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The Woman in Black (2012)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in The Woman in Black: assente
Ritmo ritmo in The Woman in Black: presente
Impegno impegno in The Woman in Black: minimo
Tensione tensione in The Woman in Black: presente
Erotismo erotismo in The Woman in Black: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a The Woman in Black

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a The Woman in Black (voti: 16 media: 3,31) 16

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La trama

Il giovane avvocato Arthur Kipps (Daniel Radcliffe) è vedovo da quando è nato suo figlio ed accetta di trasferirsi per un breve periodo di tempo in un piccolo villaggio sperduto vicino a Londra per seguire da vicino le pratiche relative all’eredità della signora Drablow, solitaria e misteriosa anziana da poco deceduta. Per Arthur si tratta di un lavoro importante perché da quando ha perso la moglie la sua vita professionale non ha più girato per il verso giusto. Anche questo incarico si dimostrerà pieno di imprevisti e trascorrendo le notti nella tetra e isolata dimora della defunta, si troverà di fronte a un’oscura presenza in cerca di vendetta che gli renderà la permanenza sul posto un vero inferno. 

The Woman in Black ha il suo punto di forza nel fitto décor degli interni e nell’ambientazione, in una casa infestata collegata alla terraferma da uno stretto sentiero, sommerso quando si alza la marea. Luoghi genuinamente tetri, immersi nella bruma e con l’immancabile villaggio popolato di superstiziosi. Purtroppo il setting può solo fino a un certo punto: la trama è povera, i tempi si dilatano e l’epilogo è stucchevole. L’apprezzabile tentativo di ricreare le atmosfere paurose di una volta è condotto in bella grafia, ma rimane sulla carta.

PERFETTO DA FAR PAURA

Alla Hammer, famosa casa di produzione specializzata in film horror su Frankenstein e Dracula dal basso budget ma dal grande ritorno economico e critico, l'idea di produrre una storia basata sui fantasmi cominciò a circolare già nel lontano 1976, quando Anthony Hinds, discendente del fondatore della casa di produzione, scrisse al socio Michael Carreras, figlio del cofondatore, per sottolineare lo straordinario successo del film Lo squalo (1975), una storia che giocava con le paure innate dell'uomo. Pensando a qualcosa che incutesse timore a chiunque, Hinds individuò nei fantasmi il soggetto perfetto per un buon film ma mancavano le sceneggiature adatte da trasporre sul grande schermo. Nell'attesa che la giusta storia arrivasse, la Hammer si è poi dedicata alla produzione di antologie televisive producendo la serie Hammer House of Mistery and Suspense che, per ironia del destino, debuttava sullo schermo nel 1983, stesso anno in cui Susan Hill dava alle stampe il romanzo The Woman in Black.

ESPANDI +

SCELTA DEL CAST

Quando il regista James Watkins, a cui si deve il controverso Eden Lake (2008), è stato contattato dalla produzione del film, si trovava impegnato nella realizzazione di un altro progetto horror. Tuttavia di fronte alla richiesta della Hammer non ha saputo dire di no, rimanendo impressionato dalle atmosfere gotiche che la Goldman aveva provveduto a ricostruire in un crescendo di coinvolgimento emotivo e paura, capaci di scuotere i nervi e ricordare le atmosfere di Hitchcock e Argento.

Per il ruolo di Arthur Kipp, la Hammer ha chiesto al regista di prendere in considerazione il nome di Daniel Radcliffe, l'attore ventenne la cui fama si estende per i cinque continenti grazie al personaggio del maghetto Harry Potter, da lui interpretato. Volando da Londra fino a Los Angeles per incontrarlo, Watkins lo ha convinto personalmente ad accettare la parte, chiamandolo a una sfida inedita dopo la fine della saga che lo aveva visto acclamato da milioni di ammiratori.

ESPANDI +

SEGRETI DI LAVORAZIONE

The Woman in Black presenta numerosi elementi tipici dei film Hammer che i fan storici si divertiranno a riconoscere: case e posti isolati, luoghi che lasciano presagire orribili sensazioni, folla di gente arrabbiata e al tempo stesso impaurita e il mitico cimitero di Black Park, già set di numerosi horror tra gli anni Sessanta e Settanta. Quasi tutta la pellicola è stata girata senza ricorrere all'applicazione di effetti speciali digitali.

Gli unici interventi, imposti nella fase di post produzione, sono quelli che riproducono le atmosfere che circondano l'arrivo e la partenza di Arthur dalla casa dei misteri. La scelta, però, più che da ragioni artistiche è stata dettata da esigenze produttive: l'isola di Osea, nell'Essex, in cui si è girato gran parte del film, è costantemente circondata dall'alta marea e il tempo a disposizione per riprendere l'innalzamento delle acque era esiguo. Allo stesso modo si è dovuto ricorrere agli effetti speciali per girare la scena in cui Arthur scompare nella nebbia.

 

La recensione di FilmTv

Di Andrea Fornasiero - FilmTV n. 9/2012

Primo film della neorinata Hammer a giungere in Italia (inediti i precedenti The Resident e Wake Wood), segna il ritorno della casa di produzione al proprio territorio elettivo: il gotico. The Woman in Black è una ghost story vittoriana dal romanzo di Susan Hill, sceneggiata da Jane Goldman, con un occhio agli horror nipponici e interpretata da Daniel Radcliffe. Il 22enne attore inglese, smessi i panni di Harry Potter, riuscirà ad affermarsi come star? Il regista James Watkins, all’opera seconda dopo il buon esordio con l’horror Eden Lake (mai uscito in Italia), ne è fin troppo convinto. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di OGM scritta il 25/02/2012 - utile per 10 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Se vi piace Daniel Radcliffe, guardate questo film. E guardatelo anche se vi impressiona la vista di una strada completamente circondata dal mare, che viene sommersa ad ogni alta marea. O se pensate che un’ora di assoluta tranquillità valga bene un  singolo istante di spavento. Altrimenti lasciate perdere: questo Woman in Black non è davvero pane per i vostri denti. Davanti a questa pellicola, le emozioni vi verranno totalmente a mancare, e la sensazione prevalente sarà quella di avere già visto tutto e di sapere come andrà a finire. Certi film sono brutti perché falliscono miseramente nel tentativo di imitare i classici. Invece questo film si salva da quell’aggettivo, perché nemmeno ci prova. La ben più modesta intenzione di James Watkins è prendere spunto da un romanzo horror di stampo ottocentesco per realizzare un normale film sui fantasmi, girato con cura, ma senza un pizzico di originalità. Per apprezzarlo, occorre forse essere amanti del genere, provare a piacere a collezionare ogni variazione sul tema dei morti che ritornano per sistemare i conti in sospeso, sull’amore e sull’odio che, dall’oltretomba, continuano a protendere, verso il mondo dei vivi, i propri micidiali abbracci. Bisogna nutrire, per questo sinistro filone del dramma romantico, una devozione assoluta, a cui sacrificare le più comuni aspettative, come il gusto di farsi sorprendere, di immedesimarsi nei personaggi, di vivere situazioni nuove. Assistere a questo film è un’esperienza rétro di maniera, che ci ripropone un’ambientazione antica senza ricreare l’atmosfera dell’epoca.  Ci riporta ai racconti per non dormire che si leggevano nei libri di una volta, e che, con le apparizioni di spettri ed altri fenomeni paranormali, hanno ispirato i primi effetti speciali della storia del cinema, fatti di trucchi di montaggio, fotogrammi sovrapposti o ritoccati. Forse questo gioco, nonostante tutto, è finanche bello, in ogni caso dura poco: il film compie il suo breve percorso senza troppi scossoni, lungo una strada che porta dritta ad una prevedibile meta. Il traguardo si avvicina mano a mano, e noi lo vediamo arrivare: un viaggio come tanti, di quelli privi di (dis)avventure che non ci danno alcun motivo per farsi ricordare.  
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SI

Opinioni su The Woman in Black


5 maggio 2012 Opinione di dolceluna su "The Woman in Black"
dolceluna

Interessante come film, anche se in alcuni punti ti mette un po i brividi. E Radcliffe è stato davvero molto bravo.

voto al film: dolceluna assegna il voto sufficiente a The Woman in Black (2012)


27 aprile 2012 Opinione di bradipo68 su "The Woman in Black"
bradipo68

Harry Potter è tornato ed è cresciuto.O è cresciuto ed è tornato.E' lo stesso. Ha tolto gli occhiali e si è fatto crescere anche un filo di barbetta caprina tanto per farlo sembrare più grande.E poi sgrana gli occhioni. Li sgrana come non ha mai fatto. Poverino Daniel Radcliffe che appena gli nomineranno ancora il maghetto che lo ha reso ricco ma anche schiavo, sbaverà come un cane idrofobo. Le sta tentando tutte pur di far dimenticare al pubblico quello che è stato, vuol far vedere...

voto al film: bradipo68 assegna il voto sufficiente a The Woman in Black (2012)

4 commenti
[utile per 9 utenti]


4 aprile 2012 Opinione di ico su "The Woman in Black"
ico

Certamente essere in una produzione gotica della Hammer è come sentirsi in una casa sicura e, per certi versi, la sensazione non inganna. Purtroppo è la picchiata di THE WOMAN IN BLACK a deludere poichè la struttura del film non sarebbe neanche male, ma qualche idea in più soprattutto nel finale (pessimo) avrebbe giovato. Invece dopo una prima parte ben condotta con un crescendo di enigmi (che si svelano presto) a rendere giustamente nebulosa la trama, ci si ritrova in una gran bella...

voto al film: ico assegna il voto sufficiente a The Woman in Black (2012)

nessun commento
[utile per 2 utenti]

30 marzo 2012 Opinione di davide69 su "The Woman in Black"
davide69

La Hammer produce quest’opera riprendendo gli stilemi  dei film anni ‘60 che tanto l’hanno resa celebre e i fans  del mitico marchio (io per primo) apprezzeranno senz’altro, tenuto conto che il rischio di fallire clamorosamente negli intenti era alto:  atmosfere cupe e nebbiose, presenze inquietanti, un villaggio e una casa sperduti nella campagna inglese. La paura c’è (e non e poco visto lo scarso livello in cui versa il genere horror in tempi  recenti)  e quando manca in...

voto al film: davide69 assegna il voto buono a The Woman in Black (2012)

nessun commento
[utile per 3 utenti]


30 marzo 2012 Opinione di SilviaFilmTv su "The Woman in Black"
SilviaFilmTv

Buono, raggiunge pienamente la sufficienza. Buona prova di Radcliffe al primo lavoro dopo la conclusione di Potter. Film ricco di colpi di scena, tensione, suspance... un buon film, da consigliare per gli amanti del genere e non.

voto al film: SilviaFilmTv assegna il voto sufficiente a The Woman in Black (2012)


18 marzo 2012 Opinione di ViolettaBeauregarde su "The Woman in Black"
ViolettaBeauregarde

Ciò che in una recensione mi fa imbestialire non è il giudizio che è sempre opinabile ma il dare un voto ad un film non visto. Eh si perché l'autore della mini recension-trama di Film Tv non ha visto il film ma ha preso la recensione da Wikipedia dove si legge questo: Arthur Kipps, giovane avvocato londinese, viene incaricato di recarsi in uno sperduto villaggio per prendere parte ai funerali e occuparsi dell'eredità di una cliente defunta. L'atmosfera è a dir poco sinistra: la...

voto al film: ViolettaBeauregarde assegna il voto buono a The Woman in Black (2012)

2 commenti
[utile per 3 utenti]


13 marzo 2012 Opinione di Gigi2012 su "The Woman in Black"
Gigi2012

Apprezzabile. C'erano colpi di scena continuamente nella sala, ma dopo tutto è sempre meglio guardare un film con molta tensione che morire dalla noia. Questo lo adoro. Davvero bello, voto: 9 e mezzo.

voto al film: Gigi2012 assegna il voto ottimo a The Woman in Black (2012)


12 marzo 2012 Opinione di Booh su "The Woman in Black"
Booh

Un film molto atteso e ottimamente sceneggiato. Il grande Daniel Radcliffe di "Harry Potter" è il protagonista di questo strepitoso film horror-drama. Molta tensione, molta suspense, una storia ben diretta e molto coinvolgente. Un voto ottimo se lo merita assolutamente, in fondo ognuno ha le sue opinioni, ma secondo me per chi non lo ha ancora visto la visione gliela consiglio, stupendo.

voto al film: Booh assegna il voto ottimo a The Woman in Black (2012)



9 marzo 2012 Opinione di marlucche su "The Woman in Black"
marlucche

Quando parlo male di un film italiano mi assale sempre il dubbio che regista e attori possano leggere le mie invettive e rimanerci di merda oltre che, ovviamente, infierire sul mio bagaglio personale di mortacci. Dubito invece che David Watkins regista di The Woman in black arriverà mai sul Cinefilante e quindi mi metto comoda e vado a ruota libera, che è una delle cose che mi riesce meglio. The woman in black vorrebbe segnare la rinascita della Hammer , casa di produzione britannica che...

voto al film: marlucche assegna il voto mediocre a The Woman in Black (2012)

nessun commento
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7 marzo 2012 Opinione di ROTOTOM su "The Woman in Black"
ROTOTOM

Il nuovo corso della rediviva HAMMER ricomincia dal passato: il gotico.  Genere andato in senescenza agli inizi degli anni 70 in favore di orrori più moderni. Con The woman in black, diretto da James Watkins adattando un romanzo del 1983 di Susan Hill, torna l’inizio del ‘900 inglese, quando la modernità del tempo non aveva ancora scalfito le superstizioni folkloristiche dando origine a una terza “dimensione” culturale ibrida di entrambe le istanze, incomprensibile e quindi...

voto al film: ROTOTOM assegna il voto buono a The Woman in Black (2012)

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