Narciso nero (1947)
Con Deborah Kerr, David Farrar, Flora Robson, Jean Simmons
La trama
Cinque suore inglesi in missione nell'Himalaia, tra mille difficoltà.
Con l'aiuto della piccola comunità inglese che vive laggiù, cinque suore hanno aperto una scuola e un ospedale in un centro dell'Himalaia. Ma affiorano difficoltà di ogni tipo. Una suora pianta i fiori al posto delle verdure, un'altra cura un bambino che però muore, e tra gli indigeni si diffonde il sospeto, un'altra ancora impazzisce e cerca di sedurre un uomo.
Interamente girato in studio, morboso e fiammeggiante, è il punto più alto raggiunto dal genio pittorico di Powell: i colori sottolineano tutti gli scarti psicologici dei personaggi. Oscar alle scenografie e alla fotografia.
L'opinione più votata
Di angelina scritta il 09/06/2011 - utile per 16 utenti
Voto al film: 
" Non sono riuscita a fermare il vento.o a impedire all'aria di essere cristallina,o a nascondere lo splendore della montagna....C'è qualcosa in questa atmosfera che fa apparire tutto eccessivo." ( Sister Clodagh a Mr.Dean )
Cinque giovani suore dell'ordine "Serve di Maria",guidate dalla volitiva Sister Clodagh (Deborah Kerr),lasciano la casa madre a Calcutta per trasferirsi a Mopu,un luogo remoto e quasi inaccessibile ai piedi dell'Himalaya,dove sono state invitate dal generale Toda Rai ad alloggiare nel palazzo di un principe,per crearvi una scuola e un piccolo ospedale.
Ma i difficili rapporti con con gli abitanti del villaggio - accentuati anche dalla morte di un bimbo mal curato - la presenza turbante del sovrintendente Mr.Dean ( David Farrar) e l'atmosfera carica di sensualità del palazzo,un tempo adibito ad harem,fanno emergere pulsioni e desideri repressi che porteranno una delle suore alla follia e la missione al fallimento.
Melodramma sontuoso e ammaliante,ispirato all'omonimo romanzo di Margareth Rumer Godden (autrice anche di Il fiume da cui Jean Renoir trasse la sua versione cinematografica),percorso da sottintesi erotici e da una turbante sensualità,impreziosito da uno straordinario ed emozionale uso del colore,grazie all'audace fotografia di Jack Cardiff e alla stupefacente scenografia di Alfred Junge,che riuscì a ricostruire negli studi di Pinewood,vicino a Londra,un angolo misterioso ed esotico di un'India remota.
L'atmosfera del luogo e le scene di interni evocano immagini pittoriche vibranti di inquietudini carnali,mentre il vento soffia incessantemente,scompigliando i veli e le candide vesti monacali delle suore, creando echi di suoni misteriosi che si mescolano alle note insinuanti della bella musica composta da Brian Easdale.
"Black Narcissus" ha una tensione narrativa profondamente avvincente che ci porta,come spettatori di un delirio in crescendo,sull'orlo di una vertigine.
Scontro tematico tra libertà e inibizione,gioco di contrasti laceranti,tra obbedienza e trasgressione,mortificazione e piacere,razionalità e follia,che trova il suo climax emotivo nel confronto tra la pragmatica e algida Sister Clodagh e la ribelle e turbata Sister Ruth (Kathleen Byron),in quella sequenza notturna carica di dirompente sensualità,dove la giovane conversa che non ha rinnovato i voti,appare fasciata da un abbagliante abito rosso e,in un gesto talmente provocatorio da risultare "blasfemo",si passa il rossetto sulle labbra,mentre la superiora stringe al petto il libro delle preghiere.
Come ha sottolineato Vieri Razzini nel commento al film,in "Black Narcissus", rinunciando alla trama e agli effetti esotici,i movimenti sono tutti emozionali e la luce colore,vero miracolo di tecnica e di sensibilità visiva,accompagna con i suoi mutevoli riflessi cangianti e pittorici la profonda tensione drammatica,accentuando il potere di fascinazione di questo splendido film.
- sufficienti [2]
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1 agosto 2011 Opinione di twoems su "Narciso nero"
Non lasciatevi incantare dall'affascinante fotografia in technicolor che sembra avvolgere tutto in un alone paradisiaco. Narciso nero è perturbantemente intriso di erotismo, pazzia, istinto, tentazione, repressione, sensualità; il tutto attraverso una regia misurata che avanza per simbolismi e contrasti, delineando un ambiente carico di tensione emotiva che sfocia nel delirio finale di una delle suore protagoniste. Il convento che le sorelle si ritrovano a dover abitare diventa...
voto al film: 
1 agosto 2011 Opinione di Misantropo su "Narciso nero"
In effetti non vediamo "l'arrivo" delle sorelle a Mopu (immagino che sarebbe stato troppo uguale all'"andata" e si è preferito evitare due scene pressocchè identiche). Appena fa la sua comparsa il signor Dean, cominciano i primi battibecchi sintomatici (i spettatori più scafati percepiranno la tensione erotica e intuiranno già dove si vuole andare a parare) Nella prima parte del film non succede moltissimo: capiamo il disagio delle sorelle, la loro...
voto al film: 
9 giugno 2011 Opinione di angelina su "Narciso nero"
" Non sono riuscita a fermare il vento.o a impedire all'aria di essere cristallina,o a nascondere lo splendore della montagna....C'è qualcosa in questa atmosfera che fa apparire tutto eccessivo." ( Sister Clodagh a Mr.Dean ) Cinque giovani suore dell'ordine "Serve di Maria",guidate dalla volitiva Sister Clodagh (Deborah Kerr),lasciano la casa madre a Calcutta per trasferirsi a Mopu,un luogo remoto e quasi inaccessibile ai piedi dell'Himalaya,dove sono state invitate dal...
voto al film: 
13 marzo 2011 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Narciso nero"
Nella vita di un gruppo di suore missionarie entra il demone della follia: una cercerà di sedurre un uomo, le altre…Servendosi come al solito dell’uso di colori intensissimi per esprimere le emozioni Powell e Pressburger raccontano questa storia di donne in un luogo lontano dal Mondo...
voto al film: 
11 dicembre 2010 Opinione di Baliverna su "Narciso nero"
Non una rappresentazione della repressione sessuale sulle suore, ma uno studio su come un ambiente negativo possa influenzare pesantemente persone che hanno le migliori intenzioni; questo sembra a me questo film. La negatività del “monastero” viene dipinta con molti tratti lungo tutto il corso del film, sì da farne quasi un discorso insistito. A partire dai moniti iniziali di Mr Dean, la vita in quel luogo è uno stillicidio di molte piccole difficoltà...
voto al film: 
10 ottobre 2010 Opinione di chribio1 su "Narciso nero"
e chi l'avrebbe mai detto che questo film e' girato in studio? Ottime ricostruzioni,splendide scenografie,bravissimi gli attori,bello il finale ma...purtroppo il film nel mezzo della visione e' stancante e sfianca lo spettatore altrimenti,sarebbe una visione da ricordare.voto.6.5.
voto al film: 
21 agosto 2010 Opinione di Peppe Comune su "Narciso nero"
Cinque suore dell'ordine de "Le serve di Maria" di Calcutta, su invito diretto del generale Toda Rai, prendono possesso del cosiddetto "palazzo delle donne" di Mupa, un paese situato a 2700 metri di altitudine sulle pendici dell'Himalaya. Lo scopo è quello di farvi aprire una scuola e un ospedele, aiutate in questo dal signor Dean, l'agente britannico del generale, che fungerà da supporto logistico per tutto il tempo che occorre. La missione va avanti tra mille...
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1 novembre 2009 Opinione di steno79 su "Narciso nero"
La fotografia a colori di Jack Cardiff per questo film resta uno degli esempi più belli di Technicolor della sua epoca, e non solo : le composizioni del grande operatore inglese sono state paragonate addirittura alla pittura di Van Gogh per la loro intensità. Appoggiandosi su una struttura visiva di altissimo livello, Powell costruisce un melodramma torbido e lussurioso sul conflitto fra Natura e Civiltà e fra repressione e impulso sessuale. Un'opera visionaria e...
voto al film: 
20 maggio 2008 Opinione di solerosso82 su "Narciso nero"
Intimo, tragico e passionale, un classico intramontabile, accompagnato da una solenne colonna sonora e impreziosito da una spettacolare fotografia. A ogni personaggio possiamo associare un colore: il rosso della passione a sorella Ruth (il velo macchiato di sangue e il rossetto), il generale il Nero, saturazione del colore opposto al bianco della protagonista, simbolo di castità e passione repressa. Magnifico il paesaggio himmalayano ricreato in studio con modellini in scala e sfondi...
voto al film: 
26 dicembre 2006 Opinione di carlos brigante su "Narciso nero"
A distanza di tempo il ricordo di questo film rimane intatto. suore che appaiono più umane così prese-sconvolte dai propri ricordi un tempo assopiti e da nuove senzazioni della carne teoricamente da loro distanti. Girato comletamente in teatro di posa, questo film dimostra ulteriormente il genio di Powell, regista senza peli sulla lingua ed interessato ai risvolti psicologici e alle ossessioni della mente.....vedi "L'occhio che uccide"
voto al film: 
- sufficienti [2]
- positive [12]
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