Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Hunger Games (2012)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Hunger Games: assente
Ritmo ritmo in Hunger Games: forte
Impegno impegno in Hunger Games: presente
Tensione tensione in Hunger Games: forte
Erotismo erotismo in Hunger Games: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Hunger Games

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Hunger Games (voti: 31 media: 3,26) 31

Il tuo voto

scrivi la tua opinione

locandina di Hunger Games

Trailer italiano ufficiale

Hunger Games Trailer italiano ufficialeplay

30/04/2012

Box office Usa e resto del mondo

Box office Usa“Think like a man” si conferma in vetta al box office americano per il secondo week end consecutivo raggiungendo un parziale di oltre 60 milioni di dollari (ne è...

di degoffro

La trama

Ogni anno, come punizione a un tentativo di rivolta della popolazione, il presidente (Donald Sutherland) e il governo di Panem, paese post apocalittico diviso in dodici Distretti e sorto sul territorio del Nord America, sorteggiano un ragazzo e una ragazza da ognuno dei Distretti per partecipare agli Hunger Games, reality che si svolge attraverso una serie di prove fisiche e combattimenti all’ultimo sangue terminanti con il trionfo di un solo vincitore. Tra i concorrenti dell’ultima edizione, dallo stesso Distretto arrivano la 16enne Katniss (Jennifer Lawrence), offertasi volontaria per salvare la vita della sorella minore e istruita a combattere dall'ex vincitore e alcolizzato Haymitch (Woody Harrelson), e il giovane Peeta (Josh Hutcherson), da sempre invaghito della ragazza.   

L’impianto di concetti complessi sulla macchina semovente del blockbuster è un innesto solo parzialmente riuscito, e forse mai rincorso fino in fondo: il compromesso come scelta vitale, il tritacarne mediatico metaforico e letterale, il romanzo di formazione dell’eroina schiva ma determinata stanno al film come il vestito meticolosamente elaborato per Katniss dallo stilista futuristico Lenny Kravitz: brucia girando su se stesso, ma produce fuoco sintetico, scintilla decorativa e sicura. Nonostante l’ottima Jennifer Lawrence, restiamo spettatori di un gioco al massacro che traduce in extremis dinamiche contemporanee. Solo abdicando alla condizione di testimoni saremmo realmente liberi.

Incluso nelle taglist:

TESEO IN GONNELLA

Adattamento del primo dei tre libri scritti da Suzanne Collins, Hunger Games è prima di tutto la storia della sedicenne Katniss Everdeen, una sorta di Giovanna d'Arco futurista, impegnata a sopravvivere, con determinazione e volontà, in un futuro apocalittico e ipertecnologico, dannatamente pericoloso e primordiale. Seguendo il suo punto di vista intimo e personale, il film ne mostra la parabola, raccontando come la figlia di un minatore dal futuro precario si trasformi da una mera pedina nelle mani di un gioco televisivo all'ultimo sangue a un'eroina in grado di lottare per proteggere se stessa e la propria famiglia. Sono proprio la sua incredibile forza, nonostante la giovane età, e la purezza dei sentimenti che incarna ad aver convinto i produttori della Lionsgate a trasferire sullo schermo il romanzo, i cui diritti sono stati acquistati nel 2009, prima che diventasse un fenomeno di culto in tutto il mondo (si parla di oltre 26 milioni di copie vendute e di oltre 180 settimane consecutive tra i best seller del New York Times), puntando soprattutto sui pensieri di Katniss per rendere visibile ciò che nella narrazione era riuscito a conquistare e toccare i lettori.

ESPANDI +

 

UN REALITY SHOW RETROFUTURISTA

Per il regista, l'adattamento cinematografico doveva partire innanzitutto dal contesto in cui Katniss matura, l'universo di Panem. Panem è un mondo futuro distopico, con grossi debiti nei confronti dei classici della fantascienza e con riferimenti letterari che vanno da George Orwell fino a Margaret Atwood, che la Collins ha ricreato partendo dalla prospettiva che può averne una sedicenne di oggi e accennando solamente i motivi che hanno portato l'umanità a distruggere il pianeta  (riscaldamento globale, scarsità delle risorse e inutili guerre protratte per anni) e generare uno stato oppressivo, i cui Giochi sono solo un modo per tenere a bada la gente e farla sentire partecipe dei processi di decisione.

ESPANDI +

GEOGRAFIA DI PANEM

La nazione di Panem è nata dalle ceneri di alcuni eventi apocalittici e di una guerra globale che ha distrutto il Nord America. Nel corso del tempo, i 13 distretti che la costituiscono sono passati sotto il dominio di un Campidoglio dispotico che ha annullato gli ultimi residui di democrazia. 74 anni prima che si disputassero i Giochi, Panem ha conosciuto il giorno più nero della sua storia quando i distretti si sono ribellati allo strapotere dei governanti. Ristabilito l'ordine con la forza, il Campidoglio ha cancellato del tutto il tredicesimo distretto e ha istituito i Giochi per dimostrare la propria bontà e intimidire i cittadini con una pericolosa forma di intrattenimento, tesa a manovrare le menti dei giovani a cui si prospetta un'esistenza migliore grazie alla vincita.

ESPANDI +

 

 

La recensione di FilmTv

Di Chiara Bruno - FilmTV n. 18/2012

È difficile restare umani, nel futuro scritto da Suzanne Collins. Il Nordamerica è lo Stato di Panem, diviso in 12 Distretti la cui numerazione cresce proporzionalmente alla penuria di cibo. Sono governati da Capitol City, ipertecnologica città di smeraldo che ne sfrutta lavoro e risorse assicurando benessere alla sua frivola gente. Opporsi è impensabile dopo una rivolta tragicamente fallita: a ciò si deve l’istituzione degli Hunger Games, il reality show che ogni anno coinvolge un ragazzo e una ragazza da ogni Distretto e li getta in un’arena da cui uscirà un solo vincitore con le mani sporche di sangue. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di M Valdemar scritta il 01/05/2012 - utile per 20 utenti

Voto al film: voto mediocre

Clamoroso successo al box office statunitense, Hunger Games è una clamorosa bufala.
L'aspetto divertente è che in molti - più reali del re - per giustificare tale exploit, si sono messi a delirare riguardo presunte, profonde, tematiche in esso contenute, tirando in ballo nientepopodimeno che George Orwell, così come critiche alla deriva dei reality televisivi e richiamando precedenti pellicole sci-fi aventi ambientazioni distopiche, i cui titoli sono piuttosto ovvi.
Si tratta, banalmente, di un puro blockbuster, a target adolescenziale in aggiunta. Attinge infatti al medesimo bacino d’utenza di fenomeni quali, ad esempio, la saga di Twilight o i vari supereroistici.
I protagonisti sono, ma guarda un po’, ragazzi di un’età compresa tra i dodici e i diciotto anni, scelti, con una cerimonia simil-lotteria da pesca di beneficenza chiamata “mietitura”, come “tributo” da versare in nome di una non ben identificata libertà conquistata, i quali devono combattere tra di loro ed uccidersi, finché - come Highlander - non ne rimarrà uno solo, il vincitore degli Hunger Games. Il tutto su un controllatissimo campo di battaglia - una specie di giungla - imbottito di trappole, esche, armi e, naturalmente, telecamere. Perché lo show va in onda in televisione. Capirai che novità.
Messo così parrebbe cruento, con dei giovani (molto educati, tra l'altro, e troppo remissivi) che si trucidano a vicenda, ma tra le tante furberie annesse al prodotto, v’è un’edulcorazione calcolata e sistematica delle lotte, degli spargimenti di sangue e delle conseguenti morti. I fanciulli possono guardare senza temere alcunché, esattamente come lo spettatore tipo del programma tv nella finzione. Geniale.
L'attenzione è tutta focalizzata sulle prodi gesta dell’impavida Katniss Everdeen, novella figura di eroina/martire, forgiata su un mix tra la sfiga di una Cenerentola (ella proviene dal distretto 12, quello più povero, con madre irresponsabile e sorellina sensibile di cui prendersi cura) e la forza e determinazione di un’Alice di Resident Evil. E con le fattezze da Barbie postmoderna e “naturale” della splendida Jennifer Lawrence (ad un certo punto, nel pre-gara le fanno dei trattamenti estetici al fine di renderla più “presentabile” per la diretta: il risultato è che lei è esattamente uguale a prima, sempre stupenda). L’empatia nei confronti della protagonista è immediatamente innescata non appena si offre volontaria al posto dell’amata sorella, pescata alla sua prima tornata da eleggibile.
Quello che segue è più che prevedibile.
Meno prevedibile è la resa non così spettacolare. La noia la fa spesso da padrone, con lungaggini estese (la durata è di due ore e venti minuti) e momenti del tutto superflui, sia nella prima parte ma anche nella seconda quando avrebbe dovuto infuriare la battaglia. Laddove, invece, occorreva essere più didascalici, e cioè all’inizio quando s’introduce la storia, s’assiste a una spiegazione sbrigativa ed insufficiente che non regge, nemmeno per essere “solo” un film di fantascienza. ESPANDI +
Commenta l'opinione 9
SI

Opinioni su Hunger Games


26 maggio 2012 Opinione di direzionecontraria su "Hunger Games"
direzionecontraria

Film tutto sommato accettabile con alcuni spunti di un certo rilievo da un punto di vista psicologico, specie nella sua prima. Alcune scene mi hanno (solo) ricordato lo splendido film "The Truman Show".  

voto al film: direzionecontraria assegna il voto sufficiente a Hunger Games (2012)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

23 maggio 2012 Opinione di AftertheFall su "Hunger Games"
AftertheFall

Per quasi tutta la sua durata rimane su un livello di sufficienza, seppur pericolante. Addirittura la prima ora e mezza vola via facilmente e senza troppi passi falsi. Ma è quando giunge il momento di tirare le somme che il film fa crollare il fragile castello di carte che aveva messo in piedi fino a quel momento. Nell'ultima mezzora infatti si assiste ad una ridondanza di colpi di scena tanto banali quanto inutili; allo sgonfiarsi progressivo dello spessore dei personaggi e della...

voto al film: AftertheFall assegna il voto mediocre a Hunger Games (2012)



18 maggio 2012 Opinione di mc 5 su "Hunger Games"
mc 5

Se ne è discusso tanto, ovunque, alimentando massicciamente quello che poi si voleva ottenere: creare un enorme caso mediatico, la percezione di un Evento imperdibile. Il film, infatti, ha incassato una montagna di soldi, segno che tutto il movimento d'interesse che lo ha preceduto e poi accompagnato ha funzionato alla grande. Risposta positiva unanime del pubblico, a fronte della quale si registra però una spaccatura della critica. Chi ha parlato di delusione o addirittura di bluff, e...

voto al film: mc 5 assegna il voto mediocre a Hunger Games (2012)

1 commento
[utile per 4 utenti]

17 maggio 2012 Opinione di Andrea Lavino su "Hunger Games"
Andrea Lavino

Oggetto anomalo questo Hunger Games e a modo suo veramente sorprendente. Innanzitutto il fatto che abbia portato orde di teenager al cinema è un effetto collaterale perché decisamente non è un film rivolto esclusivamente ad un pubblico teen. È non è nemmeno un action com'era intuibile dai trailer. Senza voler entrare nel merito dei romanzi di partenza e del seguito che han generato è molto ben scritto e realizzato, anche se non privo di difetti e ruffianerie. Ovviamente viene subito...

voto al film: Andrea Lavino assegna il voto buono a Hunger Games (2012)

nessun commento
[utile per 3 utenti]


12 maggio 2012 Opinione di ico su "Hunger Games"
ico

HUNGER GAMES corre dritto, fin quasi all'arrivo, sul filo del rasoio; sembra che da un momento all'altro possa precipitare nel baratro dell'anonimato o improvvisamente cogliendo tutti i sottotesti che semina per strada, possa spiccare il volo. Invece mantiene questo suo precario equilibrio fra banalità e rimandi alla (allucinante) realtà: in fondo la storia non è nuovissima (perfino Schwarzenegger si era regalato qualcosa di simile ne L'IMPLACABILE), le dinamiche sia di gioco che amorose...

voto al film: ico assegna il voto mediocre a Hunger Games (2012)

nessun commento
[utile per 2 utenti]

8 maggio 2012 Opinione di luthien80 su "Hunger Games"
luthien80

La fantascienza distopica incentrata sulla progressiva disumanità del mondo futuro di solito lascia un margine, più o meno esiguo, di scampo. C'era quasi sempre un posto "altrove" in cui rifugiarsi, in cui compassione etica libertà e morale possono ancora avere un senso. Nel 2011 Never let me go ha negato ai tre protagonisti la speranza. Capolavoro sci-fi "vintage" di rara intensità privo di effetti speciali digitali, ha mostrato con una messa in scena "povera", semplice e intimista una...

voto al film: luthien80 assegna il voto sufficiente a Hunger Games (2012)

nessun commento
[utile per 10 utenti]


8 maggio 2012 Opinione di ROTOTOM su "Hunger Games"
ROTOTOM

In un futuro distopico la città ipertecnologica di Capitol City dello stato di Panem organizza crudeli circenses (non a caso, il nome) durante il quali 24 ragazzi sorteggiati nei  vari distretti devono sfidarsi l’un l’altro fino alla morte. Gli Hunger Games vengono filmati e trasmessi in diretta per il ludibrio dei variopinti, grotteschi abitanti Capitol City . Ma allo spietato reality sono obbligati ad assistere i sottomessi cittadini degli altri distretti. Tratto da una fonte...

voto al film: ROTOTOM assegna il voto mediocre a Hunger Games (2012)

2 commenti
[utile per 5 utenti]

8 maggio 2012 Opinione di ripley77 su "Hunger Games"
ripley77

Voto :  7    La versione per il grande schermo del romanzo di Suzanne Collins è un ibrido a metà strada tra “Il gladiatore “ (in versione futuristica…) e  “Contenders serie 7” (il miglior film sui reality insieme a “The Truman Show”).La drammaticità della storia (non pochi i rimandi all’immaginario nazzista)stride con il tono giocoso del film per teenager, d’altro canto “Hunger Games” ha una tensione narrativa inconsueta per un blockbuster (quella che manca a...

voto al film: ripley77 assegna il voto buono a Hunger Games (2012)



8 maggio 2012 Opinione di rosario su "Hunger Games"
rosario

Lo guardi,cerchi di amarlo (visto il successo Usa ed il passaparola internazionale),desideri carpirne il fenomeno,ma alla fine non ci riesci del tutto.La storia c'e',anzi potrebbe esserci,ma tutto ha un costante senso di deja-vù che sottrae costantemente.Certo c'e' il successo letterario alle spalle della fenomenologia mediatica 'The Hunger-Games' (letteralmente I Giochi di Fame) che e' un pasticé di richiami ai reality show ma anche alle love-story d'annata con tanto di action e...

voto al film: rosario assegna il voto sufficiente a Hunger Games (2012)

nessun commento
[utile per 3 utenti]

7 maggio 2012 Opinione di Simon Menika su "Hunger Games"
Simon Menika

Premetto che all' inizio pensavo di trovarmi di fronte ad una americanata assurda... poi dopo averlo visto fino alla fine ho cambiato subito idea, è un capolavoro, ed è il film più bello che ho visto quest' anno (per ora). La trama anche se non è originale ha sempre quel suo fascino post-apocalittico con delle ottime ambientazioni accompagnate da delle colonne sonore drammatiche ed inquietanti. Devo dire che dal trailer pensavo che questo film fosse concentrato sulle sequenze d' azione,...

voto al film: Simon Menika assegna il voto ottimo a Hunger Games (2012)

nessun commento
[utile per 2 utenti]



scrivi la tua opinione su Hunger Games


Voti a Hunger Games


login

hai dimenticato la password?