Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Maternity Blues (2011)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Maternity Blues: assente
Ritmo ritmo in Maternity Blues: presente
Impegno impegno in Maternity Blues: presente
Tensione tensione in Maternity Blues: assente
Erotismo erotismo in Maternity Blues: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a Maternity Blues

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a Maternity Blues (voti: 8 media: 3,50) 8

Il tuo voto

scrivi la tua opinione

locandina di Maternity Blues

Trailer ufficiale

Maternity Blues Trailer ufficialeplay

29/04/2012

"Maternity Blues"...quando l'uscita di un film fa intrecciare più strade...

Quando un film può far riflettere, confrontare, parlare e pensare!Con l’uscita del film “Maternity Blues” si è aperta una serie di conferenze in giro per...

di maghella

La trama

Quattro donne, accomunate dall'aver ucciso i loro piccoli figli a causa della depressione post partum, espiano la loro colpa all'interno di un ospedale psichiatrico, devastate dal senso di colpa. Clara (Andrea Osvárt) è combattuta dall'accettare che il marito si sia ricreato un'altra vita lontano da lei, Eloisa (Monica Birladeanu)  riversa il suo dolore nel cinismo che mostra alle altre, Rina (Chiara Martegiani) si è convinta che l'aver assassinato la sua bambina sia stato un atto d'amore, mentre Vincenza (Marina Pennafina), nonostante il forte credo religioso le dia conforto, non riesce a staccarsi dall'amore per gli altri due figli rimasti in vita, a cui continua a scrivere lettere mai spedite. 

Fabrizio Cattani, già autore dell’inopinatamente acclamato Il rabdomante (2007), ha il passo della fiction televisiva, della quale non (ci) risparmia nulla: copione e dialoghi didascalici, colpi bassi nelle insopportabili sembianze di scene madri, sequenze involontariamente ridicole. Non l’aiutano le attrici (Osvárt, Birladeanu, Martegiani, Pennafina) concentrate in una recitazione rigida, da filodrammatica, incapace di regalare emozioni.

La recensione di FilmTv

Di Aldo Fittante - FilmTV n. 18/2012

Quattro donne diverse legate da una colpa comune: l’infanticidio. All’interno di un ospedale psichiatrico giudiziario, trascorrono il loro tempo espiando una condanna schiacciata dal senso di colpa. Una convivenza forzata, che specchia la propria colpa nell’altra e che - nonostante tutto - consente di riallacciare i fili dell’esistenza: attraverso una timida amicizia, una confessione spezzata dalla vergogna, un conforto mai pienamente consolatorio. Eccole, dunque: Clara (il marito vorrebbe perdonarla, ma. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di maghella scritta il 27/04/2012 - utile per 10 utenti

Voto al film: voto buono

Maternity Blues è un film che ho amato molto prima della sua uscita in sala, grazie ad alcuni post di Spaggy su Cinerepublic, con relativi trailer, interviste e backstage, ho conosciuto questo progetto e condiviso in toto.
 
Le mie aspettative erano alte, motivate dal tema trattato nel film, il Maternity Blues, appunto, quella sindrome post partum che prende molte donne dopo aver partorito. La depressione dopo il parto può durare da pochi giorni, a settimane o mesi, nella peggiore delle ipotesi può arrivare a compromettere il rapporto con il proprio bambino o compagno. Il film in questione è in parte tratto da un’opera teatrale “From Medea” (con protagonista la brava Marina Pennafina), e infatti le 4 donne protagoniste di Maternity Blues sono un po’ quattro aspetti della femminilità di Medea: l’amante, la mamma, la figlia, la donna che sceglie la morte come soluzione alla solitudine e al senso di inadeguatezza. In effetti l’aspetto che più mi ha sorpreso della storia è proprio la struttura teatrale che ha: più che dei dialoghi ci sono dei veri e propri monologhi, che presentano le 4 protagoniste alle prese con la loro difficile storia.
 
Clara (Andrea Osvart) arriva all’ospedale psichiatrico giudiziario di un paese non ben precisato (il regista Fabrzio Cattani si è ispirato ad alcune vicende dell’O.P.G. Di Castiglione delle Stiviere ) perchè ha ucciso i suoi due bambini annegandoli, anche lei voleva uccidersi insieme alle sue creature, ma l’intervento di un passante la salva.
Nell’ O.P.G. Clara incontra altre tre donne che hanno, come lei, ucciso i propri bambini. La terapia vuole che le donne convivano, lavorino e si confrontino nelle proprie esperienze, evitando così l’isolamento e l’autolesionismo. Le tre compagne di Clara sono Eloisa (Monica Birladeanu), Vincenza (Marina Pennafina) e la giovanissima Rina (Chiara Martegiani), ben presto le tre storie si intrecciano con quella di Clara, facendo delle quattro donne quattro compagne di sventura.
 
Nella storia ha importanza anche la figura del marito di Clara (Daniele Pecci) che anche se con molta sofferenza e fatica, cerca di avere comunque un rapporto con la moglie.
 
In alcuni momenti il film appare scollegato nei vari racconti, non riesce a mantenere così il grado di tensione, alterna momenti bellissimi a scene quasi incomprensibili che risultano al limite dell’inutile, ma tutto sommato il film regge molto bene, e soprattutto i difficili momenti di ricordo delle donne riguardo ai propri bimbi sono molto toccanti, reali mai patetici.
 
Ottima la costruzione dei personaggi, si vede che alle spalle c’è stato uno studio attento delle difficili psicologie femminili, perciò non c’è stato bisogno di molti “salti nel passato o della memoria” per poter comprendere cosa queste quattro donne hanno vissuto. Bravissime tutte le attrici, ma soprattutto Andrea Osvart che ha dato una prova altissima, un personaggio pieno di sfumature, difficile, un ruolo davvero raro nel cinema italiano per una giovane attrice. ESPANDI +
Commenta l'opinione 2
SI

Opinioni su Maternity Blues


1 maggio 2012 Opinione di bufera su "Maternity Blues"
bufera

Premetto che vai ribadito il massimo  rispetto per  il regista  Fabrizio  Cattani,  il cast e  la troupe per il coraggio e l'impegno con cui hanno affrontato un tema tanto delicato, doloroso, complesso, ancora in discussione al livello pschiatrico, criminologico e umano. C'è da immaginarsi quanto sia stato difficile ricreare sul set l'ambiente psichiatrico e orientare  le relazioni tra donne tanto diverse, ognuna con un suo vissuto, narrato peraltro con estrema delicatezza...

voto al film: bufera assegna il voto buono a Maternity Blues (2011)

2 commenti
[utile per 7 utenti]

30 aprile 2012 Opinione di hitachi su "Maternity Blues"
hitachi

Altro bel film da non lasciarsi scappare. Racconta una storia molto bella e profonda, io lo consiglierei a tutti gli amanti del cinema vero e serio e non di quello commerciale.

voto al film: hitachi assegna il voto buono a Maternity Blues (2011)



29 aprile 2012 Opinione di alan smithee su "Maternity Blues"
alan smithee

Film come questo richiedono innanzi tutto un gran coraggio da parte di produttori illuminati, che oltre a credere nella efficacia di una sceneggiatura che centra subito il drammatico argomento in questione, ma non lo nasconde tergiversando o trovando attenuanti ad un atto che probabilmente supera ogni altro quanto a drammaticita' e innaturalezza, hanno saputo nel contempo riunire tutti gli elementi migliori, dal cast per nulla scontato ad una regia che si muove bene, insistente ma al tempo...

voto al film: alan smithee assegna il voto buono a Maternity Blues (2011)

2 commenti
[utile per 7 utenti]

28 aprile 2012 Opinione di leporello su "Maternity Blues"
leporello

Il film rimane abbastanza a galla fintanto che resta aggrappato alla pièce teatrale da cui ha origine, ma come se ne discosta affonda in maniera piuttosto vistosa. Salvabile l'ultima mezz'ora (il secondo tempo), dove alcune (ma poche) belle scene riequilibrano un po' il giudizio sulla regia, sostanzialmente poco felice e molto a corto di idee. Delle volonterose protagoniste, l'unica da promuovere è Monica Barladeanu, cui lo spiccato accento rumeno non fa difetto. Per le altre, diciamo...

voto al film: leporello assegna il voto mediocre a Maternity Blues (2011)

nessun commento
[utile per 2 utenti]


27 aprile 2012 Opinione di maghella su "Maternity Blues"
maghella

Maternity Blues è un film che ho amato molto prima della sua uscita in sala, grazie ad alcuni post di Spaggy su Cinerepublic, con relativi trailer, interviste e backstage, ho conosciuto questo progetto e condiviso in toto.   Le mie aspettative erano alte, motivate dal tema trattato nel film, il Maternity Blues, appunto, quella sindrome post partum che prende molte donne dopo aver partorito. La depressione dopo il parto può durare da pochi giorni, a settimane o mesi, nella peggiore...

voto al film: maghella assegna il voto buono a Maternity Blues (2011)

2 commenti
[utile per 10 utenti]

30 ottobre 2011 Opinione di Mathiasparrow su "Maternity Blues"
Mathiasparrow

Citando da fonti (si spera) affidabili: la maternity blues è una sindrome post-partum causata da sbalzi ormonali consistente in una sorta di malinconia. Quasi sempre se ne va di sua spontanea volontà, ma quando ciò non accade conseguenze e ripercussioni possono essere peggiori di quanto ogni uomo o donna riesca a immaginare. Il film - tratto dal testo From Medea di Grazia Versani - ripartisce il peso del soggetto in questione su quattro storie ad hoc e raschia con rispettosa perizia tra...

voto al film: Mathiasparrow assegna il voto sufficiente a Maternity Blues (2011)

2 commenti
[utile per 10 utenti]



scrivi la tua opinione su Maternity Blues


Voti a Maternity Blues



login

hai dimenticato la password?