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Bel Ami. Storia di un seduttore (2012)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Bel Ami. Storia di un seduttore: assente
Ritmo ritmo in Bel Ami. Storia di un seduttore: presente
Impegno impegno in Bel Ami. Storia di un seduttore: assente
Tensione tensione in Bel Ami. Storia di un seduttore: minimo
Erotismo erotismo in Bel Ami. Storia di un seduttore: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a Bel Ami. Storia di un seduttore

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a Bel Ami. Storia di un seduttore (voti: 14 media: 2,43) 14

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locandina di Bel Ami. Storia di un seduttore

Trailer italiano ufficiale

Bel Ami. Storia di un seduttore Trailer italiano ufficialeplay

La trama

Nella Parigi del XIX secolo, l’arrivista Georges Duroy (Robert Pattinson), povero ex militare in cerca di fortuna, scandalizza l’alta società passando in rassegna i letti delle donne più in vista pur di raggiungere i propri scopi e crearsi una nuova posizione sociale. Incontrato casualmente un ex commilitone, ricco e affermato, che lo introduce nel mondo del giornalismo, finirà per circuirne senza molti scrupoli l’amica Clotilde (Christina Ricci), la moglie Madeleine (Uma Thurman) – con cui contrarrà un primo redditizio matrimonio - e Virginie (Kristin Scott Thomas), la consorte dell’editore. 

Il materiale per un’opera ad alta intensità drammaturgica c’era tutto, ma i semidebuttanti registi e la sceneggiatrice semplificano i personaggi. Le onnipresenti partiture ad archi, l’abuso di inquadrature dal basso e il didascalismo dialogico appesantiscono una narrazione stanca, incapace di funzionare tanto come affresco di un’epoca quanto come film di attori, e privata del necessario, morboso erotismo tanto presente in Maupassant. Le ambizioni di Donnellan e Ormerod erano alte: la caduta è stata rovinosa.

 

NESSUNA MORALE

Georges Duroy, il protagonista anti-eroe di Bel Ami, è un giovane uomo che scopre di poter ottenere tutto dalla vita vendendo l'unica dote che la natura gli ha concesso, la straordinaria bellezza di cui è depositario. Seduce infatti le donne più potenti dell'alta nobiltà e borghesia francesi, tutte connesse con il mondo dell'editoria, usando il sesso per arrivare a ciò che più anela. Ciò che è importante, sia nel romanzo di Guy de Maupassant del 1885 sia nella sua trasposizione cinematografica, è l'assenza di un qualsiasi punto di vista morale che condanni la condotta dei protagonisti.

ESPANDI +

IL POTERE DEI MEDIA

Bel Ami segna anche l'esordio alla regia cinematografica di Declan Donnellan e Nick Ormerod, attivi nel settore teatrale da ben trent'anni. Nonostante provengano da un ambiente diverso, il loro modo di lavorare è stato abbastanza tipico. In tre anni di preparazione hanno scelto gli elementi del romanzo che più amavano e li hanno poi sviluppati seguendo una trattazione alquanto fedele all'originale. Niente colpi di testa improvvisi o soluzioni ardite per una storia che aveva già al suo interno tutti gli elementi utili per far presa sullo spettatore. Sovversivo, feroce e ironico, il romanzo di Guy de Maupassant contiene infatti alcuni temi che risultano essere ancora attuali nel XXI secolo, soprattutto per quanto concerne il mondo dei mass media in senso lato e il suo funzionamento.

ESPANDI +

DUROY: UN ARRIVISTA CORAGGIOSO

La forza della storia sta nella capacità di riuscire a simpatizzare per Duroy, un personaggio negativo che racchiude nella sua smodata ambizione nichilista ad accumulare ricchezza il desiderio di godere di ogni istante della vita a dispetto della morte stessa. Ambizione, carriera, denaro e ascesa al potere sono connotazioni che stimolano i desideri assopiti di ognuno, anche più delle possibili vicende sentimentali o connessioni emotive che possono svilupparsi. Ogni suo gesto, seppur casuale, non è mai scollegato dall'obiettivo che si è prefissato, mostrandosi come un self made man atipico e sui generis.

ESPANDI +

 

 

 

 

 

La recensione di FilmTv

Di Claudio Bartolini - FilmTV n. 15/2012

Racconto di trionfo della mediocrità, Bel Ami. Storia di un seduttore deve al romanzo di Maupassant le uniche luci. Georges Duroy è simbolo ottocentesco di bieco arrivismo. Uomo dalle limitate virtù intellettuali, in quel di Parigi sfrutta il sesso come grimaldello per il potere sociale, indispensabile in un mondo dove a comandare sono mogli facilmente circuibili nel nome di umori, ormoni e passioni. Lo scontro di classe diviene incontro erotico in una svilente sovrapposizione tra corpo politico e corpo desiderante, merci di scambio allora come oggi. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di M Valdemar scritta il 17/04/2012 - utile per 14 utenti

Voto al film: voto mediocre

E' sufficiente una misera manciata di secondi al grande Philip Glenister (il mitico ispettore Gene Hunt delle serie tv Life on Mars e Ashes to Ashes) per divorarsi allegramente in un sol boccone l’ectoplasmatico Robert Pattinson.
Il che risponde rapidamente - la scena in questione è posta in apertura - al principale (unico?) motivo d’interesse ed interrogativo riguardo questa trasposizione (tutt‘altro che irrinunciabile) del celeberrimo romanzo di Guy de Maupassant, ossia: riuscirà l’iperidolatrato vampirello luccicoso della saga di Twilight a mostrare un qualche segno di capacità recitativa? La risposta, facile facile come non avere un bell’aspetto dopo essersi tuffati con tutto il corpo nella fanghiglia e divertiti nella nobile arte rotatoria coi maiali, è: manco per un nanosecondo.
La cosa, poi, si ripeterà puntualmente, inesorabilmente ogni qualvolta il bellimbusto divide la scena con gli altri attori (bambina compresa), in particolare nei duetti amorosi con una seducente Christina Ricci (Clotilde de Marelle) e in quelli con l’immenso Colm Meaney (il viscido Rousset). Entrambi sprecatissimi, e probabilmente sorpresi dall’aver a che fare con cotanta inconsistenza.
Pure la non molto convinta e apparentemente svogliata Uma Thurman, e l’esagerata Kristin Scott Thomas, che si ritaglia un paio di isteriche scene madri, giocano sul sicuro.
Inutile dire che un Pattinson qualunque sia completamente inadatto a rivestire il ruolo di Georges Duroy, incallito e infallibile seduttore (sul set stanno ridendo ancora adesso che non c’è più nessuno), amorale, lascivo, malignamente ambizioso, insaziabile, arrabbiato. Niente di tutto ciò è minimamente riscontrabile nell’espressione perennemente assente e carciofesca dell’eroe di Twilight. D'altronde le prove della sua “recitazione” sono esclusivamente desumibili da elementi “esterni”: il contesto della storia, il contrappunto musicale, le reazioni degli altri personaggi, ma anche le luci e naturalmente costumi e trucco (mutuando la celebre battuta di Leone su Eastwood si potrebbe affermare che ha solo due espressioni: con le occhiaie e senza).
Ed ancora: e i baffi, dove sono? Non gli crescono, gli crescono male, o gli crescono da un’altra parte? Mah. Non sapremo mai la risposta, ammesso che a qualcuno possa interessare.
Esaurito l’argomento R.P. (troppe le parole sprecate, chiedo scusa), ed in attesa di vederlo in azione nel Cosmopolis del genio David Cronenberg, che dire di questo film? Posto che se si sbaglia completamente la scelta del protagonista è già un mezzo fallimento (e figurarsi in una storia come Bel Ami in cui tutto gli gravita intorno), il resto non è molto meglio (stai col Pattinson e impari a pattinsonare).
La messa in scena è piatta come l’elettroencefalogramma di un trapassato da secoli, e la regia (affidata agli esordienti Decaln Donnellan e Nick Ormerod, provenienti ambedue dal teatro) sprofonda presto in un anonimato irreversibile. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Bel Ami. Storia di un seduttore


18 maggio 2012 Opinione di titania su "Bel Ami. Storia di un seduttore"
titania

Non ci siamo proprio! Sbagliato non solo il protagonista, ma anche l'approccio narrativo che non rende minimamente il senso profondo del romanzo. Molto meglio... il vecchio sceneggiato televisivo (chi era il regista, Sandro Bolchi?) altrettanto riduttivo, ma che aveva almeno al suo attivo l'interpretazione maiuscola di un Corrado Pani perfetto per il ruolo.

voto al film: titania assegna il voto mediocre a Bel Ami. Storia di un seduttore (2012)


9 maggio 2012 Opinione di ico su "Bel Ami. Storia di un seduttore"
ico

Vedendo BEL AMI sorge un dilemma che mai mi sarei aspettato. Ma sono più trasparenti i ritratti delle dame interpretate da Kristin Scott Thomas, Uma Thurman e Christina Ricci che compaiono in scena di tanto in tanto o Robert Pattinson invisibile ogni oltre limite nonostante compaia in ogni scena? Le tre signore sono davvero disegnini superficiali con caratteri che dire abbozzati è poco: la Ricci è figura solo da camera da letto, Uma Thurman, forse il personaggio più complesso è sprecata...

voto al film: ico assegna il voto mediocre a Bel Ami. Storia di un seduttore (2012)

2 commenti
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28 aprile 2012 Opinione di Lina su "Bel Ami. Storia di un seduttore"
Lina

Premetto che non ho ancora mai letto il romanzo al quale si ispira questo film nè ho visto tutti i relativi pre-make, quindi non potendo fare dei confronti, giudicherò quest'opera cinematografica per quella che mi è sembrata e per quello che mi ha lasciato: praticamente niente! E non esagero. La storia, pur partendo bene e dando l'impressione di essere un dramma romantico coi fiocchi, perde spessore e sapore man mano che prosegue con la sua narrazione piatta e stantìa. Tutto infatti...

voto al film: Lina assegna il voto mediocre a Bel Ami. Storia di un seduttore (2012)

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23 aprile 2012 Opinione di manuel88 su "Bel Ami. Storia di un seduttore"
manuel88

visto ieri al cinema. BEL AMI di Declan Donnelan. Tratto dall'omonimo romanzo francese dell'Ottocento di Guy De Maupassant.Ambientanto in Francia verso la fine del diciannovesimo secolo è la storia di un uomo, di un seduttore che consapevole del proprio fascino sulle donne le usa (e si fa usare) per poter ottenere vantaggi sociali. George è povero,vive praticamente in una topaia dopo aver combattuto in Algeria. L'incontro casuale con un vecchio collega lo introdurrà nell'alta società e...

voto al film: manuel88 assegna il voto ottimo a Bel Ami. Storia di un seduttore (2012)



22 aprile 2012 Opinione di mc 5 su "Bel Ami. Storia di un seduttore"
mc 5

Nello scorso weekend non sussistono dubbi che le uscite più "ingombranti" erano lo splendido "Diaz" di Daniele Vicari (uno dei film italiani più belli di sempre) e quel "Battleship" che è schizzato in tempo reale al primo posto del box office (e qua è inutile discutere: evidentemente queste technominkiate incontrano al 99% il gusto popolare, benissimo, si vede che il mio gusto non è il gusto popolare, me ne farò una ragione). Oltre a questi due titoli principali, uno striminzito...

voto al film: mc 5 assegna il voto sufficiente a Bel Ami. Storia di un seduttore (2012)

nessun commento
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17 aprile 2012 Opinione di bufera su "Bel Ami. Storia di un seduttore"
bufera

Il film,  ben presentato per costumi, scene, alcuni ambienti parigini di fine ottocento e musiche, con un buon cast  quanto a nomi ma poco efficace nell'interpretazione, non funziona. I registi  Donnellan e  Omerrod, debuttanti in cinema e veterani nelle attività teatrali, hanno  tratto dal romanzo di Guy de Maupassant, una sceneggiatura       abbastanza fedele nella storia,  ma priva di consistenza e poco attraente, senza  sorprese o elementi  che rendano il soggetto"...

voto al film: bufera assegna il voto mediocre a Bel Ami. Storia di un seduttore (2012)

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17 aprile 2012 Opinione di M Valdemar su "Bel Ami. Storia di un seduttore"
M Valdemar

E' sufficiente una misera manciata di secondi al grande Philip Glenister (il mitico ispettore Gene Hunt delle serie tv Life on Mars e Ashes to Ashes) per divorarsi allegramente in un sol boccone l’ectoplasmatico Robert Pattinson. Il che risponde rapidamente - la scena in questione è posta in apertura - al principale (unico?) motivo d’interesse ed interrogativo riguardo questa trasposizione (tutt‘altro che irrinunciabile) del celeberrimo romanzo di Guy de Maupassant, ossia: riuscirà...

voto al film: M Valdemar assegna il voto mediocre a Bel Ami. Storia di un seduttore (2012)

4 commenti
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15 aprile 2012 Opinione di pace su "Bel Ami. Storia di un seduttore"
pace

C’è qualcosa che non quadra in questa diffusa e pessima opinione che i critici – quasi in toto – hanno del film di Donnellan e Ormerod, Bel Ami; un’opinione peraltro distante e di parecchio da quanto hanno espresso ad esempio tutti gli spettatori intervistati (da Cinematografo) all’uscita del film. So che anche ad altri il film non è piaciuto e sono consapevole dei suoi limiti, ma questa pesante presa di distanza dei critici dal film non mi convince. O dobbiamo tutti essere...

voto al film: pace assegna il voto buono a Bel Ami. Storia di un seduttore (2012)

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14 aprile 2012 Opinione di gabricocchi su "Bel Ami. Storia di un seduttore"
gabricocchi

Prendete Twilight, toglieteci i vampiri, collocatelo nella Parigi dell'800 e grossomodo otterrete Bel Ami - beninteso, questa trasposizione cinematografica del romanzo di Maupassant - : una pellicola con la stessa profondità di un film porno, con tutto il rispetto per i film porno. E' abbastanza evidente che il film di Donnellan e Ormerod altro non è che la solita scaltra operazione commerciale per teenager eccitati, che nulla conserva della riflessione del romanzo di Guy de Maupassant, da...

voto al film: gabricocchi assegna il voto mediocre a Bel Ami. Storia di un seduttore (2012)

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