Opinione di marlucche su Come trovare nel modo giusto l'uomo sbagliato
Con Francesca Inaudi, Giulia Bevilacqua, Giorgia Surina, Mehdi Nebbou, Enrico Silvestrin, Raffaele Vannoli, Leo Mantovani, Claudio Caiolo, Fernando Cormick, Imma Piro, Michelangelo Pulci
- negative [2]
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Sul film
Assalita da un'apatia da blog e con una lista di recensioni da fare che non finiscono più tra cui i deliziosi pinguini di Mr. Popper mi trovo invece a scrivere del film visto stasera. Perché io alla fine sono buona e voglio preservare i miei lettori dallo sperpero immotivato anche solo di euri sette virgola cinquanta, che potrei elencare dieci cose in cui investire meglio di questo film, se così lo vogliamo chiamare.
Dispiace per la sempre carina Francesca Inaudi, spettinata a cazzo (decisamente una tipa da capello corto) e malvestita da incarcerare la costumista. Dispiace per Silvestrin che è come er vino bono, più inveccchia e più migliora. Ma più ancora dispiace per me stessa... un obrobrio simile scavalca improvvisamente tutta una serie di cagate pazzesche di provenienza italiana viste negli ultimi anni.
Il solito gruppetto di amiche, imprescindibile da Sex and the city in poi, alle prese con la ricerca dell'amore... abbiamo una zoccola, una frustrata e una tendezialmente frigida, praticamente Samantha, Miranda e Charlotte.
Il primo appunto è ad una fotografia di una sciattezza così specifica da non poterla nemmeno poterla paragonare ai porno amatoriali che potrebbe girare il portiere del palazzo di fronte. Montaggio come la pettinatura della Inaudi, dialoghi da prendere lo sceneggiatore per un orecchio e dargli una raffica di legnate sui denti. Ci si chiede chi possa credere in un tale progetto, chi possa leggere il copione e dire "sìììììììì!!!!!!!!!". Dovrebbero dare l'embargo al cinema italiano per colpa di film come questo. Non ci viene risparmiato nulla, la telecamera che gira intorno al tavolo, le zummate con la messa a fuoco approssimativa, le voci che si sovrappongono per dare il senso della naturalezza del dialogo, i marchi della Fiat in primo piano così come quelli degli sponsor tra cui il centro di equitazione Asper. Cioè si sono attaccati a tutto... pure al centro di equitazione.... 'na tristezza. Storia prevedibile e didascalica che non manca di mostrare aspetti "educativi" quali una donna incinta di due gemelli che si fa le canne, due stordite sempre da canne alla guida della macchina...
Insomma una trasgressione da due lire ma comunque triste e immotivata.
Senza senso la divisione in capitoli riguardanti i cavalli, parecchi controsensi come se nessuno si fosse preso la briga di rileggere la sceneggiatura. La Inaudi all'inizio dichiara di odiare il calcio e poi si scopre che è una tifosa di Baggio. Ma questo è niente... forse per capire veramente il basso livello della pellicola bisognerebbe vederla ma direi che potete lasciar perdere e fidarvi di me!
Messaggio per mio fratello: sì... si vedono le tette della Inaudi.
Commenti
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30 agosto 2011, 00:23 di nickoftime
..in Agosto scommettere sul cinema italiano è un rischio pericoloso..d'accordo sull' Einaudi che però a parte "Dopo Mezzanotte" non ha più combinato un granchè ed anche sul redivivo Silvestrin cui tocca pure una scena, quella della dichiarazione d'amore finale che sembra rubata a Silvio Muccino..
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31 agosto 2011, 00:56 di shadgie
quando ho visto la locandina credevo fosse una commediola americana, tipo "la verità è che non gli piaci abbastanza", vista la bruttezza del titolo. Silvestrin lo trovo di rara insopportabilità, l'unico motivo di interesse mi pare la presenza di Michelangelo Pulci (ma è veramente quello? il laziale di Ciro il figlio id Target?)
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