The Woman in Black (2012)
Con Daniel Radcliffe, Ciarán Hinds, Janet McTeer, Shaun Dooley, David Burke, Alisa Khazanova, Sidney Johnston, Aoife Doherty, Alexia Osborne, Mary Stockley
La trama
Il giovane avvocato Arthur Kipps (Daniel Radcliffe) è vedovo da quando è nato suo figlio ed accetta di trasferirsi per un breve periodo di tempo in un piccolo villaggio sperduto vicino a Londra per seguire da vicino le pratiche relative all’eredità della signora Drablow, solitaria e misteriosa anziana da poco deceduta. Per Arthur si tratta di un lavoro importante perché da quando ha perso la moglie la sua vita professionale non ha più girato per il verso giusto. Anche questo incarico si dimostrerà pieno di imprevisti e trascorrendo le notti nella tetra e isolata dimora della defunta, si troverà di fronte a un’oscura presenza in cerca di vendetta che gli renderà la permanenza sul posto un vero inferno.
The Woman in Black ha il suo punto di forza nel fitto décor degli interni e nell’ambientazione, in una casa infestata collegata alla terraferma da uno stretto sentiero, sommerso quando si alza la marea. Luoghi genuinamente tetri, immersi nella bruma e con l’immancabile villaggio popolato di superstiziosi. Purtroppo il setting può solo fino a un certo punto: la trama è povera, i tempi si dilatano e l’epilogo è stucchevole. L’apprezzabile tentativo di ricreare le atmosfere paurose di una volta è condotto in bella grafia, ma rimane sulla carta.
PERFETTO DA FAR PAURA
Alla Hammer, famosa casa di produzione specializzata in film horror su Frankenstein e Dracula dal basso budget ma dal grande ritorno economico e critico, l'idea di produrre una storia basata sui fantasmi cominciò a circolare già nel lontano 1976, quando Anthony Hinds, discendente del fondatore della casa di produzione, scrisse al socio Michael Carreras, figlio del cofondatore, per sottolineare lo straordinario successo del film Lo squalo (1975), una storia che giocava con le paure innate dell'uomo. Pensando a qualcosa che incutesse timore a chiunque, Hinds individuò nei fantasmi il soggetto perfetto per un buon film ma mancavano le sceneggiature adatte da trasporre sul grande schermo. Nell'attesa che la giusta storia arrivasse, la Hammer si è poi dedicata alla produzione di antologie televisive producendo la serie Hammer House of Mistery and Suspense che, per ironia del destino, debuttava sullo schermo nel 1983, stesso anno in cui Susan Hill dava alle stampe il romanzo The Woman in Black.
SCELTA DEL CAST
Quando il regista James Watkins, a cui si deve il controverso Eden Lake (2008), è stato contattato dalla produzione del film, si trovava impegnato nella realizzazione di un altro progetto horror. Tuttavia di fronte alla richiesta della Hammer non ha saputo dire di no, rimanendo impressionato dalle atmosfere gotiche che la Goldman aveva provveduto a ricostruire in un crescendo di coinvolgimento emotivo e paura, capaci di scuotere i nervi e ricordare le atmosfere di Hitchcock e Argento.
Per il ruolo di Arthur Kipp, la Hammer ha chiesto al regista di prendere in considerazione il nome di Daniel Radcliffe, l'attore ventenne la cui fama si estende per i cinque continenti grazie al personaggio del maghetto Harry Potter, da lui interpretato. Volando da Londra fino a Los Angeles per incontrarlo, Watkins lo ha convinto personalmente ad accettare la parte, chiamandolo a una sfida inedita dopo la fine della saga che lo aveva visto acclamato da milioni di ammiratori.
SEGRETI DI LAVORAZIONE
The Woman in Black presenta numerosi elementi tipici dei film Hammer che i fan storici si divertiranno a riconoscere: case e posti isolati, luoghi che lasciano presagire orribili sensazioni, folla di gente arrabbiata e al tempo stesso impaurita e il mitico cimitero di Black Park, già set di numerosi horror tra gli anni Sessanta e Settanta. Quasi tutta la pellicola è stata girata senza ricorrere all'applicazione di effetti speciali digitali.
Gli unici interventi, imposti nella fase di post produzione, sono quelli che riproducono le atmosfere che circondano l'arrivo e la partenza di Arthur dalla casa dei misteri. La scelta, però, più che da ragioni artistiche è stata dettata da esigenze produttive: l'isola di Osea, nell'Essex, in cui si è girato gran parte del film, è costantemente circondata dall'alta marea e il tempo a disposizione per riprendere l'innalzamento delle acque era esiguo. Allo stesso modo si è dovuto ricorrere agli effetti speciali per girare la scena in cui Arthur scompare nella nebbia.
La recensione di FilmTv
Di Andrea Fornasiero - FilmTV n. 9/2012
L'opinione più votata
Di OGM scritta il 25/02/2012 - utile per 10 utenti
Voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [7]
- positive [5]
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5 maggio 2012 Opinione di dolceluna su "The Woman in Black"
Interessante come film, anche se in alcuni punti ti mette un po i brividi. E Radcliffe è stato davvero molto bravo.
voto al film: 
27 aprile 2012 Opinione di bradipo68 su "The Woman in Black"
Harry Potter è tornato ed è cresciuto.O è cresciuto ed è tornato.E' lo stesso. Ha tolto gli occhiali e si è fatto crescere anche un filo di barbetta caprina tanto per farlo sembrare più grande.E poi sgrana gli occhioni. Li sgrana come non ha mai fatto. Poverino Daniel Radcliffe che appena gli nomineranno ancora il maghetto che lo ha reso ricco ma anche schiavo, sbaverà come un cane idrofobo. Le sta tentando tutte pur di far dimenticare al pubblico quello che è stato, vuol far vedere...
voto al film: 
4 aprile 2012 Opinione di ico su "The Woman in Black"
Certamente essere in una produzione gotica della Hammer è come sentirsi in una casa sicura e, per certi versi, la sensazione non inganna. Purtroppo è la picchiata di THE WOMAN IN BLACK a deludere poichè la struttura del film non sarebbe neanche male, ma qualche idea in più soprattutto nel finale (pessimo) avrebbe giovato. Invece dopo una prima parte ben condotta con un crescendo di enigmi (che si svelano presto) a rendere giustamente nebulosa la trama, ci si ritrova in una gran bella...
voto al film: 
30 marzo 2012 Opinione di davide69 su "The Woman in Black"
La Hammer produce quest’opera riprendendo gli stilemi dei film anni ‘60 che tanto l’hanno resa celebre e i fans del mitico marchio (io per primo) apprezzeranno senz’altro, tenuto conto che il rischio di fallire clamorosamente negli intenti era alto: atmosfere cupe e nebbiose, presenze inquietanti, un villaggio e una casa sperduti nella campagna inglese. La paura c’è (e non e poco visto lo scarso livello in cui versa il genere horror in tempi recenti) e quando manca in...
voto al film: 
30 marzo 2012 Opinione di SilviaFilmTv su "The Woman in Black"
Buono, raggiunge pienamente la sufficienza. Buona prova di Radcliffe al primo lavoro dopo la conclusione di Potter. Film ricco di colpi di scena, tensione, suspance... un buon film, da consigliare per gli amanti del genere e non.
voto al film: 
18 marzo 2012 Opinione di ViolettaBeauregarde su "The Woman in Black"
Ciò che in una recensione mi fa imbestialire non è il giudizio che è sempre opinabile ma il dare un voto ad un film non visto. Eh si perché l'autore della mini recension-trama di Film Tv non ha visto il film ma ha preso la recensione da Wikipedia dove si legge questo: Arthur Kipps, giovane avvocato londinese, viene incaricato di recarsi in uno sperduto villaggio per prendere parte ai funerali e occuparsi dell'eredità di una cliente defunta. L'atmosfera è a dir poco sinistra: la...
voto al film: 
13 marzo 2012 Opinione di Gigi2012 su "The Woman in Black"
Apprezzabile. C'erano colpi di scena continuamente nella sala, ma dopo tutto è sempre meglio guardare un film con molta tensione che morire dalla noia. Questo lo adoro. Davvero bello, voto: 9 e mezzo.
voto al film: 
12 marzo 2012 Opinione di Booh su "The Woman in Black"
Un film molto atteso e ottimamente sceneggiato. Il grande Daniel Radcliffe di "Harry Potter" è il protagonista di questo strepitoso film horror-drama. Molta tensione, molta suspense, una storia ben diretta e molto coinvolgente. Un voto ottimo se lo merita assolutamente, in fondo ognuno ha le sue opinioni, ma secondo me per chi non lo ha ancora visto la visione gliela consiglio, stupendo.
voto al film: 
9 marzo 2012 Opinione di marlucche su "The Woman in Black"
Quando parlo male di un film italiano mi assale sempre il dubbio che regista e attori possano leggere le mie invettive e rimanerci di merda oltre che, ovviamente, infierire sul mio bagaglio personale di mortacci. Dubito invece che David Watkins regista di The Woman in black arriverà mai sul Cinefilante e quindi mi metto comoda e vado a ruota libera, che è una delle cose che mi riesce meglio. The woman in black vorrebbe segnare la rinascita della Hammer , casa di produzione britannica che...
voto al film: 
7 marzo 2012 Opinione di ROTOTOM su "The Woman in Black"
Il nuovo corso della rediviva HAMMER ricomincia dal passato: il gotico. Genere andato in senescenza agli inizi degli anni 70 in favore di orrori più moderni. Con The woman in black, diretto da James Watkins adattando un romanzo del 1983 di Susan Hill, torna l’inizio del ‘900 inglese, quando la modernità del tempo non aveva ancora scalfito le superstizioni folkloristiche dando origine a una terza “dimensione” culturale ibrida di entrambe le istanze, incomprensibile e quindi...
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