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Cosa piove dal cielo? (2011)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Cosa piove dal cielo?: presente
Ritmo ritmo in Cosa piove dal cielo?: presente
Impegno impegno in Cosa piove dal cielo?: minimo
Tensione tensione in Cosa piove dal cielo?: minimo
Erotismo erotismo in Cosa piove dal cielo?: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Cosa piove dal cielo?

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Cosa piove dal cielo? (voti: 25 media: 3,68) 25

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locandina di Cosa piove dal cielo?

Trailer italiano ufficiale

Cosa piove dal cielo? Trailer italiano ufficialeplay

04/11/2011

Festival di Roma 2011: Marc'Aurelio d'Oro a Un cuento chino - A bocca asciutta l'Italia

 E anche questa volta nemo pro domo sua. Ennio Morricone e i suoi compagni di verdetto hanno deciso che i 4 titoli italiani in Concorso al Festival di Roma non erano meritevoli di alcun...

di Spaggy

La trama

L’esperienza come soldato nella guerra delle Falkland ha lasciato segni profondissimi nell’argentino Roberto, che ha trascorso gli ultimi vent’anni della sua vita alienato dal mondo, divenendo scontroso anche con i clienti che frequentano la sua ferramenta. L’unico interesse che Roberto ha è quello di collezionare ritagli di giornale che raccontino strane storie e, per uno scherzo del destino, si ritrova coinvolto proprio in una di queste quando accoglie in casa il cinese Jun, alla ricerca dei familiari dopo aver perso la propria amata a causa di una mucca caduta letteralmente dal cielo. Pur non parlando la stessa lingua, la convivenza quasi forzata tra le due differenti culture cambierà l’esistenza di entrambi, rendendoli quasi anime gemelle. 

Borensztein ha il merito di inserire l’idea non particolarmente originale in una struttura di commedia, senza mai prendersi troppo sul serio. Ovviamente i due sono personaggi persi che si ritrovano nella strada che percorrono insieme e il pregio del film è proprio la levità con cui tutto accade e, di conseguenza, viene raccontato: non ci vuole stupire il regista, ma offrirci un prodotto solido, fluido, una scrittura briosa e brillante, una regia sopra la media e un’originalità nella caratterizzazione dei protagonisti che conquista. Ed è così che ci ritroviamo di fronte a un’opera che sa farci sorridere e affezionare ai personaggi.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Boris Sollazzo - FilmTV n. 12/2012

Un po’ Gran Torino, un po’ Quasi amici. Cosa piove dal cielo?, vincitore del Festival del Film di Roma 2011, replica il modello della “strana coppia”- stratagemma narrativo classico - per portare a casa la pagnotta. Borensztein ha il merito di inserire l’idea non particolarmente originale in una struttura di commedia, senza mai prendersi troppo sul serio. E così Roberto (l’ottimo Ricardo Darín, una garanzia) trova nel giovane cinese Jun (Ignacio Huang) la salvezza dalle proprie rigide abitudini ventennali, da quel mettersi a dormire alle 23 spaccate fino ai ritagli delle notizie impossibili. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di OGM scritta il 25/10/2011 - utile per 15 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Un racconto cinese. Sull’assurdità della vita. Una storia vera, su quelle tragiche coincidenze che chiamiamo gli scherzi del destino, e che ribadiscono la nostra impotenza di fronte alla forza maggiore della sventura. Questo film è basato su fatti reali, ed è, cinematograficamente, una storia povera, che solo nell’istante finale riesce, sia pur timidamente, a spiccare il volo. La sua semplicità significa tono dimesso  e chiarezza narrativa, che si possono interpretare come una forma di modestia nel descrivere i banali retroscena del mistero che, talvolta, si insinua, insospettato, sotto la superficie della normalità. E forse sono le nostre follie e le nostre ossessioni a spianargli la strada: sono quelle che aprono un varco al paradosso, alla stranezza, all’accettazione di ciò che appare diverso e quindi intrigante. Roberto De Cesare è un argentino di origine italiana, figlio di un emigrante fuggito dal nostro paese allo scoppio della seconda guerra mondiale. È un cinquantenne solitario, che gestisce il suo negozio di ferramenta con triste pignoleria, e nel tempo libero colleziona ritagli di giornale: ogni giorno si fa consegnare dal postino pile intere di quotidiani, che sfoglia con metodica pazienza, alla ricerca di notizie stravaganti, per lo più a carattere funesto. La macchina di una coppietta finita in un burrone vicino a Catanzaro. Un uomo sgozzato accidentalmente dal suo barbiere in un borgo medievale della Romania. Saranno forse queste letture a provocargli un perenne malumore, che lo porta a trattare male i clienti e i fornitori. Finché, nella sua bizzarra solitudine, non irrompe, per puro caso, un giovane cinese, sbarcato da una nave, e alla ricerca di uno zio che ha cambiato indirizzo ed è quindi irreperibile. Il rapporto tra i due è problematico, soprattutto per motivi di lingua, e si trascina drammaticamente nel tempo, senza che si intraveda una via d’uscita. Si direbbe la situazione ideale per dare sfogo allo spirito della commedia: un’occasione che però regia e sceneggiatura dimostrano di non saper cogliere. Il film certo ne guadagna in verosimiglianza e scorrevolezza, ma l’atmosfera rimane troppo tiepida per appassionare lo spettatore alla vicenda. Mancano lo slancio della fantasia e il calore delle emozioni, tanto che anche la grande quantità di rabbia e i piccoli accenni d’amore appaiono innaturalmente sbiaditi, come piegati ad una volontà di ridurre la psicologia dei personaggi ad una rituale ripetizione di formule stereotipate, a tratti solo velatamente caricaturali. Il percorso che prepara la tesi finale è nitidamente costruito, ma forse esageratamente asciutto: la realtà, anche quando pare governata da un disegno diabolicamente perfetto, non presenta mai dei contorni così netti, così sottili e lineari come quelli che delimitano i ruoli dei personaggi in questo film,  in cui persino le bestemmie lanciate da Roberto sembrano parte di una precisa architettura scenica.  In questo Cuento chino si vuole che la vita, con le sue impressionanti incongruenze, sia la grande protagonista di uno spettacolo claunesco, beffardo, destinato ad esplodere nel più grottesco dei nonsensi. Ma lo stile e la sostanza non corrispondono agli intenti, e la disciplina soffoca la libertà espressiva di un sottotesto che, ad ogni istante, preme inutilmente per rompere gli argini, e tracimare in quel pensiero fiabesco, in quella immaginazione satirica che la sequenza introduttiva sembrava preannunciare. La ricerca del senso della vita non riesce qui a creare quel colorito flusso di filosofia dilettantesca che sa fare da intelligente companatico all’amarezza: tutto è ben fatto, ma è un vero peccato che in, questo piccolo circo equestre, anche il delirio sia stato addomesticato.
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SI

Opinioni su Cosa piove dal cielo?


21 maggio 2012 Opinione di fefy su "Cosa piove dal cielo?"
fefy

Piove all’improvviso dal cielo una mucca e cade addosso ad una giovane cinese, proprio mentre si trova sulla barca con il ragazzo che le porge l’anello di fidanzamento. Lei muore, lui sopravvive. Potrà mai avere senso una cosa del genere? All’apparenza no.Con questa sequenza si apre Che cosa piove dal cielo? nessun racconto assurdo: questa è una storia vera. Anche se lo stile rsta meravigliosamente colorato con tinte pastello, espressioni degli attori esagerate e marcate alla stregua...

voto al film: fefy assegna il voto buono a Cosa piove dal cielo? (2011)

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2 maggio 2012 Opinione di barabbovich su "Cosa piove dal cielo?"
barabbovich

Roberto (Darin) è il gestore di un negozio di ferramenta che ha l'abitudine di andare a dormire tutte le notti alle 11 in punto e di collezionare articoli di giornale che riguardano fatti assurdi. La sua vita scorre arida e monotona finché non si imbatte casualmente in un 25enne cinese spaesato (Huang) che sta cercando a Buenos Aires uno zio che neppure conosce. Per il solitario Roberto, l'incontro col ragazzo cinese farà da viatico a una rinascita. Il film che ha vinto il premio del...

voto al film: barabbovich assegna il voto sufficiente a Cosa piove dal cielo? (2011)

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12 aprile 2012 Opinione di urios su "Cosa piove dal cielo?"
urios

"La vita è assurda"; due culture si incontrano. Un cinese si perde in Buenos Aires, e la solidarietà scatta in Roberto, reuccio triste nella sua ferreteria di periferia, meno abile in altri pantani emozionali, misantropo doc. Dal contatto di queste due polarità distanti, e tramite il chino che lui stesso dovrà ospitare, Roberto può capire la vita, e allontanarsi così dalla sua presunta assurdità, avvicinarsi infine a quell'amore che era sempre stato a portata di mano. Addio a viti e a...

voto al film: urios assegna il voto buono a Cosa piove dal cielo? (2011)


3 aprile 2012 Opinione di fralle su "Cosa piove dal cielo?"
fralle

DA UNA IDEA DECISAMENTE ORIGINALE NON POTEVA CHE VENIRE UN LAVORO MOLTO GRADEVOLE SPECIE PER LA RECITAZIONE DEI PROTAGONISTI.

voto al film: fralle assegna il voto buono a Cosa piove dal cielo? (2011)



25 marzo 2012 Opinione di bufera su "Cosa piove dal cielo?"
bufera

Tutto è documentato tutto è vero eppure viene raccontato in un tono tra commedia e fantasia da Borzenstein, un durissimo regista  e sceneggiatore che ha scelto il minimalismo nelle immagini, nei sentimenti, nelle emozioni e in una consentita comicità . Per fortuna la recitazione del grande Ricardo Darin e la resistente simpatia emanata da Ignacio Huang rendono questo film godibile e afferrabile oltre gli stessi propositi del regista e con un po' di fiducia arriviamo a empatizzare con la...

voto al film: bufera assegna il voto buono a Cosa piove dal cielo? (2011)

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22 marzo 2012 Opinione di marcopolo30 su "Cosa piove dal cielo?"
marcopolo30

Simpaticissima commedia che con toni leggeri e scanzonati e a tratti anche grotteschi racconta una storia (anzi più di una) di grande drammaticità. Davvero vale la pena di guardarlo nella sua versione originale, perché non oso immaginare cosa succede al protagonista Darín e alle sue geniali blasfemie argentine una volta messe in bocca -tradotte- a un Italiano. Il titolo originale “Un Cuento Chino” è peraltro un gioco di parole, visto che metaforicamente, in Spagnolo, tale...

voto al film: marcopolo30 assegna il voto ottimo a Cosa piove dal cielo? (2011)

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2 gennaio 2012 Opinione di alan smithee su "Cosa piove dal cielo?"
alan smithee

Vincitore a furor di popolo e di giurie all’ultimo Festival di Roma, Un cuento chino e’ una singolare pellicola che riesce a parlare di cose molto serie con uno stile e un ritmo da commedia sofisticata, infarcita di situazioni surreali e piuttosto comiche, in cui scopriamo una insolita verve comica in capo ad un ottimo attore “serio” come Ricardo Darin, noto al nostro pubblico per parti incisive e da duro in gialli e polar d’autore in cui disegna con maestria personaggi decisamente...

voto al film: alan smithee assegna il voto buono a Cosa piove dal cielo? (2011)

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11 novembre 2011 Opinione di bradipo68 su "Cosa piove dal cielo?"
bradipo68

Storia di barriere linguistiche e solitudine , Un cuento chino è commedia agrodolce dai contorni surreali che mette in relazione un reduce della guerra delle Falklands,Roberto,solitario per volontà propria,metodico all'eccesso e con una vita scandita da ritmi matematici a suo modo di vedere perfetti, e Jun,cinese sbarcato in Argentina alla ricerca di un suo zio dopo aver perso ciò che amava di più in un incidente da fumetto. Roberto rifiuta l'amore,ha il curioso hobby di ritagliare dai...

voto al film: bradipo68 assegna il voto sufficiente a Un cuento chino (2011)

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6 novembre 2011 Opinione di marlucche su "Cosa piove dal cielo?"
marlucche

Premiato al Festival di Roma come miglior film Un cuento chino me lo sono visto soprattutto per la presenza di Ricardo Darin, un uomo e un attore con quello sguardo un po' così, che senza essere George Clooney ne ha un fascino non dissimile. Bellissimo personaggio quello di Roberto,  misantropo e misogino, in cerca di una leva che possa scalfire la sua corazza e al contempo impegnato a proteggere la sua roccaforte emotiva e affettiva. Sarà l'incontro col "chino" a creare uno...

voto al film: marlucche assegna il voto ottimo a Un cuento chino (2011)

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5 novembre 2011 Opinione di Mulligan71 su "Cosa piove dal cielo?"
Mulligan71

Un piccolo film, un incontro di solitudini bizzarre e improbabili, una mucca che cade dal cielo come se fosse la stessa del sud alluvionato dei Cohen di "Fratello Dove Sei?", quasi a sottolineare un certo legame con le (agro)dolci commedie dei fratelli americani. Ma qui c'è uno sfondo più severo, una guerra-lampo che dei Marx ha poco e ha, invece, lasciato segni profondi nella vita di Roberto, chiuso in un metodico perpetuarsi della vita in cui piomba l'ingranaggio impazzito del cinese Jun...

voto al film: Mulligan71 assegna il voto buono a Un cuento chino (2011)

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