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Twixt (2011)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Twixt: assente
Ritmo ritmo in Twixt: assente
Impegno impegno in Twixt: assente
Tensione tensione in Twixt: assente
Erotismo erotismo in Twixt: assente

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto nd a Twixt (voti: 2 media: 4,50) 2

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Clip 6 originale | Sottotitoli francese

Twixt Clip 6 originale | Sottotitoli francese play

02/08/2011

"Twixt", il Trailer

Oggi pomeriggio, ho intrattenuto una godibilissima conversazione con l'ospite d'eccezione del post di domani su "I migliori film dell'anno". Non ne sveleremo il nome, creiamo attesa e suspense, vi...

di Travis Bickle 1979

La trama

Hall Baltimore (Val Kilmer), scrittore di libri dell'orrore di terza categoria, giunge durante il tour di presentazione del suo ultimo romanzo in una piccola cittadina in cui viene coinvolto dallo sceriffo locale (Bruce Dern) nel caso della morte misteriosa di una giovane ragazza. Quella stessa notte, Hall, che ha perso anche una figlia, riceve la visita del fantasma di un'altra ragazza (Elle Fanning) che lo porta in giro alla scoperta di vecchi oscuri segreti, che gli rivelano aspetti del passato che coinvolgono anche lui e lo scrittore Edgar Allan Poe (Ben Chaplin). 

I FANTASMI DI MORFEO

Quando nel 2005, dopo 8 anni di fermo, il regista Francis Ford Coppola ha ripreso a fare film, si è autoimposto tre regole. I suoi lavori da quel momento in poi sarebbero stati solo basati su storie originali, al loro interno avrebbero presentato una forte componente personale (per lo più aspetti della sua vita o di se stesso a cui non riesce a dare una spiegazione razionale) e, soprattutto, avrebbero dovuto essere autofinanziati in modo da avere, anche se con budget limitato, la massima libertà artistica.

Attenendosi a ciò, il 22 ottobre 2009, dopo aver individuato a Istanbul la location ideale per un nuovo progetto (dopo la Romania per Un'altra giovinezza e l'Argentina per Segreti di famiglia, la Turchia presentava un cambio favorevole al dollaro e quindi maggiore disponibilità economica con la moneta locale), a Coppola mancava solo il soggetto per cominciare le riprese.

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PER GIAN-CARLO

Twixt non è il primo viaggio di Coppola nel genere gotico. All'inizio della sua carriera, mentre lavorava ancora per Roger Corman, ha diretto Dementia 13 - Terrore alla tredicesima ora e nel 1992 ha realizzato la sua personale versione di Dracula di Bram Stoker. Moltissimi anni fa aveva poi scritto una storia - mai trasferita sul grande schermo - su uno scrittore che si reca in una città tipo Salem a incontrare una stracciona, che si rivelava essere una donna morta sul rogo per il sospetto di stregoneria. Parti di quella storia rientrano nel tortuoso processo creativo alla base del film, andandosi ad intrecciare con i nuovi elementi provenienti dalla realtà e dalla sfera onirica.

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A POCHI PASSI DA CASA

A dispetto dei sopralluoghi in Turchia, Twixt è stato girato in sette settimane in un'area di circa 70 miglia dalla casa di Francis Ford Coppola nel nord della California, nella contea di Napa. Con il basso budget a disposizione, la maggior parte delle scene hanno trovato la location ideale nella tenuta del regista a Rutherford, dove il grande giardino, la vecchia cantina, la biblioteca e il piccolo palcoscenico di casa Coppola hanno fatto da set per le scene ambientate nel bosco, per la stanza del motel, per l'ufficio dello sceriffo, per gli interni della torre dell'orologio e persino per la tomba di V.

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UN 3D POLIVISIVO

Il nuovo stile visivo di Coppola, profondamente cambiato a partire da Un'altra giovinezza e poi raffinato con Segreti di famiglia, trova la sua conferma in Twixt. L'aspetto di questi film è nettamente diverso da quelle sue opere che egli stesso definisce "barocche", come Apocalypse Now e Dracula di Bram Stoker, e si avvicina maggiormente alla trilogia de Il padrino. Convinto che il pubblico non sia particolarmente interessato al modo in cui si gira, Coppola rimane fermo con la camera e costruisce le scene per blocchi, limitando i movimenti al minimo indispensabile.

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L'opinione più votata

Di alan smithee scritta il 21/04/2012 - utile per 10 utenti

Voto al film: voto ottimo

Il genio di un autore e' spesso dolorosamente castrato dalla oggettiva impossibilita' di esprimere con completa liberta' le proprie emozioni, le proprie ansie, le proprie aspettative e convinzioni, vittime della mannaia senza scrupoli di produttori irriducibilmente attratti solo dal business. Alla soglia dei settantacinque anni il grande Francis Ford Coppola si considera finalmente un regista per necessita' e non per mestiere, e dal 2007 e' tornato, tra un'annata di vino e l'altra, a dirigere piccoli (ma spesso grandi dal punto di vista artistico) film non facilmente catalogabili o classificabili, figli dell'emozione e della vena creativa che abitano ancora in lui. Twixt, strambo horror emozionante sia visivamente sia dal punto di vista del soggetto, e' il fratello minore, ma solo anagraficamente, dello splendido "Tetro" di un paio di anni fa (mi rifiuto di menzionarlo col bruttissimo e convenzionale titolo italiano), del quale riprende e coltiva con ancor maggiore seduzione le splendide curatissime scenografie, dove anche stavolta il color porpora insanguina uno sfondo stellato in bianco e nero, nell'ambito del sogno piu' seducente e spaventoso che ognuno di noi possa pensare di vivere durante un proprio tormentato sonno ispiratore.
La vicenda singolare e a tratti anche molto buffa di uno scrittore di romanzi horror/gotici di terz'ordine che, convocato a presentare la sua ultima opera in un paesino che non ha nemmeno una libreria (infatti dovra' ricevere i pochi lettori su un banchetto posto tra le corsie di un supermercato/ferramenta), si imbattera' in un caso di omicidio di una ragazza, in uno sceriffo che adora i suoi romanzacci e gli propone di scriverne uno assieme sui tragici fatti che negli anni '50 insanguinarono il borgo a causa di una strage di innocenti, in una setta satanica che bivacca nei pressi di un lago e finisce per prendersi tutte le responsabilita' dell'omicidio, nel fantasma angosciato di una ragazza vittima della strage, nei misteri di un campanile a sette facciate con sette orologi per nulla in sincronia e dall'aspetto sinistramente molto hitchcokiano, si incastra con la seduzione di un sogno ampiamente rivelatore, con il celebre adorato scrittore Edgar Allan Poe che aiuta il protagonista a risolvere il mistero e a trovare l'ispirazione per il libro che questi e' assolutamente obbligato a scrivere. Lambiccatissimo e sensuale, un B-movie spettacolare che sorprende per la comicita' e sensibilita' di situazioni mai viste in un horror: le gesta preparatorie/scaramantiche dell'autore prima di accingersi a iniziare la scrittura, con tanto di montaggio di un pratico tavolino portatile e i tentativi alcolici di far sopraggiungere l'ispirazione, con un incipit metereologico che prevede prima una nebbia fitta, poi l'assoluta assenza di nebbia - esilarante. E ancora il sofferto rimorso del protagonista per la perdita della figlia in un tragico incidente in motoscafo, che riporta drammaticamente alla tragica fine del primogenito di Coppola, morto nelle medesime tragiche circostanze. Per questo motivo dicevo che il cinema e' per Coppola un mezzo per sopravvivere ed esorcizzare certi traumi e fantasmi del passato, per esplicitare un senso di colpa che forse, una volta rappresentato, riesce in qualche modo a fargli trovare pace. 
Attori splendidi che ci piace moltissimo rivedere: Val Kilmer, il cui volto dilatato lo rende un clone, ma piu' simpatico, di John Travolta, Joanne Whalley, sua ex moglie nella vita e anche nel film, concorte affamata di soldi che minaccia di vendere un prezioso libro rarissimo del marito, Bruce Dern naturalmente, grande protagonista di molto buon cinema anni '70 e quell'impronunciabile Alden Ehrenreich che aveva gia' illuminato col suo bel volto da divo lo splendido Tetro, e Elle Fanning, il fantasma che ognuno vorrebbe avere alle proprie spalle, anche a costo di venir vampirizzati. Un'opera piccola ma geniale, imperdibile e degna delle piu' alte vette raggiunte in molte occasioni dal grande maestro italo-americano.
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SI

Opinioni su Twixt


21 aprile 2012 Opinione di alan smithee su "Twixt"
alan smithee

Il genio di un autore e' spesso dolorosamente castrato dalla oggettiva impossibilita' di esprimere con completa liberta' le proprie emozioni, le proprie ansie, le proprie aspettative e convinzioni, vittime della mannaia senza scrupoli di produttori irriducibilmente attratti solo dal business. Alla soglia dei settantacinque anni il grande Francis Ford Coppola si considera finalmente un regista per necessita' e non per mestiere, e dal 2007 e' tornato, tra un'annata di vino e l'altra, a...

voto al film: alan smithee assegna il voto ottimo a Twixt (2011)

2 commenti
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8 marzo 2012 Opinione di Roger Tornhill su "Twixt"
Roger Tornhill

The Wonderful Inexplicable X Trick

voto al film: Roger Tornhill assegna il voto buono a Twixt (2011)

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