La mia vita è uno zoo (2011)
Con Matt Damon, Scarlett Johansson, Elle Fanning, Carla Gallo, Thomas Haden Church, Patrick Fugit, Angus MacFadyen, Stephanie Szostak, John Michael Higgins, Colin Ford
16/09/2011
"We Bought a Zoo", il Trailer
Matt Damon continua a girare film come fossero noccioline... E qui, le "noccioline" c'entrano. Infatti, allo zoo, si lanciano quelle agli animali. Se siete una scimmia, lo sapete benissimo. E' la...
di Travis Bickle 1979
La trama
Benjamin Mee (Matt Damon), per cercare di ricompattare la propria giovane famiglia dopo la tragedia del cancro al cervello che ha colpito la moglie, usa i risparmi di una vita per acquistare un disastrato parco zoo nella campagna inglese. Insieme ai figli Dylan e Rosie, prima della grande riapertura dovrà sistemare la fatiscente struttura, che ospita più di duecento esemplari di animali esotici e in via d’estinzione. Lo aiuteranno nell’impresa un’equipe di poche persone, che conta anche sulla presenza di Kelly Foster (Scarlett Johansson), che vive nella proprietà insieme alla ribelle cugina tredicenne Lily (Elle Fanning).
Tratto dall’esperienza biografica che Benjamin Mee ha immortalato nel libro We Bought a Zoo: The Amazing True Story of a Young Family, a Broken Down Zoo, and the 200 Wild Animals That Changed Their Lives Forever.
L'opinione più votata
Di nickoftime scritta il 03/05/2012 - utile per 5 utenti
Voto al film: 
Il risultato di questa riflessione è un film come "La mia vita è uno zoo" - We Bought a Zoo - ispirato alla storia vera di Benjamin Mee un giornalista che dopo la prematura morte della moglie e con la responsabilità di due figli ancora piccoli decise di rimettersi in gioco acquistando uno zoo in disuso con l'intento di riportarlo agli antichi splendori. Una vicenda di sicuro effetto cinematografico non solo per l'empatia di un evento luttuoso che deve essere superato e che il film ci mostra nel rapporto tormentato tra Benjamin ed il figlio maggiore, ma anche per l'ambientazione sui generis che risponde sul piano dello spettacolo e dell'intrattenimento alle istanze ambientaliste evidenti nell'accostare la rinascita dei protagonisti alla decisione di lasciare la città per trasferirsi in un paesaggio agreste, fin qui espresse dal cinema americano soprattutto sul versante documentaristico.
Ambientato quasi esclusivamente all'interno del parco naturale che ospita lo zoo il film si sviluppa mettendo in campo una serie di situazioni paradgmatiche che vanno dal superamento delle difficoltà economiche necessarie alla messa a norma dell'infrastrutture appena acquistata, a quelle di cui già parlavamo e che riguardano le dinamiche interne di una famiglia che cerca di riprendersi da un dolore indicibile, aspetto che in qualche modo si riversa anche nel rapporto tra Benjamin e Kelly un'impiegata di lungo corso(Scarlett Johansson) destinato a trasformarsi in un sentimento amoroso non prima di aver segnato con le inevitabili titubanze del caso (per la ferita ancora fresca di lui e la dedizione al lavoro di lei) i vari passaggi di quella convalescenza. Aspetti drammatici che però il film e Crowe sono bravi a stemperare nella commedia e nell'intrattenimento, presentando di volta in volta personaggi stravaganti - tutta la squadra che coadiuva i protagonisti lo è - ed anche un pò ridicoli come quello dell'antipaticissimo agente che dovrà rilasciare la licenza per l'apertura dello zoo e che durante i controlli farà di tutto per evitare che questo avvenga. Magari al film avrebbe giovato un maggior approfondimento del personaggio interpretato da Scarlett Johansson un pò troppo sacrificato assieme al resto dei comprimari alla visibilità del terzetto familiare, ma nel tabellino dei risultati "La mia vita è uno zoo" riesce nel suo essere un film trasversale, adatto alle famiglie senza nessuna esclusione, e distante nel suo modo poco esibito di mostrarsi, dalla maggior parte della produzione commerciale. Camerone Crowe ha messo da parte il suo lato artistico ma è riuscito a fare un film di senso compiuto
3 maggio 2012 Opinione di nickoftime su "La mia vita è uno zoo"
Sei anni sono qualcosa di più di una pausa di riflessione. Sei anni rappresentano la differenza tra due generazioni contigue. Sei anni è quasi il limite temporale che un matrimonio impiega prima di entrare in crisi. Sei anni è il tempo che ha impiegato Cameron Crowe per realizzare il suo nuovo film. Un assenza giustificata dall'insuccesso dal suo penultima pellicola "Elizabethtown"(2005), un film irrisolto nel suo non saper amalgamare dramma e commedia ma non solo. Più probabile la presa...
voto al film: 
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