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Monsieur Lazhar (2011)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Monsieur Lazhar: assente
Ritmo ritmo in Monsieur Lazhar: assente
Impegno impegno in Monsieur Lazhar: assente
Tensione tensione in Monsieur Lazhar: assente
Erotismo erotismo in Monsieur Lazhar: assente

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto nd a Monsieur Lazhar (voti: 3 media: 4,00) 3

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Trailer originale | Sottotitoli inglese

Monsieur Lazhar Trailer originale | Sottotitoli ingleseplay

La trama

L'immigrato algerino Bachir Lazhar propone alla direttrice di una scuola di poter prendere il posto di una insegnante morta tragicamente. Nonostante le differenze culturali e la drammatica storia che ha alle spalle, tra lui e la sua classe si crea un forte coinvolgimento tanto che nessuno sembra sospettare che Bachir rischia di essere espulso e rimpatriato da un momento all'altro per via del suo passato. 

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L'opinione più votata

Di OGM scritta il 13/04/2012 - utile per 9 utenti

Voto al film: voto buono

Un uomo emigra, per motivi politici, dall'Algeria al Canada. In questo modo si incontrano due mondi antitetici, ma ugualmente chiusi e violenti: quello infestato dall'integralismo religioso e quello affetto dal morbo dell'indifferenza, privo di rispetto per la cultura e disabituato all'amore. Bachir Lazhar è scappato da una patria che gli ha sterminato la famiglia per via di un libro scritto dalla moglie E nel Québec ha trovato un'umanità ufficialmente in pace, eppure rosa da un malessere profondo, coperto da un pudico silenzio. Questa è la realtà che lo accoglie: una scuola elementare che cerca un sostituto per una maestra che si è impiccata nella sua aula, durante la ricreazione. Un evento di cui in classe si può parlare solo in presenza della psicologa. L'argomento è tabù, anche se riguarda temi centrali della vita umana: la solitudine, l'incomprensione, l'incomunicabilità, la morte. Il discorso educativo non può toccare questi aspetti, che sono stati estromessi dal campo dei sentimenti, per finire relegati nell'ambito specialistico della patologia mentale.  Ai bambini certe cose non si possono dire. Il motivo del divieto è lo stesso per il quale è vietato toccarli, sia che si tratti di mollare loro uno scappellotto di ammonizione, sia che si tratti di abbracciarli in un momento di sconforto: la ragione è che l'infanzia va protetta.  In questo termine si cela, però, l'intenzione di coinvolgere i più piccoli nell'ipocrisia dei grandi, che non vogliono vedere, per non essere indotti a pensare, e magari costretti ad affrontare domande incapaci di produrre risposte, ed inclini a generare fastidiosi sensi di colpa. Questo film è una storia di menzogne, di cose e persone che sono fuori posto, di fatti che accadono senza un perché. Lo stesso Bachir partecipa alla messinscena, visto che si spaccia per quello che non è: si candida per un posto da insegnante, benché quella non sia mai stata la sua professione. Bachir, prima di fuggire dal suo Paese, era un ristoratore. Il curriculum che esibisce per farsi assumere è falso, probabilmente lo ha copiato da quello della moglie. Ed il percorso che intraprende, con la classe orfana della povera Martine Lachance, è decisamente fuori dai canoni, ambizioso, e indirizzati verso obiettivi che vanno ben al di là dei programmi ministeriali. Bachir vuole che i suoi allievi crescano, mettano le ali ed escano dal nido nel quale fino a quel momento sono stati coccolati. Tanto per incominciare, devono imparare ad esprimersi in un francese corretto e raffinato, come quello usato da Honoré Balzac, anziché continuare a farfugliare l'idioma della loro terra, un québécois approssimativo e pieno di termini gergali. I suoi dettati sono difficili, e le sue lezioni molto dure, ma è tempo che quei piccoli uomini e quelle piccole donne si svezzino dall'artificioso incanto di un mondo ovattato, reso rassicurante e giocoso dai genitori e dagli insegnanti, che li preservano dai pericoli e li circondano di colori ed allegria, organizzando per loro attività ludiche, recite teatrali, festicciole a base di musica e dolciumi. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Monsieur Lazhar


12 maggio 2012 Opinione di fmmasala su "Monsieur Lazhar"
fmmasala

candidato all'Oscar 2012 per il Canada, un film che mette affianco due modi diversi di "spiegare" la morte ai bambini, il modo freddo, politicamente corretto, e quello di Bachir, magari ruvido, ma capace di contatti coi bambini. dopo "Polytecnique", un altro film canadese sulla morte a scuola. è un'altra cosa, con altri approcci, ma è un film che merita

voto al film: fmmasala assegna il voto buono a Monsieur Lazhar (2011)


13 aprile 2012 Opinione di OGM su "Monsieur Lazhar"
OGM

Un uomo emigra, per motivi politici, dall'Algeria al Canada. In questo modo si incontrano due mondi antitetici, ma ugualmente chiusi e violenti: quello infestato dall'integralismo religioso e quello affetto dal morbo dell'indifferenza, privo di rispetto per la cultura e disabituato all'amore. Bachir Lazhar è scappato da una patria che gli ha sterminato la famiglia per via di un libro scritto dalla moglie E nel Québec ha trovato un'umanità ufficialmente in pace, eppure rosa da un malessere...

voto al film: OGM assegna il voto buono a Monsieur Lazhar (2011)

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