Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>
scrivi la tua opinione

Opinione di kael80 su Com'è bello far l'amore





Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

Non ancora bookmarkato  
12/02/2012 voto al film: voto mediocre

Sul film

Dire film spensierato è usare un eufemismo nel caso di questo "Come è bello far l'amore 3D". Il primo film 3D italiano (è il primo no? O mi sono perso qualcosa?) è una mediocre (in fase di scrittura, ma anche di messa in scena) commedia degli equivoci un po' piccanti e un po' scemotti. Il film non rinuncia a mettere in scena stereotipi triti e ritriti da barzelletta.
Salva in parte la visione la simpatia e la verve degli attori, ma si tratta di riempire il nulla con cose già viste.
Il film sciorina "perle" di banalità discutibili: il succo dell'operazione è che per salvare il matrimonio dalla noia basta un'iniezione di trasgressione, qualche visione di film porno col partner e qualche trasgressione "hard" vissuta dal vivo (peggio Tinto Brass non avrebbe potuto fare).
Sarebbe bastato Love Bugs (guarda caso c'é De Luigi), Brizzi ci fa un film intero, con un 3D decisamente inutile (giusto per scucire qualche euro in più).
Poi spiace dirlo, ma Timi da l'impressione di essersi ispirato al Siffredi di quello spot delle patatine di qualche tempo fa.... Non mi stupirebbe trovare tra qualche anno i divi del porno riciclati come consulenti matrimoniali... Scultissima la battuta finale di Giorgia Wurth a chiusura del film.
E bravo quel furbacchione di Brizzi, magari ce la fai anche a sdoganare il porno soft per famiglie. E poi l'hard core necessitava di un bello spot per risollevare il mercato, si sa c'é crisi un po' ovunque.
E così dopo oltre un ventennio di dominio della formula vanziniana-gaburriana-neriparentiana, arriva Brizzi che strizza l'occhio a qualche modello estero (come schema, come battute meno dialettali) ma alla fine la minestra più di tanto non cambia.  Lo sfotto' iniziale a Von Trier e autori vari (chi era l'altro? Bellocchio?) è una sincera dichiarazione d'intenti. 

Sulla regia di Fausto Brizzi

Ma quale regia, 'sto furbacchione campa di rendita. E' l'ultima volta che mi faccio fregare da lui.


SI

Commenti


Lascia un commento

Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra



login

hai dimenticato la password?