Opinione di bradipo68 su Mr. Smith va a Washington
Con James Stewart, Claude Rains, Jean Arthur, Edward Arnold, Thomas Mitchell
Attenzione! quando vedi questo simbolo
significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film
Sul film
Un ritratto poco edificante del Senato americano.Giochi di potere,volgari manovre di palazzo portano il capo degli scouts Smith al Senato.I suoi compagni di partito,i giornalisti che lo prendono in giro e strumentalizzano sue foto o quello che dice,gli altri senatori sono convinti che Mr Smith per la sua giovane età,per il suo candore e per la sua ingenuità sia facilmente manovrabile.Ma Mr Smith,perfetta incarnazione dell'americano medio, dimostrerà il contrario e quando sarà messo quasi alla porta del Senato per un vizio procedurale con un discorso di 26 ore farà epoca e riuscirà a ottenere il suo scopo di evitare una speculazione edilizia.E'un film dominato dalla fisicità di James Stewart,dal suo ottimismo contagioso,dal suo vedere sempre il lato positivo delle cose.Ma è evidenziata anche la sua ostinazione nel lottare per i propri ideali,la sua forza d'animo per dare seguito al suo sogno che poi coincide sol sogno di una nazione intera,la nascita del new deal.Un film giustamente passato alla storia del cinema per la perfezione del suo meccanismo spettacolare,per il suo cast all'altezza e per i suoi tempi perfetti aggirando totalmente le trappole della retorica....
Sulla regia di Frank Capra
regia perfetta
Sull'interpretazione di James Stewart
prova notevole
Sull'interpretazione di Claude Rains
bravo
Sull'interpretazione di Jean Arthur
il motore del film
Sull'interpretazione di Edward Arnold
bravo
Sull'interpretazione di Thomas Mitchell
ottimo
Commenti
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12 settembre 2010, 10:11 di dedo
Partiamo pure dal ?39. In 70 anni, nel mondo, è cambiata qualcosa?. Neanche l'ottimismo utopico di Capra. Mi sembra (curiosità) che da questo lunghissimo intervento sia nato "l'ostruzionismo"
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12 settembre 2010, 11:57 di bradipo68
hai ragione dedo non è cambiato propio nulla....quando ero piccolo mi ricordo che anche nel nostro Parlamento c'era qualcosa di simile: per cercare di non far passare leggi soprattutto i radicali di allora(Pannella e altri) facevano discorsi di più di 20 ore....Ciao Dedo!
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12 febbraio 2011, 07:23 di xantas
Frnk Capra, ossia il mondo come vorremmo che fosse e non sarà mai. Lo spessore di questo realistico film va riconosciuto non tanto per l'ingenuità quasi insopportabile di Stewart, bensì per il coraggio di mettere in piazza i limiti dei politici di professione, piuttosto mi rimane assai strano che in Italia nessun regista abbia rischiato la carriera per girarne uno simile. Solamente Rosi con "Le mani sulla città" è stato altrettanto caustico, ne fossero venuti altri dopo di lui.
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