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5 Days of War (2011)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in 5 Days of War: assente
Ritmo ritmo in 5 Days of War: assente
Impegno impegno in 5 Days of War: assente
Tensione tensione in 5 Days of War: assente
Erotismo erotismo in 5 Days of War: assente

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto nd a 5 Days of War (voti: 2 media: 3,00) 2

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La trama

Thomas Anders (Rupert Friend) è uno dei migliori inviati di guerra, capace di raccontare con i suoi reportage dettagliati gli orrori dei paesi devastati da anni di lotte intestine o occupazioni straniere, finendo spesso per essere coinvolto in prima persona dagli eventi. Appena ritornato dall'Iraq - dove aveva assistito impotente alla morte di un collega - viene mandato insieme a un cameraman a Tbilisi a seguire l'evolversi della situazione nel sud dell'Ossezia, regione da sempre contesa tra Russia e Georgia. Ma lo scoppio dell'ennesimo conflitto armato, deciso dal presidente georgiano (Andy Garcia) e culminato in un attacco ingiustificato a dei civili, spinge il reporter a mettersi in pericolo per le verità che rivela al mondo e per l'aiuto che presta a Tatia, giovane ragazza in cerca della sua famiglia. 

L'opinione più votata

Di berkaal scritta il 20/08/2011 - utile per 11 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Quanto c'è di vero nella pellicola? Molto poco, in verità: c'è la guerra che durò effettivamente cinque giorni nell'agosto del 2008, la questione internazionale, gli eccidi, insomma tutto ciò che fa da sfondo alla vicenda principale, che però è completamente frutto di fantasia, e che fantasia! Le situazioni sono alquanto inverosimili, i combattimenti sono improbabili da un punto di vista squisitamente militare, i ripensamenti ed i gesti magnanimi che segnano alcuni snodi decisivi della storia sono pura utopia, anzi, verrebbe da dire favoletta, e poi ci sono i "nostri" che arrivano sempre all'ultimo secondo, manco fosse "Ombre Rosse"!
 
Ma c'è un'altra questione che rischia di minare la credibilità dell'operazione. Nonostante le dichiarazioni di Mikheil Saakashvili, che ha assicurato che il film non sia stato finanziato dal governo della Georgia, sembra che i soldi, 12 milioni di dollari, siano arrivati tra gli altri da Koba Nakopia, membro del partito del presidente e da Mirza Davitaia, ministro attuale del governo di Tbilisi e titolare di altro dicastero anche al tempo della guerra. Ergo, questo film non è che il punto di vista della Georgia della guerra svoltasi nel 2008, e così gli eccidi che vengono rappresentati sono solo quelli dei separatisti dell'Ossezia e dei russi nei confronti dei georgiani, mentre secondo Human Rights Watch entrambe le parti compirono gravi violazioni dei diritti umani con conseguenti perdite di vite umane tra la popolazione civile. Assume quindi un particolare sapore la bella frase che appare all'inizio del film:
 
"The first casualty of war is truth"
 
(la prima vittima della guerra è la verità) che ironicamente si potrebbe anche riferire a come in questa pellicola venga data una visione non del tutto equilibrata della realtà: forse, come spesso accade, la colpa non sta tutta da una sola parte.
 
Altra considerazione che lascia il tempo che trova: ma in mezzo a tutte queste esplosioni, esecuzioni, sbudellamenti, come si fa a ficcarci dentro una storiella d'amore? Boh....
 
Veniamo alle cose che funzionano: un inizio folgorante, elettrizzante, notevoli movimenti di camera, ritmo frenetico, cast convincente, buona fotografia, lo scorcio sulla vita e sulle tradizioni locali (a parte l'arrivo a Tbilisi che sembra uno spot turistico), buoni effetti speciali, la pellicola crea interesse e lo mantiene vivo fino alla fine, quando si passa a filmati di repertorio e alle dichiarazioni di persone che hanno perso familiari e parenti vittime degli eccidi. Già visto, indubbiamente, ma molto toccante.
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SI

Opinioni su 5 Days of War


20 agosto 2011 Opinione di berkaal su "5 Days of War"
berkaal

Quanto c'è di vero nella pellicola? Molto poco, in verità: c'è la guerra che durò effettivamente cinque giorni nell'agosto del 2008, la questione internazionale, gli eccidi, insomma tutto ciò che fa da sfondo alla vicenda principale, che però è completamente frutto di fantasia, e che fantasia! Le situazioni sono alquanto inverosimili, i combattimenti sono improbabili da un punto di vista squisitamente militare, i ripensamenti ed i...

voto al film: berkaal assegna il voto sufficiente a 5 Days of War (2011)

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