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Ciao nì! (1979)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Ciao nì!: assente
Ritmo ritmo in Ciao nì!: assente
Impegno impegno in Ciao nì!: assente
Tensione tensione in Ciao nì!: assente
Erotismo erotismo in Ciao nì!: assente

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locandina di Ciao nì!

La trama

Renato Zero è in tournée con il suo agente Dollaro, il suo assistente Mignolo e la sua cameriera Zucchero. Un giorno riceve una lettera contenente minacce di morte: uno sconosciuto, che si firma Ciao nì!, scrive che lo ucciderà "alle prime luci della ribalta". Il cantante, con l'aiuto del suo psicanalista Super Io, si mette allora a scavare nel proprio passato, per risalire all'identità del suo potenziale assassino. 

Nel film, Renato Zero intepreta canzoni tratte dagli albumi  Zerolandia ed EroZero.

L'opinione più votata

Di OGM scritta il 15/07/2011 - utile per 2 utenti

Voto al film: voto buono

Il cult movie dei sorcini. Molto concerto e poco film, perché all'epoca il cinema, all'occorrenza, serviva anche per fare réclame, alla musica, ai personaggi, alle idee. E il passaggio sul grande schermo equivaleva spesso ad una consacrazione ufficiale, consegnando ad una platea di grandi e piccini tutte quelle realtà che, altrimenti, sarebbero rimaste confinate  dentro il mondo  esclusivo ed appartato dell'arte innovatrice, del pensiero progressista, delle mode alternative. In altri termini, il cinema riusciva a vendere, con lo scandalo e la rivoluzione, e a creare, per lo più inconsapevolmente, icone storiche, cimeli che i posteri, un giorno, sarebbero stati lieti di riscoprire. Questa favola bisex e kitsch, cucita attorno alle immagini dello Zerolandia Tour, è una storia gracile e disarticolata, però racchiude una grande anima. È un patchwork   di provocazioni somministrate in pillole, tra una canzone e l'altra, secondo la collaudata formula televisiva dello sketch: alla comicità si sostituisce il grottesco, e la caricatura diventa lo strumento di una diversità militante, che si fa  apertamente beffe della psicanalisi, mentre, in effetti, ne sfrutta abilmente il linguaggio immaginifico per poter parlare di sé. Contemporaneamente pratica l'autoironia attribuendosi grossolane paranoie e surreali manie: le gigantografie dei pregiudizi altrui, che diventano curiosi vezzi divistici, sottraendo terreno alle critiche (e all'interesse morboso) dei benpensanti. Paolo Poeti e Renato Zero realizzano la perfetta unione tra il varietà in formato famiglia e la commedia trash degli anni settanta, mettendo a nudo la volgare banalità che allora (e non solo) si celava talvolta dietro il concetto di spettacolo popolare: una vernice variopinta e a buon mercato, stesa sulla realtà per semplificarla e ravvivarla, senza troppo badare all'estetica e ai significati. Il risultato di questa operazione, comunque si decida di confezionarlo,  è sempre un circo nel senso tradizionale del termine: una pista in cui il riso, il pianto, la meraviglia e l'orrore si mescolano senza nessun particolare criterio. è così che, in questo film, i  "nuovi mostri" (l'assistente Mignolo, l'agente Dollaro,  il nano creato dallo Scienziato Nero)  possono convivere con  la "nonnina del caffè" Nerina Montagnani (che proprio in quell'anno inizia il suo decennale connubio pubblicitario col nipote Nino Manfredi). Ciao nì! è una piccola farsa orgiastica, che risveglia la nostalgia per un tempo in cui bastava essere un po' sopra le righe per fare sensazione; e quasi ci commuove vedere la trasgressione giocare per un'ultima  volta coi lustrini, prima di appendere al chiodo le sue luccicanti stravaganze ed imboccare il viale del tramonto, cedendo il passo alle battaglie libertarie.
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SI

Opinioni su Ciao nì!


15 luglio 2011 Opinione di OGM su "Ciao nì!"
OGM

Il cult movie dei sorcini. Molto concerto e poco film, perché all'epoca il cinema, all'occorrenza, serviva anche per fare réclame, alla musica, ai personaggi, alle idee. E il passaggio sul grande schermo equivaleva spesso ad una consacrazione ufficiale, consegnando ad una platea di grandi e piccini tutte quelle realtà che, altrimenti, sarebbero rimaste confinate  dentro il mondo  esclusivo ed appartato dell'arte innovatrice, del pensiero progressista, delle...

voto al film: OGM assegna il voto buono a Ciao nì! (1979)

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