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Il mucchio selvaggio (1969)

[The Wild Bunch, USA 1969, Western, durata 134']   Regia di Sam Peckinpah
Con William Holden, Ernest Borgnine, Ben Johnson, Jamie Sanchez



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il mucchio selvaggio: minimo
Ritmo ritmo in Il mucchio selvaggio: forte
Impegno impegno in Il mucchio selvaggio: presente
Tensione tensione in Il mucchio selvaggio: forte
Erotismo erotismo in Il mucchio selvaggio: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto ottimo a Il mucchio selvaggio

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto ottimo a Il mucchio selvaggio (voti: 118 media: 4,40) 118

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La trama

Pike Bishop e la sua banda, inseguiti da Dick Thornton e dai suoi tagliagole dopo una rapina-tranello, arrivano ad Aguaverde in Messico e si accordano con Mapachi, un ex criminale che comanda le truppe controrivoluzionarie, per assalire un treno carico di armi. Il colpo riesce, ma poi Angelo, un messicano della banda di Pike, trattiene una cassa di armi per consegnarla agli indios in rivolta...  

Sam Peckinpah celebra la morte del western classico. Tra polvere e fiumi di sangue (il celebre e insuperato massacro finale), ralenty e montaggio frenetico, sulle note della "Golondrina", con quattro pistoleros guidati da William Holden. Un capolavoro che è stato restituto alla sua integrità nel 1997, secondo il montaggio e la durata voluti dal regista (circa 7 minuti in più), prima dei tagli imposti dalla produzione.

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L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 29/12/2011 - utile per 16 utenti

Voto al film: voto ottimo

Pike (William Holden) è il capo di una banda di fuorilegge ricercata in tutto il west. Dopo una rapina in banca sfociata in una carneficina che ha visto coinvolti molti cittadini innocenti, della banda sono rimasti solo in sei : oltre a Pike, Dutch (Ernest Borgnine), il messicano Angel (Jaime Sanchez), i fratelli Gorch, Lyle (Warren Oates) e Tector (Ben Johnson) e il vecchio Sykes (Edmond O’Brien), che si occupa escluusivamente di tenere a bada i cavalli. A dargli la caccia sono in tanti, soprattutto un manipolo di furfanti assoldati dalla compagnia delle ferrovie capeggiati da Thorton (Robert Ryan), un vecchio amico di Pike costretto a passare col “nemico” per evitare di rimanere in galera. Sempre in fuga e sempre in cerca di nuovi colpi da mettere a segno, la banda arriva in Messico, fino ad Aguaverde, il villaggio di Angel, tra gente povera assetata di riscatto e in mezzo ai fuochi dei ribelli in rivolta. Qui conoscono il Mapache (Emilio Fernandez), un esaltato che si è fatto nominare “generalissimo” e che si è messo alla testa dell’esercito regolare per combattare i rivoluzionari capeggiati da Pancho Villa. Il Mapache assolda la banda perché vuole che rubino all’esercito americano le armi necessarie per vincere la loro guerra. Pike e i suoi accettano di buon grado, ma in quel mondo i tragici imprevisti sono come l’ombra che non si estingue mai. Il cinema americano ha fatto del genere Western uno dei capisaldi della sua gloriosa produzione. L’epopea del “selvaggio” west, la scoperta di territori inesplorati e ricchi di risorse, lo spirito pioneristico della frontiera, hanno rappresentato il quadro prediletto per raccontare le origini della giovane storia di un paese in ascesa prepotente e per rinvenirvi le tracce fondative del suo carattere nazionale. Molti grandi autori si sono cimentati con la storia degli Usa attraverso i caratteri del western, chi presupponendo nello scontro manicheo la presenza necessaria di un opera “civilizzatrice” e chi facendo delle immense praterie il campo di battaglia di guerre senza eroi, chi accentuando l’aspetto mitico dell’epopea western e chi ammantando il tutto con tonalità marcatamente crepuscolari. Sam Peckimpah è quello che più di ogni altro ha inteso rappresentare attraverso il genere la natura spiccatamente illusoria del sogno americano. Di questa poetica intrisa di cupo pessimismo e di un "feroce" maleddettismo anarchico, “Il mucchio selvaggio” occupa un posto di assoluto rilievo. Non a caso, viene generalmente considerato come il punto di non ritorno del “western classico” e l’inizio di una rilettura del genere che serve, come nella sua migliore tradizione, non solo a scorgervi la storia nel suo divenire, ma anche a legare quella storia, i caratteri che l’hanno permeata nel profondo e la dinamiche del potere che l’hanno indirizzata, al contingente. Come ha scritto giustamente Aides nella sua bellissima recensione, “Il mucchio selvaggio” (e l’intera poetica di Sam Peckimpah naturalmente) segna “l’approdo fisiologico di un corpus mitopoietico cinematografico ed extra, celebrativo dell’ascesa di una nazione e divenuto specchio delle sue contraddizioni storico-culturali”. ESPANDI +
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Opinioni su Il mucchio selvaggio


17 maggio 2012 Opinione di millertropico su "Il mucchio selvaggio"
millertropico

Pike  Bishop e i suoi truci compagni (il fido Dutch, il vendicativo Angel, i fratelli Gorch) sono i protagonisti di The wild Bunch (Il mucchio selvaggio) che, della filmografia di Sam Peckinpah, rappresenta indubbiamente uno dei massimi risultati, se non addirittura l'apice assoluto della sua arte. E' un gruppo di banditi sui generis che insegue il miraggio di mettere a segno l'ultimo grande colpo prima di ritirarsi a vita privata, quello che che il regista mette dunque al centro della sua...

voto al film: millertropico assegna il voto ottimo a Il mucchio selvaggio (1969)

2 commenti
[utile per 12 utenti]

19 gennaio 2012 Opinione di armonica1996 su "Il mucchio selvaggio"
armonica1996

Gran capolavoro western firmato da Sam Peckinpah.

voto al film: armonica1996 assegna il voto ottimo a Il mucchio selvaggio (1969)



29 dicembre 2011 Opinione di Peppe Comune su "Il mucchio selvaggio"
Peppe Comune

Pike (William Holden) è il capo di una banda di fuorilegge ricercata in tutto il west. Dopo una rapina in banca sfociata in una carneficina che ha visto coinvolti molti cittadini innocenti, della banda sono rimasti solo in sei : oltre a Pike, Dutch (Ernest Borgnine), il messicano Angel (Jaime Sanchez), i fratelli Gorch, Lyle (Warren Oates) e Tector (Ben Johnson) e il vecchio Sykes (Edmond O’Brien), che si occupa escluusivamente di tenere a bada i cavalli. A dargli la caccia sono in tanti,...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto ottimo a Il mucchio selvaggio (1969)

2 commenti
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3 dicembre 2011 Opinione di marcopolo30 su "Il mucchio selvaggio"
marcopolo30

Certo Peckinpah ne aveva di fegato. I suoi film riescono sempre a mostrare il lato più crudo dell'umanità, e non solo, lo fa sempre in maniera estremamente esplicita. E anche “Il Mucchio Selvaggio” non fa eccezione, anzi ne è forse il miglior esempio. Sarebbe stato interessante avere Peckinpah in azione oggi, per vedere in quali terreni avrebbe scelto di muoversi considerato lo stato attuale del cinema.

voto al film: marcopolo30 assegna il voto ottimo a Il mucchio selvaggio (1969)



31 ottobre 2011 Opinione di alfatocoferolo su "Il mucchio selvaggio"
alfatocoferolo

E' decisamente un buon western che fa da trait d'union tra il vecchio filone e quello nuovo e non solo relativamente ai contenuti ma soprattutto alle tecniche registiche. Peckinpah ha mestiere e sa il fatto suo e questo fa sì che la base sia decisamente solida, con protagonisti all'altezza ed una colonna sonora impeccabile. Alcol, fanciulle discinte, machismo imperante e in sottofondo le lotte sociali di Pancho Villa; un contesto in fermento che si presta bene a stemperare i tempi diluiti e...

voto al film: alfatocoferolo assegna il voto ottimo a Il mucchio selvaggio (1969)

nessun commento
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18 marzo 2011 Opinione di Carlo Ceruti su "Il mucchio selvaggio"
Carlo Ceruti

E' considerato un capolavoro, ma non sono riuscito ad apprezzarlo granché. Alcuni passaggi sono troppo lenti ed eccessivamente violenti ed ho trovato il grande William Holden un po' imbolsito. Tabellino dei punteggi di Film Tv ritmo:2 impegno:2 tensione:2

voto al film: Carlo Ceruti assegna il voto mediocre a Il mucchio selvaggio (1969)



19 dicembre 2010 Opinione di satura su "Il mucchio selvaggio"
satura

L'oro, i sentimenti d'amicizia e cameratismo, le vecchie ferite che dolgono, le risate sguaiate e la degenerazione del potere nella sua forma più abietta. E molto altro. Un mucchio, selvaggio. Un caos. Nulla di più vicino ad una teoria sull'esistente più che a una dissertazione sul genere western.

voto al film: satura assegna il voto ottimo a Il mucchio selvaggio (1969)

nessun commento
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29 novembre 2010 Opinione di Francino su "Il mucchio selvaggio"
Francino

Mediocre, sconclusionato, lordo di sangue. Tentativo di edificazione del culto dell'amicizia virile. Le donne sono solo puttane traditrici perennemente con i seni a mezz'asta. Gli uomini hanno sempre mezza bottiglia da scolare. Peckinpah sembra il compagno di classe asino che copia  malamente il tema del primo della classe Segio Leone. Ma non basta inserire inquadrature di mocciosi fra eruttazioni di salsa di pomodoro per sentirsi un grande regista. Intanto Quentin Tarantino cresce.

voto al film: Francino assegna il voto mediocre a Il mucchio selvaggio (1969)

9 commenti
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5 novembre 2010 Opinione di Myau su "Il mucchio selvaggio"
Myau

Forse il film con il montaggio più elaborato e complesso che abbia mai visto. Qualche perplessità sull'uso sconsiderato dello zoom, ma rimane una pietra miliare. Da vedere assolutamente anche per chi, come me, non è particolarmente appassionato di western, perchè qui il genere è trasceso.

voto al film: Myau assegna il voto buono a Il mucchio selvaggio (1969)


14 settembre 2010 Opinione di AIDES su "Il mucchio selvaggio"
AIDES

Parlare di quest’opera chiave del cinema americano (e non solo) presuppone riferimenti d’obbligo al genere in cui si inscrive, dato che essa ne trascende i confini a dir la verità tutt’altro che limitati, ma ampliatisi nel corso dei decenni sotto l’influsso di contaminazioni, stili, e poetiche varie. Il Mucchio Selvaggio non è il primo titolo che “ripensa” il western, ma forse è quello che più denota una forza autonoma, un...

voto al film: AIDES assegna il voto buono a Il mucchio selvaggio (1969)

4 commenti
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