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Hypnosis (2011)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Hypnosis: assente
Ritmo ritmo in Hypnosis: presente
Impegno impegno in Hypnosis: assente
Tensione tensione in Hypnosis: presente
Erotismo erotismo in Hypnosis: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a Hypnosis

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a Hypnosis (voti: 12 media: 2,08) 12

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locandina di Hypnosis

Trailer Italiano Ufficiale

Hypnosis Trailer Italiano Ufficialeplay

La trama

Lo psichiatra americano Isaia R. Deutzberg accetta su consiglio della moglie Alice di subentrare al suocero nella cura dell'amico Christian, affetto da aneurisma cerebrale congenito e tormentato da sinistre visioni sui suoi primi dieci anni di vita, di cui non ricorda nulla. Dopo aver iniziato una innovativa e speciale terapia ipnotica videodocumentata - messa a punto proprio da Isaia - che fa emergere dettagli raccapriccianti, Christian decide di raggiungere con il medico e Alice il suo paese d'origine, un luogo quasi sospeso nel tempo, alla ricerca di una possibile spiegazione razionale. Ma l'apparizione di un'oscura presenza, che già aveva provocato la morte della piccola sorella del paziente, darà origine all'esplosione di un terrificante dolore mai superato. 

Un manipolo di registi e sceneggiatori italiani ha deciso di realizzare quel cinema di genere di cui tanto si parla ma che non si fa mai. Simone Cerri Goldstein e Davide Tartarini, i due autori di Hypnosis, appartengono alla covata malefica tricolore convinta che un altro cinema italiano è possibile. Il loro film, purtroppo, presenta le tipiche incertezze degli esordienti volenterosi: recitazione approssimativa, fotografia discontinua, autarchia ed evidente difficoltà nel condensare il racconto che si dilunga oltre il necessario.

La recensione di FilmTv

Di Giona A. Nazzaro - FilmTV n. 26/2011

Un manipolo di registi e sceneggiatori italiani ha deciso di realizzare quel cinema di genere di cui tanto si parla ma che non si fa mai. Simone Cerri Goldstein e Davide Tartarini, i due autori di Hypnosis, appartengono alla covata malefica tricolore convinta che un altro cinema italiano è possibile (insieme a gente come Raffaele Picchio e Michele Pastrello, tra gli altri). Il loro film, purtroppo, presenta le tipiche incertezze degli esordienti volenterosi: recitazione approssimativa, fotografia discontinua, autarchia ed evidente difficoltà nel condensare il racconto che si dilunga oltre il necessario. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di bradipo68 scritta il 11/01/2012 - utile per 12 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Premessa doverosa: al di là del giudizio finale, per me è meritorio qualsiasi tentativo di riproporre in Italia cinema di genere da parti di nuove leve che devono fare letteralmente miracoli per aggirare l'assenza di budget.
Ed è con questa benvolenza che guardo Hypnosis opera prima di Davide Tartarini e Simone Julian Cerri Goldstein, arrivata al culmine di un decennale di collaborazione.
Hypnosis nelle parole degli autori è un thriller paranormale e possiamo essere anche d'accordo. Racconta la storia di un proiezionista nerd ai limiti della narcolessia che ha visioni mostruose e non ricorda nulla di quello che è accaduto nei suoi primi dieci anni di vita.
Uno pischiatra con le sue nuove tecinche videodocumentate si incarica di far luce sul suo nebuloso passato facendo venire alla luce il solito, pregresso trauma infantile con annessa sorpresa finale.
Non brilla per originalità e pur parzialmente sprecando un soggetto da cui poteva scaturire senza dubbio qualcosa di più morboso, i registi soprattutto nella seconda parte riescono a inanellare qualche punto a loro favore: azzeccano la location(la misteriosa Crespi D'Adda , paese che trasuda mistero e solitudine nei suoi scenari incantati rimasti fermi alla fine dell'Ottocento,ottima scelta per ambientare un "villaggio dei dannati" in cui germoglia "il seme della follia") con una bella citazione carpenteriana messa a mo' di cappello introduttivo all'arrivo nel paese, indovinano la sequenza del cimitero in stile mockumentary che riesce a far sobbalzare sulla poltrona e congegnano discretamente la rivelazione finale, accumulando però poi un altro paio di finali a mio modo di vedere abbastanza ovvi.
Quello che non va per la maggior parte è dovuto al budget risibile: la fotografia va e viene nel senso che l'illuminazione del film cambia così repentinamente che lascia un attimo disorientati, il protagonista Nicola Baldoni più che (pessimo) attore rappresenta la speranza per tutti i guitti dell'universo che vogliano fare cinema perchè se lui riesce a recitare da protagonista in un film allora lo possono far tutti(e pare anche che la sua carriera proseguirà), ci sono dei buchi di logica nella continuity( tipo colazioni che si trasformano in aperitivi),le scenografie sono spartane, alcuni personaggi secondari assolutamente pleonastici e comunque si ha l'impressione di una certa prolissità in un film che arriva alle soglie dei 100 minuti.
Il risultato è perlomeno curioso: Hypnosis è un ibrido citazionista che va dal Japan horror al gotico padano alla Avati passando per Carpenter e per i vari mockumentaries oggi tanto in voga in cui a una prima parte sostanzialmente poco riuscita  segue una seconda che perlomeno riesce a catturare un minimo di interesse in più.
Più ambizioso che riuscito è un progetto che comunque va in direzione ostinata e contraria rispetto al mainstream cinematografico italiano che sembra volere sfornare solo commedie.E sarà sempre peggio perchè i produttori in tempi di crisi stringeranno ancor più i cordoni della borsa.
Per quanto mi riguarda  merita non più di due stelle: la terza è per l'onore al merito. 
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SI

Opinioni su Hypnosis


11 gennaio 2012 Opinione di bradipo68 su "Hypnosis"
bradipo68

Premessa doverosa: al di là del giudizio finale, per me è meritorio qualsiasi tentativo di riproporre in Italia cinema di genere da parti di nuove leve che devono fare letteralmente miracoli per aggirare l'assenza di budget. Ed è con questa benvolenza che guardo Hypnosis opera prima di Davide Tartarini e Simone Julian Cerri Goldstein, arrivata al culmine di un decennale di collaborazione. Hypnosis nelle parole degli autori è un thriller paranormale e possiamo essere anche d'accordo....

voto al film: bradipo68 assegna il voto sufficiente a Hypnosis (2011)

5 commenti
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29 dicembre 2011 Opinione di GIANNISV66 su "Hypnosis"
GIANNISV66

Non è facile esprimere un giudizio su un film come questo. Da un lato una storia intrigante in una ambientazione assolutamente suggestiva (un desolato paese di campagna che altro non è che Crespi d'Adda, Patrimonio dell'Unesco), dall'altra una serie di ingenuità nella sceneggiatura che rischiano seriamente di minare la credibilità della struttura filmica, oltre a un attore protagonista (Nicola Baldoni) la cui scelta non appare felicissima. Alla fine prevale un salomonico pollice medio....

voto al film: GIANNISV66 assegna il voto sufficiente a Hypnosis (2011)

nessun commento
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10 dicembre 2011 Opinione di folletto peloso su "Hypnosis"
folletto peloso

Hypnosis è uno di quei film "mosaico" che va a catturare temi diversi del genere horror e che cerca di farne un quadretto che abbia un senso o per lo meno, cerca di essere presentabile. Di certo attinge in numerosi cliché ma è comunque digiribile, si riesce a vedere fino alla fine.

voto al film: folletto peloso assegna il voto sufficiente a Hypnosis (2011)


29 luglio 2011 Opinione di phlazza su "Hypnosis"
phlazza

Veramente una schifezza , attori ridicoli , girato in modo pessimo. Ambientato in parte nella sala cinematografica dove l'ho visto , in parte nel mio comune. Ma quando la capiranno i registi italiani che siamo in grado solo di produrre film comici perchè , a parte i buffoni , non abbiamo attori in Italia (a parte due o tre)??? Lo sconsiglio vivamente a tutti e rivorrei indietro i soldi del biglietto.

voto al film: phlazza assegna il voto pessimo a Hypnosis (2011)



11 luglio 2011 Opinione di alan smithee su "Hypnosis"
alan smithee

L’estate cinematografica e’ un periodo tutto particolare, foriero di sorprese inaspettate e cocenti delusioni, di prodotti tirati fuori dal cappello a cilindro della distribuzione cinematografica con un criterio non sempre decifrabile. So che e’ un argomento un po’ trito, ma proprio ieri mi e’ capitato di vedere due film, diversissimi tra loro, entrambi italiani ed ugualmente opere prime; due thriller che, visti a stretto giro, mi hanno confermato questa...

voto al film: alan smithee assegna il voto pessimo a Hypnosis (2011)


27 giugno 2011 Opinione di Franz1983 su "Hypnosis"
Franz1983

Un'autentica catastrofe cinematografica. Un prodotto di tale pochezza artistica ed espressiva in cui è impossibile salvare qualcosa: sceneggiatura senza capo ne coda, regia piatta e senza idee, fotografia amatoriale senza un minimo guizzo di ricerca estetica, cast pessimo. La cosa che fa più paura è che un prodotto come questo sia riuscito a ottenere una distribuzione cinematografica: chiaro ed ennesimo esempio che dimostra come in Italia non esista la meritocrazia.

voto al film: Franz1983 assegna il voto pessimo a Hypnosis (2011)



26 giugno 2011 Opinione di klunk su "Hypnosis"
klunk

Incredibile!Si spezzano le catene marcate Muccino, Kastorakis & co. e il cinema italiano va finalmente a cimentarsi in qualcosa che non è la commedietta solita e prevedibile. Ma la cosa più stupefacente è che invece di essere snobbato come è avvenuto per pellicole come Road to L., altro tentativo di evasione dal solito, questo film sbarca addirittura in cinema multisala come l'uci. Il budget è quello che è, ma il film pur essendo un pò...

voto al film: klunk assegna il voto buono a Hypnosis (2011)



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