Nascita di una nazione (1915)
Con Lillian Gish, Henry B.Walthall, Mae Marsh, Miriam Cooper, Mary Alden
La trama
Griffith celebra il Ku Klux Klan e inventa il linguaggio del cinema.
Il sudista Ben Cameron, dopo la vittoria del Nord, fonda il Ku Klux Klan come autodifesa dei bianchi di fronte all'arroganza dei neri. Lo colpisce la tragedia del suicidio della sorella, violentata da un uomo di colore. Grazie a lui, i bianchi riprendono il controllo della situazione, dopodiché Ben potrà sposare l'amata Elsie, appartenente a una famiglia che si era schierata dalla parte dei nordisti. Sorpassato e reazionario nei contenuti, ma opera fondamentale nella storia del cinema: il linguaggio cinematografico dimostra qui di avere raggiunto piena maturità espressiva e Griffith si conquista di diritto il primato tra i padri della nuova arte.
L'opinione più votata
Di LIBERTADIPAROLA75 scritta il 21/05/2011 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [2]
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21 maggio 2011 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Nascita di una nazione"
Nascita di una nazione...razzista!!! (e non parlo solo dell'America, quanto più che altro dell'Italia!!!). Meno male (almeno per me che odio il razzismo, per gli altri non credo!) che adesso il Ku-klux-klan è considerato illegale, fuorilegge e criminale. Questo film è diretto benissimo (la fotografia è stupenda, il crescendo di tensione notevole, ottima ricostruzione storica con l'assassinio di Lincoln, etc...). Belli e benissimo fotografati anche i tramonti di...
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8 agosto 2010 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "Nascita di una nazione"
“Sono più progressista io di qualsiasi altro si batta per questi ideali nelle grandi sedi. Non sono, né sono mai stato razzista e sono sempre andato d'accordo con la gente di colore”. Questo lo disse Griffith, David Wark Griffith, figlio di antico eroe della guerra di secessione, cresciuto con una ferrea dottrina protestante. Tentò di fare il drammaturgo, poi tentò di diventare un attore, ma subito dopo si convinse che il suo futuro era il cinema,...
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4 agosto 2010 Opinione di Axeroth su "Nascita di una nazione"
Sicuramente un grande film per l'epoca ma con dei pro e dei contro. I pro sono sicuramente il montaggio, le scene di guerra degne di nota nella prima parte del film, e le scene dell'assassinio di Lincoln, inoltre il modo di raccontare la vicenda e la messa in scena sono sicuramente ottime. C'è poi da considerare che questo film come la carriera del regista non avrebbero avuto tanta fama se non aiutato dai suoi ideali e amici repubblicani dell'epoca che l'hanno raccomandato come pochi....
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4 agosto 2010 Opinione di Axeroth su "Nascita di una nazione"
Sicuramente un grande film per l'epoca ma con dei pro e dei contro. I pro sono sicuramente il montaggio, le scene di guerra degne di nota nella prima parte del film, e le scene dell'assassinio di Lincoln, inoltre il modo di raccontare la vicenda e la messa in scena sono sicuramente ottime. C'è poi da considerare che questo film come la carriera del regista non avrebbero avuto tanta fama se non aiutato dai suoi ideali e amici repubblicani dell'epoca che l'hanno raccomandato come pochi....
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6 agosto 2009 Opinione di ethan su "Nascita di una nazione"
Film dal doppio volto: aberrante per le tesi propugnate ma straordinario dal punto di vista narrativo. Nonostante la durata - tre ore circa - le vicende si susseguono con ritmo incalzante e senza un attimo di pausa, con una plasticità fino ad allora sconosciuta. Grazie ad un uso intelligente del montaggio, dell'alternarsi di primi piani, piani americani a imponenti sequenze di massa, Griffith perfeziona invenzioni introdotte da altri registi ed in pratica inventa il cinema...
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14 luglio 2009 Opinione di mm40 su "Nascita di una nazione"
Non è un film politicamente scorretto, è proprio un film razzista. A tratti realmente rivoltante nei contenuti. La nascita della nazione statunitense è frutto non tanto di un conflitto interno (la guerra di secessione) o delle volontà illuminate di Lincoln, ma piuttosto dello spirito solidale degli appartenenti alla razza ariana che, coalizzandosi, con estrema brutalità hanno saputo soggiogare di nuovo i neo-affrancati neri. E in effetti, purtroppo,...
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23 giugno 2008 Opinione di sasso67 su "Nascita di una nazione"
Come per i film di Leni Riefenstahl od altre opere di epoca nazista o staliniana, parlando di "Nascita di una nazione", bisogna distinguere il piano tecnico-narrativo dall'aspetto ideologico. Anche al di là del puro dato di fatto che Griffith fosse razzista o meno (e sicuramente lo era, essendo figlio di un colonnello confederato soprannominato "Jake Ruggito"), il suo film più noto e di maggior successo è oggettivamente un film razzista e favorevole alla segregazione razziale. E lo è sia...
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23 gennaio 2008 Opinione di Inside man su "Nascita di una nazione"
A mia memoria, è il primo grande film che ponga un dilemma di non semplice soluzione sull’arte in generale, e cioè: i contenuti hanno un contributo determinante per il valore artistico di un‘opera o è la sola forma linguistica, l’esclusiva artefice della medesima? Personalmente ho sempre propeso per la prima ipotesi. Questo “mancato” capolavoro della storia della cinema rappresenta infatti la vera data di nascita di un linguaggio...
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21 febbraio 2007 Opinione di Zarathustra su "Nascita di una nazione"
Oscilla tra il leggendario ed il vergognoso. Più che una tappa fondamentale per la storia del cinema questo è proprio un punto di partenza per la settima arte. Dal 1915 in poi il cinema diventa anche industria e comincia la storia di Hollywood. Un film memorabile per le innovazioni a livello tecnico come l'introduzione del campo lungo, del primo piano, gli effetti fotografici, il montaggio parallelo e soprattutto la fluidità, la continuità della narrazione come mai prima era stata in...
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6 dicembre 2006 Opinione di kurosawa su "Nascita di una nazione"
Sicuramente uno delle opere più importanti e famose della settima arte, bisogna dire che Griffith è stato senza ombra di dubbio il primo autore a dare un senso logico al montaggio in relazione al racconto e anche al primo piano, così come prende il merito di iniziatore del lungometraggio e del kolossal. A Griffith però gli si può rimproverare (oltre al contenuto indubbiamente razzista di questo film) l'inutile e tediosa prolissicità. voto: 6
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