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L'ultimo terrestre (2011)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in L'ultimo terrestre: presente
Ritmo ritmo in L'ultimo terrestre: presente
Impegno impegno in L'ultimo terrestre: forte
Tensione tensione in L'ultimo terrestre: forte
Erotismo erotismo in L'ultimo terrestre: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a L'ultimo terrestre

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a L'ultimo terrestre (voti: 40 media: 3,20) 40

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locandina di L'ultimo terrestre

Trailer Ufficiale

L'ultimo terrestre Trailer Ufficialeplay

04/01/2012

CineRacconti - Il gatto morto

  La strada qui davanti è un nastro d’asfalto stretto tra edifici spogli, di quelli che nessuno chiamerebbe case se non si sapesse che ci abita qualcuno. Quei...

di Filmoski

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La trama

Gli alieni hanno appena annunciato che mancano pochi giorni al loro atterraggio sulla Terra, in un piccolo paesino della Toscana, ma nessuno sembra dare peso alla notizia, sottovalutando l'evento. L'unico che invece mostra preoccupazione è  Luca Bertacci (Gabriele Spinelli), un uomo solitario la cui unica distrazione è il lavoro in una sala bingo. Cresciuto senza madre e fortemente impaurito dalle donne, approfitterà del tempo che precede l'invasione per opporsi a tutto ciò che non va nella sua vita, alla routine e alla solitudine, provando anche a conquistare la vicina di casa, di cui è da sempre segretamente innamorato. 

L’ultimo terrestre è un capolavoro: per la fotografia di Radovic e le musiche di Vigliar, perché il sodale di sempre, il protagonista Gabriele Spinelli, è una faccia, un talento che non si dimentica. Perché questo regista esordiente con alle spalle corti e lunghi fai da te in quel di Pisa e pagine straordinarie di letteratura disegnata, rischia con l’etica e l’estetica. Il graphic novel Nessuno mi farà del male di Giacomo Monti lo ispira a fare Cinema, non nuvole parlanti in movimento.

La recensione di FilmTv

Di Boris Sollazzo - FilmTV n. 37/2011

Per guardare lo spazio profondo sopra, dentro, fuori da noi, devi saper essere anche terra terra. Avere bisogni primari e soddisfarli con la triste freddezza di chi non si è mai concesso la vita e, tantomeno, l’amore. E una cosa che Gipi sa fare maledettamente bene è raccontare «le vite disegnate male». Pardon, Gian Alfonso (Gianni) Pacinotti, perché il papà, oltre al cognome, gli ha regalato il primo super 8. L’ultimo terrestre è un capolavoro: per la fotografia di Radovic e le musiche di Vigliar, perché il sodale di sempre, il protagonista Gabriele Spinelli, è una faccia, un talento che non si dimentica. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di alan smithee scritta il 25/11/2011 - utile per 12 utenti

Voto al film: voto buono

Ieri 24 novembre e' arrivato per ben un giorno e addirittura 3 spettacoli (sic!), in prima visione per il Ponente ligure, il tanto atteso (probabilmente solo da me) L'ultimo terrestre, esordio nel lungometraggio del fumettista toscano Gipi, uscito nelle sale del resto d'Italia (magari non moltissime, certo) i primi di settembre, quando ancora il Festival di Venezia, ove questo presenziava coraggiosamente in concorso, non era ancora giunto al suo primo giro di boa. Ora certo, il ligure si sa, e' un gran lagnone, un pessimista, un disfattista, ma anche da questi piccoli, insignificanti particolari non possiamo non constatare come nel nostro paese esistano drammaticamente  almeno due Italie: quella di serie A e quella serie B. Chi vive in quest'ultima parte di paese e nutre anche un minimo interesse per qualche forma d'arte o di rappresentazione che vada anche lievemente oltre un gusto di massa si trova spiazzato, inerme, costretto a rinunciare o a migrare altrove. Detto questo, sfogato questo mesto lamento, constato che L'ultimo terrestre -, che si e' fatto attendere un paio di mesi qui da noi per raccogliere ben 6 spettatori nell'ultimo spettacolo dell 21.30 - e' una felice positiva sorpresa, alla faccia della massa di caciaroni che affollavano l'enorme sala adiacente alla nostra con l'ennesima vampirata truzza di una saga interminabile e micidiale. Lode al coraggio degli organizzatori di Venezia che hanno ripetuto l'ardita scelta dell'anno prima (con il bell'esordio di Celestini "La pecora nera") di catapultare in concorso un esordio insolito e rischioso, forse acerbo e tentennante qua e la', ma vitale, caldo di contenuti e quasi sanguigno come la rabbia che trasforma il nostro timido protagonista, Un inizio folgorante alla Coen Brothers vede il nostro ometto districarsi goffamente in un contatto amoroso a pagamento, consumatosi poco dopo tra le finte intimita' domestiche di in un accogliente mobilificio dalle luci soffuse, in cui una bizzarra entreneuse non proprio in erba fa accomodare i propri clienti, nel letto che piu' si adatta al rispettivo rango sociale, stabilendone altresi una democratica tariffa consona al proprio status. Poco prima una radio locale diffondeva la notizia di una prossima invasione aliena. Siamo nella provincia piu' profonda, divorata da inquietanti geometrie di cemento frutto di reiterati abusi e condoni edilizi, insegne pubblicitarie invadenti, discount e sale da gioco come unica occasione di ritrovo alternativa al bar e all'alcolismo. Luca e' un cameriere, del resto pure la prostituta lo ha faclmente smascherato. E' un umile disadattato, timido con le donne a causa di una madre sparita nel nulla (si fa per dire...); ma tuttavia forse e' davvero l'ultimo terrestre sopravvissuto alla brutalita' di una umanita' alla deriva. Del resto gli alieni ci sono, e fanno presto a portarsi via quel poco di buono che resta ancora fra noi umani prima di andarsene e spazzare via tutto. Luca scoprira' che non ci si puo' sempre nascondere, che per una volta bisogna ribellarsi ed agire, scappare dalla mediocrita' che ormai dilaga, dalla bruttezza che avanza, dalla volgarita' che regna sovrana incontrastata,
Gipi sa creare la giusta tensione e costruire scene e situazioni piuttosto suggestive (gli alieni che arrivano dal bosco per prelevare il cadavere dell'amico trans riverso per strada), sa scegliere un protagonista perfetto che inquieta sia da umile sconfitto sia tanto piu' da uomo che si ribella e non ci sta piu' a subire incondizionatamente inganni, anche da coloro che pensa di amare incondizionatamente, come l'insospettabile padre, che cela pure lui i suoi segreti inconfessabili. E vengano allora questi benedetti alieni, vengano e ci prendano, ma soprattutto spazzino via questa mediocrita' e prepotenza, questa superbia e questo cattivo gusto che sembrano ormai i cardini peculiari del vivere quotidiano.
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SI

Opinioni su L'ultimo terrestre


7 marzo 2012 Opinione di ico su "L'ultimo terrestre"
ico

  Ho delle difficoltà a comprendere le ragioni che hanno spinto a proporre questo film in concorso a Venezia 2011. Per carità, gli riconosco la notevole delicatezza nella descrizione di vite alquanto borderline, la riflessione lucida sul degrado economico e conseguentemente morale dell'Italia di oggi, lo sguardo perfido su mondi allucinanti come i “Bingo” o le stravaganti convention rubasoldi. Tutto ciò mi porta però a dire: “Bene, ma il film dov'è?”. Ebbene il film non c'è,...

voto al film: ico assegna il voto mediocre a L'ultimo terrestre (2011)

nessun commento
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6 marzo 2012 Opinione di mm40 su "L'ultimo terrestre"
mm40

Bell'esordio di Gian Alfonso (Gipi) Pacinotti con una sceneggiatura da lui stesso firmata e tratta da un fumetto di Giacomo Monti. Un esempio valido di cinema fuori dagli schemi, leggermente sopra le righe e surreale e che non rinuncia però a lasciare concreti, diretti messaggi e polemiche (fortissima è quella antimaschilista che pervade praticamente ogni personaggio di sesso maschile tranne il protagonista, senza risultare comunque mai pesante); il tutto, va ricordato, a budget contenuto,...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a L'ultimo terrestre (2011)

nessun commento
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22 febbraio 2012 Opinione di Faramir su "L'ultimo terrestre"
Faramir

Penalizzato dalla distribuzione, sono riuscito a vedere questa opera prima cinematografica di GiPi solo stasera: il film merita per molti versi, anche se non griderei al capolavoro. Affascinante l'ambientazione straniante e squallida, paradossalmente vera e emblematica del disfacimento della società, italiana e non solo. Quasi a voler programmaticamente ribaltare l'assunto fruttero-lucentininano, secondo cui "un disco volante non può atterrare a Lucca", qui gli alieni sbarcano davvero - e...

voto al film: Faramir assegna il voto sufficiente a L'ultimo terrestre (2011)

3 commenti
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22 gennaio 2012 Opinione di OGM su "L'ultimo terrestre"
OGM

Il cinema italiano si aliena e si rinnova. Da una graphic novel di Giacomo Monti giunge lo spunto per un racconto crudo e rarefatto, spietato nel contenuto ma morbidissimo nelle sfumature umane. La Terra, pensandoci, è un paesaggio lunare. Lo sono soprattutto le città, dove la solitudine incapsula le esistenze rendendole uniche ed incomunicabili. I caseggiati anonimi sono la sede delle verità nascoste, dei vizi che si rifugiano nelle sale da gioco e si appartano ai bordi delle strade di...

voto al film: OGM assegna il voto buono a L'ultimo terrestre (2011)

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12 dicembre 2011 Opinione di negro su "L'ultimo terrestre"
negro

Trascina e coinvolge questo personaggio introverso e non stereotipato. La fantascienza è solo un ingrediente aggiuntivo di un percorso di liberazione mai scontato. Indovinati tutti i dipendenti-colleghi del Bingo.

voto al film: negro assegna il voto buono a L'ultimo terrestre (2011)


11 dicembre 2011 Opinione di Mulligan71 su "L'ultimo terrestre"
Mulligan71

Esordio di un fumettista, con un film stilizzato e stralunato. La forza di questo lavoro sono il protagonista, Gabriele Spinelli, veramente bravo, e il grande Herlitzka. Per il resto è un'operina curiosa, irrisolta, che ha un bel garbo, non ha cedimenti alla furberìa e si lascia vedere. Chi urla al capolavoro, però, ha bevuto troppo.

voto al film: Mulligan71 assegna il voto sufficiente a L'ultimo terrestre (2011)



25 novembre 2011 Opinione di alan smithee su "L'ultimo terrestre"
alan smithee

Ieri 24 novembre e' arrivato per ben un giorno e addirittura 3 spettacoli (sic!), in prima visione per il Ponente ligure, il tanto atteso (probabilmente solo da me) L'ultimo terrestre, esordio nel lungometraggio del fumettista toscano Gipi, uscito nelle sale del resto d'Italia (magari non moltissime, certo) i primi di settembre, quando ancora il Festival di Venezia, ove questo presenziava coraggiosamente in concorso, non era ancora giunto al suo primo giro di boa. Ora certo, il ligure si sa,...

voto al film: alan smithee assegna il voto buono a L'ultimo terrestre (2011)

6 commenti
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17 ottobre 2011 Opinione di fratellicapone su "L'ultimo terrestre"
fratellicapone

La storia è di un imminente arrivo di extraterrestri e gli effetti che questo produce su alcun soggetti. In particolare su Luca (Gabriele Spinelli) un personaggio completamente bloccato ed imprigionato in una vita solitaria e minimale.Sul padre (Roberto Herlitzka) che vive in da solo in una sgangherata fattoria e alla fine si mettera con una extraterrestre che diventa una perfetta donna di casa, salvo poi a lasciarlo come una moglie noiosa appena lui una sera tarda al bar con gli amici. E'...

voto al film: fratellicapone assegna il voto pessimo a L'ultimo terrestre (2011)

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16 ottobre 2011 Opinione di emmepi8 su "L'ultimo terrestre"
emmepi8

Debutto in sordina per questo nome legato ad altro genere, ma la sordina è riferita solo al fattore che il film non raggiungerà mai il grande pubblico, essendo dedicato in maniera mirata ad un argomento sottile e mai sensazionale, malgrado a prima vista l’argomento potrebbe portarci in altri inquadramenti. Il regista si serve dell’argomento per darci un affresco concreto della crisi esistenziale sia di sentimenti che di costume che stiamo vivendo, praticamente una morte dichiarata che...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a L'ultimo terrestre (2011)

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1 ottobre 2011 Opinione di Ester Liliani su "L'ultimo terrestre"
Ester Liliani

Non voglio usare la premessa: per essere un film italiano...non è male. Nel film ho trovato bellezza  ( alcune cose addirittura felliniane), idee non sfruttate abbastanza, originalità, ma anche stereotipi antipatici ( gli "scienziati" ignoranti approfittatori della situazione; il travestito che viene ucciso),ho trovato commozione ( l'aliena- moglie-colf che se ne va perchè ha già capito il suo destino),ho trovato antipatici fisicamente i colleghi - camerieri ( troppo teatrali), ho...

voto al film: Ester Liliani assegna il voto sufficiente a L'ultimo terrestre (2011)

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