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La donna di picche (1965)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La donna di picche: minimo
Ritmo ritmo in La donna di picche: presente
Impegno impegno in La donna di picche: minimo
Tensione tensione in La donna di picche: presente
Erotismo erotismo in La donna di picche: assente

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto nd a La donna di picche (voti: 3 media: 4,00) 3

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La trama

Dopo aver carpito da amici un aneddoto relativo a un segreto di gioco con tre carte per mezzo del quale una contessa ha vinto, un uomo è divorato dall'ambizione e ossessionato dalla volontà di strappare alla vecchia dama il segreto del successo. Riuscito a penetrare in casa sua la spaventa al punto da causarne la morte senza però averle estorto la rivelazione. Da quel momento in avanti il fantasma della contessa perseguita il giovane indicandogli tre carte. 

Dal racconto omonimo di Puskin già portato sullo schermo da Protanazov, Ozep e Dickinson. Sceneggiatura di Julien Green e magistrale interpretazione di Michel Subor. Keigel era noto nel Belpaese per il thriller _Il cadavere dagli artigli d'acciaio_.

L'opinione più votata

Di angelina scritta il 21/06/2011 - utile per 11 utenti

Voto al film: voto buono


"Apparteniamo alla stessa razza di giocatori,freddi e distaccati.Posso aiutarvi,ma non fornendovi dell'oro.Sapete bene come fonda sul tavolo da gioco come neve al sole.Ma posso svelarle un segreto,il segreto del gioco,con il quale potrete tener testa alle scommesse più insensate..."
(Dita Parlo e André Charpak)


Affascinante e fedele trasposizione del racconto "La Dama di picche" (1834) di Aleksander Puskin,la quarta dopo quelle di Jacov Protazonov (1916),di Fedor Ozep (1937) e di Thorold Dickinson (1949),quest'ultima considerata dalla critica cinematografica la più suggestiva e ammaliante.
A Parigi,poco prima della Rivoluzione,la contessa Anna Fedotovna (Dita Parlo) dilapida al gioco il suo patrimonio e,dopo una enorme perdita,si vede costretta a vendere i gioielli di famiglia.
Ma il misterioso conte di Saint-Germain (André Charpak) interviene in suo aiuto promettendole di svelarle il segreto del gioco,con il quale potrà vincere qualunque somma.Si tratta però di un segreto assoluto,che non dovrà essere rivelato a nessuno,pena drammatiche conseguenze.
La contessa potrà giocare solo una volta ancora per tutta la sua vita e grazie alle tre carte recupererà tutta la sua fortuna.
Così avviene,ma per aiutare un amico che vuole fuggire da Parigi e in seguito per salvare dal disonore un suo giovane protetto a San Pietroburgo,la contessa rompe il patto e suggerisce le tre carte segrete.Entrambi vincono al gioco,ma poco dopo soccombono di morte violenta.
Qualche giorno dopo la contessa riceve ancora una visita del conte di Saint-Germain,che la mette in guardia.Se rivelerà ancora il segreto a qualcuno,sarà lei a morire.
Passano gli anni e tra gli ufficiali del Genio di San Pietroburgo,tutti accaniti giocatori,si è sparsa la voce del misterioso segreto della Dama di picche - così viene soprannominata l'anziana contessa - che può far vincere una fortuna al gioco.
Hermann Suverin (Michel Subor),giovane ufficiale tedesco,privo di mezzi ma follemente ambizioso,decide con la complicità della dama di compagnia di Anna Fedotovna,di carpirle il segreto e una notte si introduce nella sua camera,prima supplicandola e poi minacciandola con una pistola.
L'anziana signora muore per lo spavento,senza rivelare nulla,ma dopo il funerale,appare a Hermann dandogli le tre carte vincenti a patto che egli sposi la sua prediletta nipote Lisa di cui l'ufficiale aveva finto,per interesse,di essersi innamorato.
Ma al tavolo da gioco dove Hermann punta una somma esorbitante,la Dama di picche si prende la sua tragica rivincita.
Avvincente mise-en-scène di Leonard Keigel,che si avvale dell'ottima sceneggiatura di Julien Green e della magnifica scenografia di Roger Harth e Donald Cardwell,ricreando misteriose atmosfere grazie alla suggestiva fotografia di Alain Levent.
I lenti movimenti di macchina che avvolgono i grandi scaloni elittici del palazzo,i giochi di ombre e luci che si proiettano sui muri,il cupo décor degli interni,evocano affascinanti rimandi espressionisti.
L'elemento fantastico del racconto si intreccia abilmente alla suggestiva ricostruzione della società sontuosa e decadente della San Pietroburgo zarista,in una mise-en-scène di grande fascino visivo.
Eccellente prova di Dita Parlo,incantevole protagonista di "L'Atalante",e magistrale interpretazione di Michel Subor,cupo personaggio roso da una feroce ambizione e ossessionato dal segreto della Dama di picche.
Il commento musicale è affidato alla note inquietanti della bella colonna sonora di Jean de Rohozinski,con inserti non originali di brani di Franz Schubert.
La versione "Pikovaja Dama" (1960) di Roman Tichomirov è stata invece tratta dall'opera omonima di Piotr Ilic Ciakovskij.
Commenta l'opinione 4
SI

Opinioni su La donna di picche


31 gennaio 2012 Opinione di Baliverna su "La donna di picche"
Baliverna

E' un film piuttosto particolare, dal ritmo lento (voluto, non come difetto) e dall'atmosfera grigia e apatica. Ha una vaga aria di teatro, ma è cinema. Richiede un pizzico di buona volontà, ma la visione vale la pena. Il regista predilige i campi lunghi ai mezzi piani, mentre mancano del tutto i primi piani. La macchina da presa piuttosto statica inquadra lungamente gli ambienti - quasi sempre interni - in cui si dipana l'azione. Anche la recitazione degli attori ha un che di stranito. In...

voto al film: Baliverna assegna il voto buono a La donna di picche (1965)

2 commenti
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21 giugno 2011 Opinione di angelina su "La donna di picche"
angelina

"Apparteniamo alla stessa razza di giocatori,freddi e distaccati.Posso aiutarvi,ma non fornendovi dell'oro.Sapete bene come fonda sul tavolo da gioco come neve al sole.Ma posso svelarle un segreto,il segreto del gioco,con il quale potrete tener testa alle scommesse più insensate..." (Dita Parlo e André Charpak) Affascinante e fedele trasposizione del racconto "La Dama di picche" (1834) di Aleksander Puskin,la quarta dopo quelle di Jacov Protazonov (1916),di Fedor Ozep (1937)...

voto al film: angelina assegna il voto buono a La donna di picche (1965)

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