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The Trip (2010)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in The Trip: assente
Ritmo ritmo in The Trip: assente
Impegno impegno in The Trip: assente
Tensione tensione in The Trip: assente
Erotismo erotismo in The Trip: assente

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locandina di The Trip

Trailer Originale | Sottotitoli Francese

The Trip Trailer Originale | Sottotitoli Franceseplay

La trama

Dopo aver ricevuto un sonoro rifiuto da parte della fidanzata, Steve chiede all’amico Rob di accompagnarlo in un viaggio di lavoro: il periodico inglese per il quale lavora gli ha commissionato un reportage sui luoghi in cui ha vissuto o dimorato il poeta William Wordsworth. Affrontando il viaggio in auto, i due cercheranno di ingannare il tempo con il loro passatempo preferito - le imitazioni di attori famosi e i resoconti degli incontri avuti con loro - e, soggiornando in alberghi e ristoranti incrociati durante il percorso, finiranno con il far emergere antichi egoismi, legati alle loro vicissitudini sentimentali.  

L'opinione più votata

Di OGM scritta il 26/07/2011 - utile per 3 utenti

Voto al film: voto sufficiente

L’idea di mescolare il documentario enogastronomico con il recital e il reality può non piacere, ma è comunque un’idea. I protagonisti del viaggio sono due popolari personaggi della tv britannica, che, spostandosi attraverso il Regno Unito,  si improvvisano esperti di cucina e si producono, in maniera estemporanea, nei loro pezzi forti, dalla caricatura, all’imitazione, alla declamazione, al canto.  Tra un ristorante e l’altro, Rob Brydon fa da spalla al narcisismo di Steve Coogan, che si abbandona all’autocelebrazione, ma con l’eleganza di chi sale sul palco solo per offrire generosamente l’autentica immagine di sé. In questo ritratto sono comprese la stanchezza, le crisi sentimentali, le frustrazioni, e un sottofondo di arroganza che, consapevolmente, viene esposto al pubblico giudizio. L’atmosfera è dimessa, perché improntata ad una libertà espressiva che trasforma l’esibizione in confessione, in riflessione retrospettiva, in speculazione ipotetica: discorsi affrontati con la semplicità della gente comune, ma filtrati attraverso la navigata genialità dell’artista. Il film è di stampo televisivo, ma non perché sensazionalista, ma perché alla mano; e si rivolge allo spettatore con un linguaggio aperto, privo di sovrastrutture mediatiche, che, però, riesce comunque ad amalgamare, con coerenza e discrezione,  un contenuto misto di spettacolo, letteratura, informazione e pubblicità. In The Trip convivono pacificamente le citazioni cinematografiche di Michael Caine e Al Pacino, la poesia di Coleridge e Wordsworth, la musica degli Abba e le ricette dei gourmet: un pot-pourri servito con un maturo spirito gaudente, infarcito di saggio romanticismo e stemperato da quell’anticipo di nostalgia che è il tratto distintivo della mezza età. 
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SI

Opinioni su The Trip


26 luglio 2011 Opinione di OGM su "The Trip"
OGM

L’idea di mescolare il documentario enogastronomico con il recital e il reality può non piacere, ma è comunque un’idea. I protagonisti del viaggio sono due popolari personaggi della tv britannica, che, spostandosi attraverso il Regno Unito,  si improvvisano esperti di cucina e si producono, in maniera estemporanea, nei loro pezzi forti, dalla caricatura, all’imitazione, alla declamazione, al canto.  Tra un ristorante e l’altro, Rob Brydon fa da...

voto al film: OGM assegna il voto sufficiente a The Trip (2010)

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