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Piazza Garibaldi (2011)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Piazza Garibaldi: assente
Ritmo ritmo in Piazza Garibaldi: presente
Impegno impegno in Piazza Garibaldi: forte
Tensione tensione in Piazza Garibaldi: assente
Erotismo erotismo in Piazza Garibaldi: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Piazza Garibaldi

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Piazza Garibaldi (voti: 3 media: 4,00) 3

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locandina di Piazza Garibaldi

La trama

In occasione del 150° anniversario della spedizione dei Mille, il regista Davide Ferrario organizza un viaggio che si propone di rivisitare le tappe più importanti che caratterizzarono l'impresa, fermandosi nelle città coinvolte per verificare cosa è rimasto del senso di quell'azione che sul finire dell'Ottocento fece dedicare all'eroe Garibaldi decine di migliaia di vie e piazze. Partendo da Bergamo, città che fornì il maggior numero di volontari, e arrivando in Campania, dopo esser passato per Sicilia, Calabria e Basilicata, oltre che dai resoconti dei discendenti di coloro che parteciparono all'unificazione dell'Italia, il documentario è accompagnato dalla lettura e messa in scena di brani della letteratura classica italiana, interpretati da attori come Filippo Timi, Luciana Littizzetto e Marco Paolini sullo sfondo del cortile del primo senato italiano, a Palazzo Madama di Torino. 

Ferrario tenta di ricucire il Paese partendo proprio dalle sue ferite (il terremoto del Belice, le stragi di Capaci e Via D’Amelio), senza fare sconti. Dal Parlamento Subalpino di Torino, palcoscenico d’eccezione, intervengono le partecipazioni amichevoli del citato Paolini e di Luciana Littizzetto, Filippo Timi e Salvatore Cantalupo, leggendo le parole di Leopardi, Alberto Savino, Luciano Bianciardi, controcanto storico alle immagini di oggi. Avvolge e inonda il tutto la musica di Giuseppe Verdi, che culmina nella Traviata: l’Italia, secondo Ferrario, è a un passo dall’acuto finale prima di uscire di scena. Lo sguardo dell’autore è amaro e disincantato, a tratti duro da digerire, ma proprio per questo prezioso.

La recensione di FilmTv

Di Ilaria Feole - FilmTV n. 44/2011

Gli italiani si stanno estinguendo. Non è una metafora, è un fatto scientifico: Piazza Garibaldi mette in fila le cifre dell’andamento demografico del Belpaese, e il futuro del popolo italiano si va assottigliando. I bambini nati nello Stivale sono sempre meno, e nel 2050 il 60% della popolazione non avrà fratelli né sorelle, cugini o zii. È un grido d’allarme quello che lancia Davide Ferrario, che come sempre scrive, dirige e produce il suo cinema e nell’anno del 150esimo dall’Unità d’Italia, alla faccia delle celebrazioni, fotografa un Paese in punto di morte: quella fisiologica, dati alla mano, e quella d’identità nazionale. ESPANDI +

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