Hugo Cabret (2011)
Con Asa Butterfield, Chloe Moretz, Sacha Baron Cohen, Jude Law, Emily Mortimer, Ben Kingsley, Christopher Lee, Ray Winstone, Richard Griffiths, Helen McCrory
2012-02-06 10:30:55
Box Office Italia, weekend 3/5 febbraio 2012: Neve al Nord e magia a Parigi
Nevica in tutta Italia. Atmosfera da Natale ritardato che si fa sentire anche al cinema, dove Hugo Cabret di Martin Scorsese piazzandosi secondo guadagna in tre giorni di programmazione...
di Spaggy
La trama
Anni Trenta. La vita non ha mai sorriso al dodicenne Hugo Cabret. Dopo la morte del padre (Jude Law), rimasto ucciso nell’incendio sprigionatosi nel museo in cui lavorava, il ragazzino ha imparato a vivere nascosto all’interno della stazione di Parigi, sostituendo in gran segreto lo zio – anch’egli nel frattempo deceduto - nella riparazione dell’orologio e tirando a campare grazie a dei piccoli furti. Con l'obiettivo di portare a termine la costruzione dell'automa a cui il padre stava lavorando, ruba i pezzi di cui necessita da un negozio di giocattoli all’interno della stazione stessa. Qui, conosce l’eccentrica Isabelle, che lo conduce in un’affascinante avventura al cospetto dell'illusionista e regista George Melies (Ben Kingsley).
Adattamento del romanzo per ragazzi La straordinaria invenzione di Hugo Cabret di Brian Selznick.
La recensione di FilmTv
Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 5/2012
L'opinione più votata
Di M Valdemar scritta il 2012-02-04 01:02:33 - utile per 24 utenti
Voto al film: 
Quella di Scorsese non è mera operazione nostalgia, così come non è né spiccia filologia né sterile e saccente accademia. E l’effetto tributo a uno dei padri fondatori del cinema è un anello della catena concettuale che sta alla base del film. Hugo Cabret è una riflessione sul Tempo e sui tempi, è l’espansione/esplosione di echi lontani d’imprese ardimentose andate perdute nella memoria, è uno studio appassionato e appassionante sull’evoluzione della narrazione per immagini.
E', innanzitutto, un atto manifesto e sincero di fede e di amore di un cineasta allievo-professore, spettatore-regista, bambino-uomo. Costruttore di sogni. Fotografo di vite. Sì, la sua opera non è per ragazzi, non è per adulti: è per tutti. Perché tutti sogniamo e necessitiamo di sognare per vivere.
Lo stupore che dipinge e illumina i volti estatici di Asa Butterfield e Chloë Moretz alla visione del film di Georges Méliès è lo stesso che accompagna i nostri mentre assistiamo alle straordinarie gesta di Hugo, a quella sua innata qualità ed esigenza di riparare le cose e le persone, per non sentirsi soli, perché ognuno è un tassello indispensabile dell’intero meccanismo-mondo.
Hugo-Martin ce la fa: aggiusta anche noi, che abbiamo animi fiacchi, intorpiditi e occhi viziati da troppo nulla.
Superfluo persino soffermarsi sulla perfezione di ogni singolo componente, che concorre con un’armonia che non ha eguali alla composizione di questa fantastica, poetica, irripetibile esplorazione dell’universo-Cinema, delle sue origini e della sua tangibile sostanza.
Un doveroso plauso va all’eccezionale prova di Ben Kingsley, in uno dei ruoli migliori della sua carriera.
La regia di Scorsese è eccezionale, vorticosa, avvolgente, mai banale e precisa, fotogramma per fotogramma (“colorato” dal suo innegabile talento), alle prese per la prima volta con il 3D, che trova, finalmente (come in Pina di Wim Wenders), un senso logico alla sua “ri-esistenza”.
Chi afferma che qui lui sia lontano dalle sue abituali tematiche, non ha proprio capito un bel niente; è chi, evidentemente, i suoi film li ha (forse) visti ma certamente non guardati.
Voi guardate Hugo Cabret. E lasciatevi sbalordire.
- negative [3]
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2012-02-22 19:26:54 Opinione di ethan su "Hugo Cabret"
Splendido e sentito omaggio di un maestro del Cinema contemporaneo ad un pioniere della Settima Arte. Martin Scorsese, prendendo spunto dal romanzo di Brian Selznick, ci regala un film dove, anche grazie ad un uso straordinario e funzionale della tridimensionalità, ogni sequenza è costruita in modo magistrale. Attraverso gli occhi del piccolo Hugo Cabret (il giovane e molto espressivo Asa Butterfield) ci viene raccontata la vicenda di George Meliès (un grande Ben Kingsley), autore, tra...
voto al film: 
2012-02-22 14:43:57 Opinione di dark tiger94 su "Hugo Cabret"
Martin Scosese doveva superare una prova per il 3d in cui si era cimentato con questo film. Prova superata con il pieno dei voti, pur avendo un cast di giovani stupisce e riesce a fare un film per tutti che stupisce dal primo minuto quando la neve cade e ti fa sentire partecipe nel film coinvolgendoti fino ai titoli di coda facendotelo vivere in prima persona. Film con una buona trama e molto piacevole, dopotutto dal regista numero 1 nn si poteva che aspettare di meglio.
voto al film: 
2012-02-22 10:23:12 Opinione di marco bi su "Hugo Cabret"
In Hugo Cabret ci sono due films girati da due Martin Scorsese: uno è del sensibile “nonno” Martin , un film per ragazzi dove un orfano tipo Oliver Twist, fine conoscitore della meccanica di precisione, vive nella stazione di Parigi degli anni ‘30 aggiustando gli orologi al posto dello zio scomparso e scappando, per non esser messo in orfanotrofio, dalle grinfie di un odioso poliziotto e del suo cane. L’altro film è girato con smisurato amore per la settima arte dal “grande...
voto al film: 
2012-02-21 04:45:09 Opinione di kubritch su "Hugo Cabret"
Operazione nostalgia un po' didascalica, un po' 'agiografica' in cui la trama e' totalmente subordinata - quasi un pretesto - allo scopo di celebrare le origini del cinema, forse come punto da cui ripartire per ristabilire un cinema piu' a misura d'uomo, senza rinunciare alle innovazioni tecnologiche ma anche senza farsene succubi. Rientra nella passione di Scorsese per la storia del cinema. Il ritmo della narrazione e la concezione dei protagonisti si discostano dagli schemi attuali del...
voto al film: 
2012-02-19 14:55:04 Opinione di Salimar su "Hugo Cabret"
A mio parere Scorsese ha voluto rendere con questo film, un grande omaggio all'Arte come vita, ed alla Vita come arte. Alla necessità dell'Illusione come presupposto per dare un senso alla vita umana.Un grande omaggio del regista al Cinema ,alla Scienza, alla Letteratura, alla Bellezza dell'ingegno artistico, il tutto avvolto nell'atmosfera iperrealista di un racconto fiabesco, dove ogni avventura è possibile e il dolore si sublima nella magia. Indovinate la colonna sonora e La scelta...
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2012-02-17 20:38:22 Opinione di BobtheHeat su "Hugo Cabret"
Manca una nomination : quella a Ben Kingsley. Voto: 8,5
voto al film: 
2012-02-17 00:33:22 Opinione di will kane su "Hugo Cabret"
Il favoritissimo agli Oscar 2012 pare proprio essere,nuovamente,sei anni dopo il trionfo di "The departed",un film di Martin Scorsese,dopo anni di dichiarato ostracismo al suo cinema eppure così importante.E' il primo lavoro del cineasta di "Toro scatenato" in 3D,ed è il suo primo film esplicitamente per ragazzi:tratto da un romanzo di Brian Selznick,ambientato in una Parigi che,specialmente in questa stagione,è felice teatro per registi importanti (anche Woody Allen,come ben...
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2012-02-16 23:49:42 Opinione di mm40 su "Hugo Cabret"
Parlare di Melies significa riferirsi al cinema di fantasia, tutto effetti speciali e poca sostanza, poca materia a livello di contenuti; osannare Melies (al di là dell'effettiva necessità di farlo, come se i tributi in questo senso mancassero) vuole pertanto dire incensare l'immaginazione e i prodottoni hollywoodiani per famiglie che tanti miliardi costano e molti di più ne incassano. Hugo Cabret, in sostanza, è pura masturbazione: difficile attendersi qualcosa di tanto puerile e...
voto al film: 
2012-02-15 20:39:22 Opinione di RobyBB su "Hugo Cabret"
La storia è ispirata al libro di Brian Selznick che ha affascinato la figlia di Martin Scorsese, tanto da far appassionare anche il grande cineasta. Non potrebbe essere altrimenti: il cinema è il protagonista di questo film, la linfa di celluloide scorre in ogni singolo momento. Ed è così che quando Hugo ripensa al padre (un cammeo di Jude Law) l’onda dei suoi ricordi è trasportata dalla pellicola cinematografica, di cui sentiamo l’inconfondibile rumore. Allo stesso...
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2012-02-13 21:32:48 Opinione di bufera su "Hugo Cabret"
Ho visto il film con occhi attenti e curiosi, ma senza età e senza presenze mentali di conoscenze cinefile, in genere se ben gestite di grande aiuto per entrare nel clima dei film d'Autore. Una musica con ritorni di armonica dolce e commovente mi ha preso per mano e sorvolando una Parigi notturna, sono stata risucchiata nelle viscere di una delle stazioni della città ( la gare de Montparnasse), dove un immenso orologio meccanico, con un serie di marchingegni anni trenta mette in moto...
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- negative [3]
- sufficienti [5]
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