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L'angelo azzurro (1930)

[Der Blaue Engel, Germania 1930, Drammatico, durata 107', b/n]   Regia di Josef Von Sternberg
Con Marlene Dietrich, Emil Jannings, Kurt Gerron, Hans Albers



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in L'angelo azzurro: minimo
Ritmo ritmo in L'angelo azzurro: presente
Impegno impegno in L'angelo azzurro: presente
Tensione tensione in L'angelo azzurro: forte
Erotismo erotismo in L'angelo azzurro: forte

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a L'angelo azzurro

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a L'angelo azzurro (voti: 46 media: 4,15) 46

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La trama

Professore integerrimo perde la testa e il rispetto di sé per una cantante.

Il professor Unrat si innamora della cantante Lola-Lola che si esibisce al cabaret "L'Angelo azzurro". Riesce a sposarla per seguirla nelle tournée, affrontando vergogna e umiliazioni. Di ritorno due anni dopo all'"Angelo azzurro", dapprima si rifiuta di dare spettacolo di fronte agli ex allievi che affollano la sala, e poi vinto dalla gelosia tenta di strozzare Lola-Lola. 

Uno dei film più famosi della storia del cinema, nonché pietra miliare nell'edificazione della leggenda personale di Marlene Dietrich. Vi si respira un erotismo vicino a quello dei dipinti di Toulouse-Lautrec. Il quadro della provincia tedesca è dipinto senza pietà.

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L'opinione più votata

Di luisasalvi scritta il 30/04/2012 - utile per 3 utenti

Voto al film: voto ottimo

Il severo (e un po' buffo) professor Rath (Jannings) del ginnasio scopre che i suoi alunni frequentano l'Angelo azzurro, locale dove si esibisce la ballerina e cantante Lola (Dietrich); vi si reca per sorprendervi i suoi alunni e per protestare contro la compagnia, ma resta affascinato da Lola rendendosi ridicolo di fronte ai suoi alunni che per dileggio lo chiamano Unrat (spazzatura); viene licenziato, sposa Lola e la segue. Lola lo aveva accolto bene, ma presto si stufa della sua rigidità che gli impedisce di accettare quel diverso mondo. Lui deve adattarsi ai compiti più umili e infine a fare il pagliaccio. Il direttore prevede che tornando nella sua cittadina egli debba avere un gran successo di scandalo nel ruolo di pagliaccio; Rath dapprima rifiuta; è mortificato per il proprio stato e geloso di Lola che accoglie bene ogni corteggiatore; finisce per entrare in scena, ma, costretto a ripetere il verso del gallo dal direttore e prestigiatore che gli rompe delle uova in testa fra le risate del pubblico, sempre più mortificato e geloso, in una crisi di follia e di gelosia esce di scena ripetendo il verso del gallo e cerca di strozzare Lola che stava baciando un corteggiatore. Finalmente placato dal direttore che lo compatisce, esce e va nell'aula dove insegnava; il bidello lo troverà morto, seduto alla cattedra.
Rath subisce il fascino di Lola e del suo mondo, ma non ha la forza di adattarvisi. Il film rende magistralmente sia i tormenti di lui sia il fascino di lei, in un contrasto evidente dall'inizio, in cui è quasi comico nel descrivere il rigido conformismo di Rath e poi il suo rapido cedimento alle seduzioni di Lola, alla fine in cui diventa drammatico quando lui esce dal teatro mentre Lola canta di esser fatta dalla testa ai piedi per l'amore: proprio ciò che lui ha amato ma non ha saputo accettare in lei. Sarà il tema centrale dei film di Sternberg con la Dietrich; in Shanghai Express alla fine Donald comprenderà di doverla accettare così, perché così è lei, di cui lui non può fare a meno. Molti leggono nel film la degradazione morale di Rath, ma il film mostra solo la sua incapacità ad adattarsi, mentre un clown che passa spesso nella scena quasi come un leitmotiv non ha nulla di degenerato né di immorale né di mortificante, e credo che la sua presenza abbia proprio il senso di contrasto con l'opposto comportamento di Rath, che non degenera, ma si considera degenerato, il che è ben diverso; è forse tipico del moralista che si lascia sedurre da una diversa mentalità… 
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Opinioni su L'angelo azzurro


30 aprile 2012 Opinione di luisasalvi su "L'angelo azzurro"
luisasalvi

Il severo (e un po' buffo) professor Rath (Jannings) del ginnasio scopre che i suoi alunni frequentano l'Angelo azzurro, locale dove si esibisce la ballerina e cantante Lola (Dietrich); vi si reca per sorprendervi i suoi alunni e per protestare contro la compagnia, ma resta affascinato da Lola rendendosi ridicolo di fronte ai suoi alunni che per dileggio lo chiamano Unrat (spazzatura); viene licenziato, sposa Lola e la segue. Lola lo aveva accolto bene, ma presto si stufa della sua rigidità...

voto al film: luisasalvi assegna il voto ottimo a L'angelo azzurro (1930)

8 commenti
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9 marzo 2011 Opinione di SaintlySinner su "L'angelo azzurro"
SaintlySinner

Capolavoro della cinematografia tedesca degli anni '30. Toccante il finale, fatto di degradazione, umiliazione, dove il professore perde tutta la sua dignità. Marlene Dietrich è perfetta per incarnare quel ruolo, con una voce intensa. Film che lascia una grande tristezza.

voto al film: SaintlySinner assegna il voto buono a L'angelo azzurro (1930)

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26 ottobre 2009 Opinione di jonas su "L'angelo azzurro"
jonas

Dal romanzo Professor Unrat di Heinrich Mann (fratello maggiore di Thomas): un professore di liceo, perdutamente innamorato di una ballerina equivoca, lascia il lavoro e accetta di degradarsi facendo il clown in uno spettacolo di cabaret itinerante. Tornato nella sua città di origine e ormai deluso dalla donna, che lo tradisce e lo umilia, va a morire nella sua vecchia scuola. Il film dà il via al sodalizio artistico e umano fra Sternberg e la Dietrich, che però qui...

voto al film: jonas assegna il voto buono a L'angelo azzurro (1930)

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18 settembre 2009 Opinione di sasso67 su "L'angelo azzurro"
sasso67

Una storia di degradazione, forse a causa di una donna, ma più probabilmente a causa di un inconscio desiderio di abiezione insito allo stesso protagonista, descritto all’inizio come un professore liceale fin troppo austero. Sternberg, viennese che si era fatto le ossa nel cinema, anche di genere, americano, sa trarre profitto dalla lezione dell’espressionismo, nonché dalla presenza scenica di due interpreti d’eccezione: il grande attore del muto Emil Jannings...

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a L'angelo azzurro (1930)

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20 ottobre 2008 Opinione di tika su "L'angelo azzurro"
tika

Bello è bello, però è un film che mi ha profondamente intristito. Mentre all’inizio ti fai due risate sull’imbranataggine del professore ed il suo essere fuori luogo nel cabaret dove si esibisce Lola-Lola, alla fine vederlo impoverito, preso in giro ed umiliato ti fa capire che non c’è niente di divertente ma soltanto di tragico. E allora capisci il senso del film e non puoi far altro che dire che è triste.

voto al film: tika assegna il voto sufficiente a L'angelo azzurro (1930)


22 settembre 2008 Opinione di LorCio su "L'angelo azzurro"
LorCio

Come rappresentare il declino di una nazione? Di un paese che di lì a pochi anni avrebbe conosciuto il male assoluto? Quasi come a voler presagire la caduta morale di un popolo e di uno stato smarrito, c’è la trasmigrazione dell’anima collettiva nel vissuto individuale. Il professor Emanuele Unrat altri non è che l’espressione singola del sentimento generale. Certo, non bisogna assolutamente sottovalutare l’aspetto melodrammaticamente disperato del film, ma il risvolto...

voto al film: LorCio assegna il voto buono a L'angelo azzurro (1930)

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23 maggio 2007 Opinione di arcarsenal su "L'angelo azzurro"
arcarsenal

7

voto al film: arcarsenal assegna il voto buono a L'angelo azzurro (1930)

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23 aprile 2007 Opinione di howl su "L'angelo azzurro"
howl

konsiderato uno dei kapolavori della storia del cinema di tutti i tempi, di kui fa parte la konsakrazione della Dietrich nella Walk of Fame mondiale.Ciò ke mi ha kolpito è l'anno di realizzazione del film:1930!Lola kon cappello a cilindro, calze e giarrettiere nere, boa di piume è un personaggio senza tempo;l'innovazione espressionistika tinge d'immortalità la pellikola,rendendola unika anke x il suo finale sospeso e inimitabile.

voto al film: howl assegna il voto buono a L'angelo azzurro (1930)

1 commento
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7 agosto 2006 Opinione di okkio su "L'angelo azzurro"
okkio

Il soggetto non è dei più originali: "L'angelo azzurro" porta in scena la storia di una donna fatale (che mi ha ricordato molto da vicino la protagonista di "Adolescenza torbida" - ma in "Der Blaue Engel" non c'è il tocco ironico di Bunuel - o di "Seduzione mortale" di Preminger) che riesce, senza troppe difficoltà, ad assogettare alla suo volere un pover uomo, ricco di cultura (è un professore di ginnasio civico) ma povero di esperienza e di forza di volontà: un debole, in definitiva....

voto al film: okkio assegna il voto buono a L'angelo azzurro (1930)

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27 maggio 2005 Opinione di Voltaire su "L'angelo azzurro"
Voltaire

Il film narra le vicende dell'austero Prof. Rath il quale si invaghisce di Lola (Marlene Dietrich) una cantante che si esibisce nell'equivoco locale notturno di cui al titolo del film. La relazione porterà alla completa rovina il maturo e sprovveduto insegnante. La storia é tratta dal libro "Il prof. Unrat" di Heinrich Mann fratello del famoso scrittore Thomas. Gli studenti storpiano il nome del prof Rath in "Unrat" che significa in tedesco spazzatura. Nella versione italiana...

voto al film: Voltaire assegna il voto ottimo a L'angelo azzurro (1930)

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