Ballkan Bazar (2010)
Con Luca Lionello, Catherine Wilkening, Laertis Vasiliou, Veronica Gentili, Karafil Shena, Visar Vishka, Marko Bitraku, Edmond Budina, Erand Sojli, Artan Islami
La trama
Intenzionata a recuperare le ossa del padre, la francese Julie - in compagnia di Orsola, la figlia avuta dal compagno italiano - parte alla volta di un piccolo villaggio al confine tra l’Albania e la Grecia. Giunta sul posto, Julie è incuriosita da un bizzarro bazar, in cui alcuni nazionalisti greci, per guadagnare qualche soldo in più, vendono ossa umane che dichiarano appartenenti ai loro avi deceduti durante la seconda guerra mondiale. Con l’aiuto del giornalista Genti, scoprirà che in realtà i resti umani provengono dai cadaveri di cittadini albanesi, trafugati da un cimitero nelle vicinanze con l’aiuto di un connivente prete locale.
Il soggetto (ispirato, per quanto bizzarro, a fatti realmente avvenuti in Albania) funziona e Budina sa filtrare il tutto con la giusta ironia. Peccato però che il comparto attoriale (soprattutto le due protagoniste femminili) non sia all’altezza del gioco e che la sceneggiatura si perda in mille rivoli fra equivoci, fughe, cacce al tesoro e trame doppiogiochiste: il bel piglio vitale e sornione della commedia s’inceppa in un caos troppo programmatico.
La recensione di FilmTv
Di Ilaria Feole - FilmTV n. 27/2011
L'opinione più votata
Di bufera scritta il 17/07/2011 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
4 novembre 2011 Opinione di leonardo4it su "Ballkan Bazar"
ahia un film brutto. l'idea poteva essere carina, ma son sconvolto. di solito io non sono così drastico
voto al film: 
26 agosto 2011 Opinione di loirug su "Ballkan Bazar"
Un pastiche irrisolto e irritante. Low budget e basse emozioni. Irritante l'immagine della realtà albanese e tanta noia. Uno dei peggiori film che mi ricordi di aver visto negli ultimi tempi.
voto al film: 
17 luglio 2011 Opinione di bufera su "Ballkan Bazar"
Per un film non c'è nulla di peggio che un regista poco convinto di ciò che sta facendo, o così sembra, cambi per via cifra, toni, stile.Così, non volendo prendere sul serio i problemi post- bellici e delle appartenenze ai territori,mette in burla anche i fatti realmente accaduti del commercio illegale di ossa a fini pecuniari ma anche politici.Si rasenta il surreale un po' noir, ma poco, qualche reminiscenza di quarta mano felliniana (col rispetto...
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