispiace dirlo, sembra terribilmente fuori parte). Non arrivo a considerarlo pessimo perchè c'è qualche punto, nella parte centrale, che non è male; come ambientazione avrebbe potuto essere un...
voto al film: 
25 marzo 2012 Opinione di M Valdemar su "The Raven"
La vita e le opere di Edgar Allan Poe ridotte, ignominiosamente, a mero pretesto per confezionare una storiella fragile e banale, (in)degna dei peggiori intrecci thriller da fiction televisiva. Vile asservimento nell’allestire un’assortita e confusionaria, sordida trama che, pur partendo da uno spunto notevolmente interessante, si perde biecamente nei rivoltanti rivoli di un’inflazionata convenzionalità estetico-narrativa che atterrisce l’animo per insipienza e scarsa originalità....
voto al film: 
- negative [5]
- sufficienti [6]
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