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Un foglio bianco (2011)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Un foglio bianco: assente
Ritmo ritmo in Un foglio bianco: assente
Impegno impegno in Un foglio bianco: assente
Tensione tensione in Un foglio bianco: assente
Erotismo erotismo in Un foglio bianco: assente

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La trama

Il regista Maurizio Zaccaro segue la preparazione e il backstage del film Il villaggio di cartone (2011), realizzato a Bari dal maestro Ermanno Olmi, cogliendo non solo i segreti di un grande artigiano del cinema ma anche il suo pensiero. 

L'opinione più votata

Di mm40 scritta il 29/04/2012 - utile per 3 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Il foglio di Ermanno Olmi, a sentire lo stesso regista in questo bel documentario, è sempre bianco: impossibile girare per lui con una sceneggiatura 'blindata', il film viene creato di giorno in giorno, costantemente modificato, smussato, innovato. Il foglio bianco rappresenta la massima libertà, e a ottant'anni, conclude Olmi nella sequenza di chiusura del film, è legittimo goderne. Maurizio Zaccaro conosce bene il regista lombardo e ha così il più libero accesso al set de Il villaggio di cartone; la combinazione è perfetta, perchè Olmi è altrettanto a suo agio con le telecamere attorno mentre sta preparando o girando il suo film. Anzi, a guardar bene Un foglio bianco ha un solo grande protagonista, pur in tanto marasma di persone, luoghi e situazioni che si accavallano come è normale che sia su un set cinematografico: il mattatore è appunto Ermanno Olmi, Incontenibile nel suggerire i personaggi agli interpreti, nel richiedere i minimi dettagli agli scenografi, nel raccontarsi a Zaccaro con una lucidità impressionante, meravigliosamente adornata da una parlata forbita (anche se una parolaccia, a un certo punto, gli scappa) e mai ostentatamente colta. I protagonisti Michael Lonsdale e Rutger Hauer sfilano abbastanza rapidamente nel documentario; a interessare di più Zaccaro e lo stesso Olmi sono le comparse africane che si presentano al casting: chi parla italiano correttamente, chi a malapena, chi ha un passato orribile da raccontare, chi una vita ormai stabile, sono comunque tutti capaci di lasciare un segno nel film. Perchè è l'Africa che finirà con il salvarci, e non viceversa: lo sostiene la profetica didascalia finale firmata dallo stesso Olmi. 6/10.
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SI

Opinioni su Un foglio bianco


29 aprile 2012 Opinione di mm40 su "Un foglio bianco"
mm40

Il foglio di Ermanno Olmi, a sentire lo stesso regista in questo bel documentario, è sempre bianco: impossibile girare per lui con una sceneggiatura 'blindata', il film viene creato di giorno in giorno, costantemente modificato, smussato, innovato. Il foglio bianco rappresenta la massima libertà, e a ottant'anni, conclude Olmi nella sequenza di chiusura del film, è legittimo goderne. Maurizio Zaccaro conosce bene il regista lombardo e ha così il più libero accesso al set de Il villaggio...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Un foglio bianco (2011)

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