Wrecked (2011)
Con Adrien Brody, Caroline Dhavernas, Ryan Robbins, Adrian Holmes, Jacob Blair, Mark McConchie
La trama
Un uomo cerca di sopravvivere nel deserto dopo che l’auto su cui viaggiava è finita in fondo a un burrone. Non ricorda assolutamente nulla della sua identità, tutto ciò che sa è che all’interno dell’abitacolo della vettura ci sono il cadavere di un altro uomo, una pistola e una sacca contenente denaro in contanti. Nonostante la gamba rotta e la figura allucinatoria di una donna, proverà a mettersi in salvo scontrandosi con gli elementi ostili della natura e i predatori affamati che incontrerà sul suo cammino, recuperando lentamente la memoria sul suo passato.
L'opinione più votata
Di alan smithee scritta il 29/11/2011 - utile per 8 utenti
Voto al film: 
Presentato come una commistione tra gli interessanti Buried (per unita' di luogo) e Memento di Nolan (per la perdita della memoria in una fase cruciale in cui avere vivo il ricordi di quanto accaduto sarebbe la soluzione di tutti i problemi), Wrecked e' il film di Adrin Brody. La sua faccia tumefatta ("wrecked", appunto), l'espressione sofferta, il dolore che deve subire (non solo fisico, si vedra' e capira' alla fine) sono resi con un realismo che conferma una volta per tutte la professionalita' al piu' alto livello di un attore che reputo tra i migliori fin dai tempi dello splendido SOS Summer of Sam di Spike Lee. Il film inizia con l'apertura difficoltosa delle palpebre di un uomo che sta riprendendo conoscenza. Si trova in una macchina semi distrutta, finita in una scarpata, nel mezzo di un bosco fitto e buio, con un cadavere nel sedile posteriore e uno sbalzato fuori dell'abitacolo. E' bloccato con un piede schiacciato dal cruscotto collassato, ha sete, sente rumori poco rassicuranti provenire dalla vegetazione poco distante e, soprattutto, non ricorda nemmeno il suo nome ne' null'altro di se stesso. Preferisco non raccontare oltre perche' rischierei di rovinare alcune belle sorprese di una pellicola ricca di tensione e dallo sviluppo forse non originale in via di principio, ma con delle soluzioni di sceneggiatura brillanti ed enigmatiche al punto giusto. L'aspetto interessante e' che, oltre al dolore e alla sofferenza fisica, il film ci dimostra come anche la coscienza provoca patimenti ugualmente dolorosi di quelli corporali. Il senso di colpa che si annida dentro di noi ci rende vulnerabili e inermi anche quando l'istinto di sopravvivenza ci potrebbe offrire la forza e l'adrenalina necessari per sopravvivere. Un'altra bella sopresa in questo festival torinese, che spero possa essere condivisa dal grande pubblico con una distribuzione regolare nelle sale.
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28 gennaio 2012 Opinione di mariacarlazizolfi su "Wrecked"
Michael Greenspan viene dal mondo della pubblicità e dai cortometraggi, e si vede. L’idea centrale di Wrecked (letteralmente, “Naufrago”) è originale, ma non basta a sostenere un’ora e mezza di film. Né la presenza di Adrien Brody - magnetica, estremamente empatica - aiuta a riempire un meccanismo narrativo interessante, ma eccessivamente diluito. I primi venti minuti di film – in cui il protagonista senza nome cerca disperatamente di uscire dall’auto in cui è incastrato –...
voto al film: 
29 novembre 2011 Opinione di alan smithee su "Wrecked"
TFF 2011 - Festa Mobile - Figure nel paesaggio. Presentato come una commistione tra gli interessanti Buried (per unita' di luogo) e Memento di Nolan (per la perdita della memoria in una fase cruciale in cui avere vivo il ricordi di quanto accaduto sarebbe la soluzione di tutti i problemi), Wrecked e' il film di Adrin Brody. La sua faccia tumefatta ("wrecked", appunto), l'espressione sofferta, il dolore che deve subire (non solo fisico, si vedra' e capira' alla fine) sono resi con un realismo...
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