Opinione di tafo su Tahrir. Liberation Square
- positive [1]
- leggi tutte le opinioni
Attenzione! quando vedi questo simbolo
significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film
Sul film
Un anno fa il problema dell'Egitto era Mubarak, in Italia la nipote. Oggi in Egitto Mubarak è stato costretto alle dimissioni, la nipote non era la nipote anche se qualcuno in Italia non ne è ancora convinto. Il 2011 sarà ricordato per le rivolte arabe dei popoli del mediterraneo e per la caduta di molti dittatori decennali. Il regista entra nella protesta di piazza raccogliendo le speranze e i dubbi dei giovani egiziani, il loro esaltare facebook e il timore per il ruolo possibile dei fratelli musulmani. Da una parte la disorganizzazione organizzata senza leader riconosciuti, dove l'importante è avere voglia di cantare contro il regime presidiando la piazza. Dall'altra parte l'organizzazione politica dei musulmani più strutturati degli altri e per questo più capaci di sfruttare il movimento per arrivare al potere. La rivolta è fatta da giovani istruiti che vogliono per il dopo Mubarak uno stato laico, il primo obiettivo deve essere quello delle dimissioni del dittatore al potere da trenta anni che viene invitato ad andarsene da un popolo egiziano che sa essere anche ironico verso il despota. Il regista ci fa entrare nella piazza, usa mezzi tecnici agili che gli permettono di stare vicinissimo all'azione. Il film è fatto di slogan di speranza per un futuro che dovrà essere diverso dal passato. Il film è fatto dei discorsi dei giovani egiziani che nel 2011 sono ottimisti sulla loro rivoluzione ma anche realisti sul fatto che il difficile verrà dopo Mubarak. Non è cosa da poco fare uscire di scena un dittatore ma è cosa più difficile gestire la transizione di un potere dei militari che dura ancora oggi come anche la paura che in caso di elezioni si affermino i fratelli musulmani e il tanto desiderato stato laico diventi uno stato religioso.
Sulla regia di Stefano Savona
Sa di assistere a qualcosa di importante si mantiene neutro e si concentra sulla capacità del popolo di essere consapevole di quello che succede senza perdere la bussola e non ha bisogno di esaperare la disperazione evidente della gente.
Commenti
Non è stato inserito ancora alcun commento. Vuoi essere il primo?
Lascia un commento
Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra
dal 21/5 al 27/5
- 1 Men in Black 3 2.591.957,00
- 2 Dark Shadows 1.122.660,00
- 3 The Avengers 457.344,00
- 4 Quella casa nel bosco 457.100,00
- 5 American Pie: Ancora insieme 450.594,00
- 6 Cosmopolis 330.899,00
- 7 La fredda luce del giorno 245.995,00
- 8 Molto forte incredibilmente vicino 239.484,00





