Opinione di kael80 su Com'è bello far l'amore
Con Fabio De Luigi, Claudia Gerini, Filippo Timi, Giorgia Wurth, Alessandro Sperduti, Virginia Raffaele, Eleonora Bolla, Michele Foresta, Michela Andreozzi, Gledis Cinque, Alexandre Vella, Franco Trentalance, Margherita Buy, Enzo Salvi, Lillo Petrolo
- negative [5]
- sufficienti [4]
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Sul film
Dire film spensierato è usare un eufemismo nel caso di questo "Come è bello far l'amore 3D". Il primo film 3D italiano (è il primo no? O mi sono perso qualcosa?) è una mediocre (in fase di scrittura, ma anche di messa in scena) commedia degli equivoci un po' piccanti e un po' scemotti. Il film non rinuncia a mettere in scena stereotipi triti e ritriti da barzelletta.
Salva in parte la visione la simpatia e la verve degli attori, ma si tratta di riempire il nulla con cose già viste.
Il film sciorina "perle" di banalità discutibili: il succo dell'operazione è che per salvare il matrimonio dalla noia basta un'iniezione di trasgressione, qualche visione di film porno col partner e qualche trasgressione "hard" vissuta dal vivo (peggio Tinto Brass non avrebbe potuto fare).
Sarebbe bastato Love Bugs (guarda caso c'é De Luigi), Brizzi ci fa un film intero, con un 3D decisamente inutile (giusto per scucire qualche euro in più).
Poi spiace dirlo, ma Timi da l'impressione di essersi ispirato al Siffredi di quello spot delle patatine di qualche tempo fa.... Non mi stupirebbe trovare tra qualche anno i divi del porno riciclati come consulenti matrimoniali... Scultissima la battuta finale di Giorgia Wurth a chiusura del film.
E bravo quel furbacchione di Brizzi, magari ce la fai anche a sdoganare il porno soft per famiglie. E poi l'hard core necessitava di un bello spot per risollevare il mercato, si sa c'é crisi un po' ovunque.
E così dopo oltre un ventennio di dominio della formula vanziniana-gaburriana-neriparentiana, arriva Brizzi che strizza l'occhio a qualche modello estero (come schema, come battute meno dialettali) ma alla fine la minestra più di tanto non cambia. Lo sfotto' iniziale a Von Trier e autori vari (chi era l'altro? Bellocchio?) è una sincera dichiarazione d'intenti.
Sulla regia di Fausto Brizzi
Ma quale regia, 'sto furbacchione campa di rendita. E' l'ultima volta che mi faccio fregare da lui.
Commenti
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12 febbraio 2012, 01:41 di mafara
...e di eufemismo si trattava kael80, tant'è che le stelle del voto erano due e la terza era giusto per "la verve degli attori" e nient'altro. Di certo come avrai capito anche dal mio commento, non è un film che consiglierei di andare a vedere al cinema. C'è di meglio, eccome e per fortuna. Buone (altre) visioni.
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12 febbraio 2012, 01:50 di kael80
E son d'accordo con te... Speriamo comunque in meglio:)
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12 febbraio 2012, 06:41 di spopola
non è il primo 3D italiano... te lo confermo. A voler essere proprio filologici, il primo 3D in assoluto italiano anche in epoca diversa quando gli occhialini erano di cartone e si cercava così di avversare il pericolo incombente della televisione, è stato Totò a colori.... ma anche adesso.. è venuto prima Greggio
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12 febbraio 2012, 12:42 di kael80
Quella di Totò mi mancava, quella di Greggio me l'ero proprio scordata. Grazie per la segnalazione spopola. Ciao!
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12 febbraio 2012, 12:55 di antonio de curtis
il film di Totò in 3D si chiama il più comico spettacolo del mondo Totò a colori è il primo a colori
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12 febbraio 2012, 13:18 di LAMPUR
3D sta per Demagogia Deplorevolmente Disonesta (e so' stato buono... )
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13 febbraio 2012, 02:27 di kael80
Oppure Demenziale Derivativo Degenerato
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