Bar Sport (2011)
Con Giuseppe Battiston, Claudio Bisio, Angela Finocchiaro, Lunetta Savino, Antonio Catania, Bob Messini, Antonio Cornacchione, Teo Teocoli, Vito, Roberta Lena, Aura Rolenzetti, Leo Mantovani, Gianpiero Impastato, Alessandro Giampaoli, Claudio Amendola
La trama
All’interno del Bar Sport, locale della periferia bolognese gestito dall’istrionico Onassis (Giuseppe Battiston), si avvicendano le avventure degli assidui frequentatori e degli avventori casuali che, alla ricerca di un flipper o di un telefono a gettoni, si imbattono nell’onnipresente “tecnico” (Claudio Bisio), chiamato così per la sua passione per il calcio e sempre pronto a far due chiacchiere o a moderare discussioni altrui. E così le traversie del tuttofare Bovinelli (Antonio Cornacchione) alle prese con i disastri della casa di Muzzi (Antonio Catania), il diario delle conquiste di un playboy di provincia (Teo Teocoli), la vita sessuale della scoppiettante prostituta Elvira (Roberta Lena), la ricerca di un buon ristorantino in uno stralunato viaggio in motocicletta con Cocosecco (Bob Messini) o una trasferta per veder giocare il Bologna insieme all’avvocato Della Lana (Leo Mantovani) diventano epici resoconti di tragicomiche imprese.
Non manca il coraggio a Massimo Martelli, regista e artefice dell’operazione, perché Bar Sport di Stefano Benni è intoccabile per molti. Ci troverete: personaggi simpatici interpretati con mestiere consumato dai comici della Tv o del cinema popolare di oggi. Un po’ di divertimento standard al quale ci si abbandona per inerzia come quando si fa zapping. Non troverete: l’autenticità della provincia dei racconti di Chiara, o Guareschi, e dei film di Germi, Risi o Duvivier. La spietatezza degli avventori dei bar veri, dietro la cui bonomia si nasconde la rapacità dei predatori di pettegolezzi e vite altrui. Il piccolo mondo che si vede dalle vetrine di Bar Sport è solo vintage: non esiste oggi ma non esisteva neanche allora.
La recensione di FilmTv
Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 43/2011
L'opinione più votata
Di LAMPUR scritta il 29/10/2011 - utile per 16 utenti
Voto al film: 
Mi sa che a Stefano Benni, zitti zitti, per far dare l'ok alla trasposizione del suo mitico Bar Sport, gli hanno fatto vedere il trailer di Chocolat con la la Juliette Binoche che armeggiava e lui, tra cioccolate sopraffine ed alta pasticceria, deve avere intravisto l'anima della Luisona, la cementata e mitica pastarella in vetrina dal 1959, ed ha imboccato con tutte le scarpe...
Spero che il resto del film non lo veda mai e che, al massimo, gli ritaglino le gesta a disegni animati del Piva e del Pozzi, unici intermezzi filmici che restituiscono una parvenza della poesia e della fantastica verve del Benni letterato, maciullato per tutto il resto della pellicola da chissà quali mire.
Bar sport non può ridursi ad una catarsi fantozziana, una sbiadita ed anonima copia financo della fiction televisiva cult fine anni novanta, quel Zanzi Bar animato dagli stessi Bisio, Finocchiaro e Catania (con in più Riondino e Silvio Orlando), che illustrava goliardicamente la vita baresca senza, tuttavia, incastrarne lo spirito in meccanismi a macchietta.
Mi (ri)leggo Benni, mi tengo stretti i sogni e l'atmosfera da bar di provincia, e lascio questi tentativi che denotano impotenza e scarsa fantasia.
Tant'è che le uniche note positive arrivano dove si ferma l'uomo cinematografico, annegato in uno splatter revivalistico (per quanto, come ci tengano a sottolineare attori ed autori, si sia rinunciato a parolacce e volgarità - come se il libro ne dispensasse a bizzeffe -), e ci si appella alla tecnica del disegno animato, che nobilita in diversi frangenti lo spirito sognatore di Benni.
Il paragone con il libro fa male come una Luisona ingollata all’improvviso, ma il film rimane indigesto anche a chi è a digiuno del testo a fronte, ed Emidio - che il libro non l’ha letto - conferma la delusione verso un apparato stanco in partenza, un’operazione nostalgica che esalta solo la polvere e lascia lo spirito sotto spirito.
C’era una volta il leggendario Bar Sport. E le leggende si lasciano in bacheca, come certe paste. Guai a metterci le mani sopra.
- negative [12]
- sufficienti [7]
- positive [1]
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30 aprile 2012 Opinione di Filmoski su "Bar Sport"
Il film inizia con dei primitivi forse ancor più balordi di quelli di Quando le donne avevano la coda e, subito, s'insinua il sospetto che la regia sia stata affidata ad un uomo di Neanderthal. Questo surrogato di Zelig (non quello di Woody Allen, illusi! Ma la trasmissione televisiva in cui ormai si ride soltanto per non sentirsi esclusi dalla folla gaudente ed inebetita) procede con passo stanco già dopo i titoli di testa ed il poter contemplare nel cast anche un attore di Camera...
voto al film: 
28 aprile 2012 Opinione di mm40 su "Bar Sport"
"E com'è Bar sport?"; "Ah, guarda, ti dico solo che finisce con Claudio Amendola che caga urlando in un autogrill". Se il libro omonimo di Benni vi era sembrata una sterile e insapore rifrittura di luoghi comuni strapaesani, come una specie di grottesca caricatura di fenomeni da quartiere priva di mordente e ironia, ecco che questo film, girato con un colpevole (nei confronti del pubblico, che non può capirlo adeguatamente) ritardo di 35 anni, vi aiuterà a rivalutarlo. Nonostante il cast...
voto al film: 
22 aprile 2012 Opinione di negro su "Bar Sport"
Genuina commedia mal amalgamata ma abastanza divertente senza alcun ricorso alla volgarità. Gli episodi si intrecciano senza apparente logica e spesso non si capisce dove vogliano andare, cosa he avviene invece nelle "leggenge" raccontate al bar. Proprio in queste piccole sottotrame, si ritrova il vero sapore surreale del libro di Stefano Benni; spesso rappresentate tramite l'animazione, era forse questa la chiave di riproduzione delle trovate geniali e fantastiche del geniale scrittore.
voto al film: 
7 marzo 2012 Opinione di will kane su "Bar Sport"
Libro di culto di molti lettori,"Bar Sport" era a detta di molti infilmabile,e per questo,per molti anni il progetto di trasporlo su schermo è stato rimandato e "palleggiato" tra vari sceneggiatori e registi:ci ha pensato Massimo Martelli,regista abilitato a commedie non baciatissime da grande successo di pubblico e non particolarmente attivo (il film precedente risale al 2002) a girare il quadro di umanità varia che stagna nel Bar Sport,dal barista tirchio ma romantico,a suo modo,al...
voto al film: 
21 dicembre 2011 Opinione di contemalfido su "Bar Sport"
E' il film più brutto e vacuo che abbia mai visto in quasi mezzo secolo di carriera. Trovo scandaloso che abbia potuto usufruire del sostegno statale e penoso che a qualche giovane cinefilo sia piaciuto.
voto al film: 
4 dicembre 2011 Opinione di solare su "Bar Sport"
un film coraggioso, anomalo nella sua regia alla francese, con tante idee e attori ben diretti. certo che a leggere molti interventi sembra non essere stato capito. la sua originalità è anche la sua debolezza in un periodo cinematografico dove turpiloquio e volgarità vanno per la maggiore.
voto al film: 
8 novembre 2011 Opinione di willardwaldo su "Bar Sport"
Sarà che non ho letto il libro di Stefano Benni da cui il film è tratto e quindi mi aspettavo qualcosa di diverso, ma questo "Bar Sport" non mi ha fatto impazzire, probabilmente perché non mi aspettavo l'atmosfera surreale in cui sono calate le vicende che, a quanto mi dicono, nel libro sono divertentissime e che, anzi, renderle nel film probabilmente non è stato facile. I personaggi sono ben interpretati da fuoriclasse come Claudio Bisio, Giuseppe Battiston, Angela Finocchiaro e il...
voto al film: 
4 novembre 2011 Opinione di davide69 su "Bar Sport"
Poveri noi...ridateci immediatamente l' "Ubalda" e tutte le altre calpestate, scalcinate e sottovalutate pellicole comico-erotiche di quel periodo...almeno le risate, per quanto volgari e sgraziate c'erano eccome, e pure genuine.
voto al film: 
1 novembre 2011 Opinione di lucs75 su "Bar Sport"
purtroppo sono andato a vederlo di getto senza conoscerlo e non avendo visto ne recensione ne commenti ..in migliai di film visti in questi anni da appassionato che sono ..per la seconda volta in vita mia al primo tempo volevo andare via ..un film banale ,scontato un film che non fa ridere ma nemmeno sorridere ..demenziale per la sua stupidità a volte irritante ..sceneggiato al non senso gli attori i pochi bravi in questo contesto danno il peggio di se ..noioso lento con dei tratti surreali...
voto al film: 
29 ottobre 2011 Opinione di Leto Atreides su "Bar Sport"
Premetto che non ho letto il libro da cui il film è stato tratto. Purtroppo però il giudizio non sarebbe senza dubbio cambiato. Non si può considerare apprezzabile una commedia nella quale non si ride nemmeno un secondo, un paio di volte si sorride timidamente e nulla più. Ma è purtroppo un sorriso amaro derivato dalla consapevolezza di stare assistendo a una grande occasione perduta. C'erano tutti gli elementi per una commedia divertente infatti, soprattutto un buon cast e...
voto al film: 
- negative [12]
- sufficienti [7]
- positive [1]
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