Nata di marzo (1958)
Con Jacqueline Sassard, Gabriele Ferzetti, Mario Valdemarin, Tina De Mola
La trama
Dissapori passeggeri fra una giovanissima sposina e il più maturo marito.
Lei è Francesca (Sassard), ragazza moderna e disinvolta; lui è Sandro (Ferzetti), architetto molto posato e non più giovanissimo. Si sposano, ma ben presto nascono motivi di attrito. I due decidono allora di separarsi. Rimpiangono però entrambi i bei tempi della loro unione felice ed è a quella che finiranno per tornare.
Commedia dal lieto fine scontato, ma non priva di una sua originalità di struttura e di sagacia. Pietrangeli racconta con scioltezza e con garbata ironia. Buona la caratterizzazione degli interpreti.
L'opinione più votata
Di Lina scritta il 07/05/2012 - utile per 9 utenti
Voto al film: 
Considerando l'epoca in cui questo film è stato girato, non si può che apprezzare il suo stile innovativo e la sua narrazione ricca di una garbata e raffinata ironia. Ha davvero qualcosa in più rispetto ad altre commedie contemporanee e personalmente lo consiglierei agli amanti del genere. Non che sia un capolavoro, ma è certamente un'opera piacevole.
16 maggio 2012 Opinione di sasso67 su "Nata di marzo"
Commedia piacevole, anche se a mio parere non tra le migliori di Pietrangeli, che non ha ancora la personalità per portare a compimento le sue sagaci notazioni psicologiche e di costume. Fin dal titolo, sembra attribuire le inquietudini della protagonista al suo carattere pazzerello, in quanto "nata di marzo", anziché alle differenze d'età e di censo o di carattere dei protagonisti. Il lieto fine imposto dalla produzione aggiunge una nota fastidiosa, che certo il regista, se avesse potuto...
voto al film: 
7 maggio 2012 Opinione di Lina su "Nata di marzo"
Una commedia d'altri tempi molto originale e godibile, incentrata sui dissapori del rapporto di coppia. La trama per la verità ha poche idee e ruota sempre intorno alla vita di due coniugi che ora litigano e ora si amano, ma non per questo si rivela piatta o banale, anzi. In particolar modo, risulta esilarante l'atteggiamento lunatico e strano della protagonista che mette costantemente alla prova (Dio solo sa perchè) il marito, raccontandogli spesso delle menzogne assurde allo scopo di...
voto al film: 
2 gennaio 2010 Opinione di luisasalvi su "Nata di marzo"
Si dice che il finale è un "lieto fine" imposto dalla produzione; ma, dopo tutto un racconto, narrato da lei e dalla parte di lei, con tutte le incoerenze, estrosità, capricci di una "nata di marzo" che anticipa di una decina d'anni, con molto più garbo e fascino e moderazione e autocritica, le sessantottine, dopo che ha lasciato il marito, finora apparso retrogrado solo nel volerla a casa e non al lavoro, ma tenero, comprensivo, fin troppo arrendevole ai suoi capricci,...
voto al film: 
9 ottobre 2009 Opinione di mm40 su "Nata di marzo"
Scola-Maccari-Age-Scarpelli-Pietrangeli: da una sceneggiatura con tante e tali firme è ragionevole attendersi qualcosa di meglio. Nata di marzo è in bilico fra commedia sentimentale e melodramma, con prevalenza della prima, senza strafare e senza osare in nessun modo: quasi un patinato fotoromanzo d'epoca, con ottimi attori, ma situazioni stereotipate e prevedibili. Rimane un po' di amaro in bocca, soprattutto per il finale lacrimevole ed inverosimilmente buonista (per quanto...
voto al film: 
22 dicembre 2008 Opinione di jonas su "Nata di marzo"
Una giovane vispa e graziosa (Jacqueline Sassard) racconta a un amico universitario (Mario Valdemarin) la storia del suo matrimonio con un uomo più maturo di lei (Gabriele Ferzetti) e della successiva separazione. Attraverso una serie di flashback la vediamo evolvere dal ruolo di sposina viziata a quello di donna consapevole; le varie esperienze che attraversa e le varie persone con cui entra in contatto la portano a crescere interiormente e a imparare quali sono le cose che contano...
voto al film: 
19 luglio 2008 Opinione di emmepi8 su "Nata di marzo"
Cienema di Pietrangeli mai trascurabile, grande regista con personaggi femminili, che rimarrano sempre nella storia del nostro cinema, oggi manca moltissimo e certamente il figlio Paolo non lo rimpiazza essendosi affidato ad una stretta colalborazione con Maurizio Costanzo. Pietrangeli continua un personaggio, forse avviato già dal film di Lattuada Guendalina, ma va oltre grazie anche all'ispirazione della Sassard che porta una vivacità diversa nella nostra cinematografia e che sarà il...
voto al film: 
12 febbraio 2007 Opinione di teaestefano su "Nata di marzo"
Buon ritratto di donna e di coppia, da guardare per riflettere e imparare. Buona la descrizione dei tanti piccoli egoismi e delle sottili ripicche che determinano le crisi matrimoniali, e di quanto siano in fondo sciocchi ed evitabili. Finale scontato ma opportuno e liberatorio. Per il ritratto della coppia, il film è l'opposto del "Magnifico cornuto", con Tognazzi.
voto al film: 
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:




















